{"id":502435,"date":"2020-07-22T08:00:46","date_gmt":"2020-07-22T06:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=502435"},"modified":"2020-07-21T14:15:05","modified_gmt":"2020-07-21T12:15:05","slug":"e-il-tempo-di-crono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/e-il-tempo-di-crono\/","title":{"rendered":"E\u2019 il tempo di Crono"},"content":{"rendered":"<p>\u201c[\u2026] ma dall\u2019agguato il figlio si sporse con la mano\/sinistra e con la destra prese la falce terribile,\/grande, dai denti aguzzi, e i genitali del padre\/con forza tagli\u00f2, e poi via li gett\u00f2\u201d. Siamo arrivati ai versi 178 \u2013 181 della Teogonia, si consuma il primo parricidio, almeno nel suo valore simbolico, al quale un secondo seguir\u00e0, ma di quest\u2019ultimo per ora non ci occupiamo, lo sottolineo solo per ribadire quanto anticipato: la dinamica della storia richiede un ciclico rinnovamento ed il giovane spodesta l\u2019antico prendendone il ruolo. Chi ha seguito il percorso genealogico del pantheon greco ricorder\u00e0 la puntualizzazione circa la logica fallocratica del potere, non \u00e8 un caso che il giovane Crono privi il \u201cpotente\u201d genitore dei genitali riducendolo cos\u00ec alla \u201cimpotenza\u201d, ma andiamo per ordine.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_884\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Intanto una necessaria precisazione: la divinit\u00e0 di cui stiamo trattando si chiama Crono, \u00e8 il signore della fertilit\u00e0, dell\u2019agricoltura e \u2026 del Tempo, ma del tempo inteso come armonia logica degli eventi, l\u2019aratura che precede la semina alla quale segue la crescita per concludere il proprio ciclo con la raccolta. Un tempo contadino, elementare e funzionale, il tempo dell\u2019uomo delle origini, infatti l\u2019uomo diventa tale con la stanzialit\u00e0 e la coltivazione. Il Tempo di Crono implica la naturalit\u00e0 del nascere e del morire, della fecondazione e della gestazione, \u00e8 un tempo che non si discosta molto da quello animale e vegetale, inconsapevole e necessario. Ho ritenuto utile precisare quanto sopra per non indurre il lettore a confondere Crono con Chronos che \u00e8 sempre il dio del Tempo ma in un contesto molto diverso anche se prossimo, quello della cultura misterica dell\u2019orfismo. Un\u2019attenta analisi comparata delle due idee di Tempo non \u00e8 realizzabile in questo contesto, ci basti puntualizzare che la Teogonia orfica pone l\u2019arch\u00e8 in due entit\u00e0 divine: l\u2019acqua e la materia. \u00c8 dalla loro unione che si genera Chronos, un serpente multiforme, toro e leone ma anche essere alato e comunque divino. Dalla sua successiva copula con Ananke, divinit\u00e0 che i miei lettori gi\u00e0 conoscono, nacque il Caos e nel Caos, voragine dove ancora tutto \u00e8 indistinto, si manifesta l\u2019Uovo dal quale, dalinianamente, scaturisce un essere ermafrodita portatore dei semi di tutte le creature future il cui nome era Protogono. La promiscuit\u00e0 fra le due prospettive teogoniche \u00e8 evidente, ma altrettanto macroscopiche sono le differenze che, nel prosieguo della storia greca e della conseguente definizione della teologia, scompariranno quasi del tutto.<\/p>\n<p>Bene, possiamo ora proseguire con la narrazione esiodea. Che la linea del potere sia palesemente patriarcale \u00e8 evidente, il figlio evira il padre, gli toglie il potere virile, lo scettro, lo rende vecchio ed impotente per poter celebrare il nuovo signore degli dei, se stesso, giovane, fertile e virile. Lo scettro passa di mano da padre in figlio ma la logica, quella stessa che aveva giustificato il gesto di Crono, \u00e8 alla base della medesima circolarit\u00e0 del tempo e della vita che aveva condannato all\u2019impotenza Urano ed elevato al trono Crono. Se \u00e8 giusto e necessario che il giovane esautori e sostituisca l\u2019anziano, non pu\u00f2, per il principio stesso di non contraddizione, essere giusto e necessario che l\u2019anziano provi ad interrompere il sapere necessario del Fato. Solo una breve riflessione sul