{"id":502404,"date":"2020-07-21T11:28:01","date_gmt":"2020-07-21T09:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=502404"},"modified":"2020-07-21T11:31:57","modified_gmt":"2020-07-21T09:31:57","slug":"giovinette-le-calciatrici-che-sfidarono-il-duce-ecco-il-romanzo-di-federica-seneghini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/giovinette-le-calciatrici-che-sfidarono-il-duce-ecco-il-romanzo-di-federica-seneghini\/","title":{"rendered":"\u201cGiovinette &#8211; Le calciatrici che sfidarono Il Duce\u201d: ecco il romanzo di Federica Seneghini"},"content":{"rendered":"<p><b>Genova.<\/b> \u201cGiovinette\u201d \u00e8 la storia ritrovata delle calciatrici che sfidarono Il Duce. Una storia che rischiava di finire dimenticata per sempre, ricostruita oggi nel romanzo\u00a0(Solferino), scritto dall\u2019ex giornalista del gruppo Edinet, oggi al Corriere della Sera, <strong>Federica Seneghini<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_662\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_662\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ed ecco <strong>le parole dell\u2019autrice<\/strong>: <em>Un manipolo di tenaci ragazzine che, nel periodo pi\u00f9 buio del regime fascista, si mette in testa un\u2019idea: l\u2019idea di giocare a calcio. Un gioco che era gi\u00e0 pura espressione di machismo e soprattutto eccezionale strumento di propaganda. E allora perch\u00e9 non provarci? Inizia cos\u00ec la storia di Rosetta Boccalini e delle sue compagne, le prime donne in Italia a fondare una squadra di calcio, il Gfc, Gruppo Femminile di Calcio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>E pensare che Rosetta e le compagne erano riuscite a ottenere un certificato medico da Nicola Pende. Un nome che ai genovesi forse non dir\u00e0 molto, ma che negli anni Trenta invece conoscevano bene.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Dirigeva l\u2019Istituto di biotipologia individuale e ortogenesi di Genova, che aveva sede a San Martino. Un centro di eccellenza e uno dei punti di riferimento per le teorie \u2018scientifiche\u2019 dell\u2019epoca che volevano formare i nuovi italiani sotto l\u2019egida del fascismo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIo credo che dal lato medico nessun danno pu\u00f2 venire n\u00e9 alla linea estetica del corpo, n\u00e9 allo statico degli organi addominali femminili e sessuali in ispecie, da un gioco del calcio razionalizzato e non mirante a campionato, che richiede sforzi di esagerazioni di movimenti muscolari, sempre dannosi all\u2019organismo femminile\u201d\u00a0scrisse Pende.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGiuoco del calcio dunque, s\u00ec, ma per puro diletto e con moderazione!\u201d. Ma solo per le ragazze tra i 15 e i 20 anni.\u00a0Ma soprattutto le ragazze erano riuscite a ottenere il consenso del presidente del Coni e della Figc, Leandro Arpinati, un fascista della prima ora e cultore dello sport, anche femminile.<\/em><\/p>\n<p><em>Il terrore dei medici e del Regime era chiaro: il calcio non doveva rischiare di compromettere la fertilit\u00e0 delle giocatrici. Per questo il Gfc stabil\u00ec di mettere in porta dei maschi, ragazzini della squadra giovanile dell\u2019Inter: bisognava evitare che le donne rischiassero di prendere pallonate sugli organi riproduttivi. E in ogni caso una volta diventate madri, lo sport era da escludere.<\/em><\/p>\n<p><em>Che il calcio fosse considerato un\u2019impresa poco consona a delle ragazze \u00e8 evidente dai commenti e dagli articoli dei giornali dell\u2019epoca, riportati fedelmente nel libro. \u201cGi\u00e0 da tempo le donne che si appassionavano al calcio, anche in qualit\u00e0 di tifose \u2013 le tifosine come si diceva all\u2019epoca \u2013 erano prese di mira dai giornali\u201d, spiega\u00a0Marco Giani, storico dello sport che firma il saggio a fine volume che ripercorre decenni di discriminazioni nel calcio femminile Italiano.<\/em><\/p>\n<p><em> \u201cSessismo e calcio femminile sono parole che in Italia vanno a braccetto da oltre 90 anni. Ma le tifosine avevano ben saputo, proprio in quegli anni, conquistarsi il loro posto sugli spalti combattendo il diritto di stare dentro il tempio della virilit\u00e0, lo stadio. L\u2019idea di giocare a calcio era nata dal fatto che le ragazze frequentavano San Siro (dove giocava il Milan) e l\u2019Arena (casa dell\u2019Ambrosiana-Inter) dove impararono accortezza e intelligenza che usarono poi per giocare di persona\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>E non \u00e8 un caso che poche settimane fa, alla fine del lockdown che ha bloccato il Paese, la serie A maschile abbia potuto ripartire e quella femminile sia stata costretta a interrompere il campionato. La strada per la parit\u00e0 \u00e8 ancora molto lunga.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dedicare una via o un parco a queste ragazzine coraggiose degli anni Trenta sarebbe una decisione doverosa. Milano potrebbe indicare la via, ma altre citt\u00e0 d\u2019Italia potrebbero poi seguirne l\u2019esempio. Magari proprio la mia Genova, medaglia al valor civile e da sempre in prima linea per la difesa dei diritti e dei pi\u00f9 debol\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Fu proprio l\u2019ACF Genoa (femminile), tra l\u2019altro, che nel 1968 vinse il primo Scudetto del Campionato di calcio femminile. Un vanto per la citt\u00e0, un\u2019altra storia da ricordare. Chiss\u00e0 che il sindaco Bucci non abbia voglia di riscoprirla.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genovese e cresciuta nella redazione del gruppo Edinet, oggi \u00e8 al Corriere della Sera<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[5791],"class_list":["post-502404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-romanzo","post_cat_citta-genova","post_tag_personaggi-federica-seneghini"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=502404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502404\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=502404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=502404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=502404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}