concetto di giusto e corretto che troppo spesso vengono utilizzati impropriamente come sinonimi, mi spiego: se affermo che 3 + 5 = 8 non esprimo un concetto giusto ma corretto, il giusto e lo sbagliato sono da ricercare nella logica generale dalla quale si ricavano le regole della somma, dell\u2019uguaglianza e della quantit\u00e0 concettual-empirica espressa dal numero. Se le premesse sono giuste, l\u2019applicazione delle regole conseguenti pu\u00f2 essere corretta o scorretta in relazione alle regole stesse. Spero che l\u2019esempio abbia chiarito la prospettiva che vorrei ora applicare al caso di Crono. Se il comportamento di Urano tendeva ad infrangere le regole necessarie al funzionamento del tutto cos\u00ec da giustificare l\u2019atto violento di Crono, allo stesso modo, il medesimo comportamento di Crono avrebbe giustificato eticamente una simile reazione da parte di un figlio. Che poi Crono non comprendesse l\u2019assurdit\u00e0 del suo agire non fa che confermare che il potere al maschile ma, aggiungo io, indipendentemente dal sesso e quindi anche al femminile se diviene potere, il potere in tutte le sue forme, per farla breve, \u00e8 moralmente un abominio se comporta il controllo e la prevaricazione di un uomo su un suo simile.<\/p>\n<p>Quanto appena affermato si riferisce al fatto che Crono, saputo che un suo figlio lo avrebbe spodestato, come era noto al Fato, si riveler\u00e0 degno figlio di tanto padre e risolver\u00e0 il problema sbranando i propri figli appena nati. In natura un simile comportamento \u00e8 quello del leone maschio nei confronti dei suoi cuccioli maschi, anche in quel caso la madre li difende dalla ferocia del potere al maschile generalmente salvandoli dal bisogno di perpetrazione dello stesso peculiare nel compagno. Ma non intendo concludere l\u2019analisi con la vicenda del conflitto tra Crono e la sua sposa Rea che salver\u00e0 la definitiva generazione olimpica guidata dal grande Zeus senza prima soffermarmi su alcune conseguenze dell\u2019evirazione di Urano: \u201c[\u2026] quante gocce sprizzarono cruente\/tutte le accolse Gaia e nel volger degli anni\/gener\u00f2 le Erinni potenti e i grandi Giganti\/di armi splendenti, che lunghi dardi tengono in mano,\/e le Ninfe che chiamano Melie\u201d. Tutti i nuovi esseri, elencati da Esiodo nei versi 183 \u2013 187, generati dall\u2019unione di Gaia e del sangue feroce di Urano hanno una caratteristica comune: la violenza. Le Ninfe Melie sono le ninfe dei frassini, alberi il cui legno, particolarmente resistente, veniva utilizzato per la costruzione di lance. I Giganti, esseri mostruosi e fortissimi, diedero vita alla gigantomachia, simbolo della guerra tra il caos, oramai concepito con una accezione negativa, e le divinit\u00e0 olimpiche, immagine antitetica di ordine ed armonia. Infine le Erinni, ( Aletto, Tisifone e Megera ) donne alate dai capelli serpentini, feroci ed armate erano il simbolo del fondamento della legge pi\u00f9 arcaica e meno olimpica che si conosca: la vendetta.<\/p>\n<p>Solo un\u2019ultima nota che chiude questo nostro incontro ed apre al prossimo che, almeno credo e solo per il momento, dovrebbe concludere il ciclo degli attuali appuntamenti sulla mitologia greca: non tutto ci\u00f2 che \u00e8 nato dall\u2019ablazione di Urano ha dato vita a esseri violenti, al contrario, la divinit\u00e0 pi\u00f9 bella e desiderabile della religione greca \u00e8 figlia, pi\u00f9 o meno voluta, di Urano che, per\u00f2, la genera cambiando partner e non attraverso il sangue. Con questo accenno a met\u00e0 tra la grandezza della tecnica di Ariosto e l\u2019ovviet\u00e0 delle strategie televisive, rimando al nostro prossimo appuntamento.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-502435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=502435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502435\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=502435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=502435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=502435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}