{"id":500770,"date":"2020-07-04T14:00:50","date_gmt":"2020-07-04T12:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=500770"},"modified":"2020-07-03T12:00:24","modified_gmt":"2020-07-03T10:00:24","slug":"gli-angeli-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/gli-angeli-della-morte\/","title":{"rendered":"Gli angeli della morte"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAngeli della morte\u201d. Questo \u00e8 l\u2019appellativo con cui vengono chiamati medici e infermieri accusati di essere i carnefici dei propri pazienti. Si tratta di una delle realt\u00e0 pi\u00f9 inquietanti di interesse criminologico.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_679\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_679\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa definizione deriva dal soprannome con il quale era tristemente noto il medico nazista\u00a0Josef Mengele, famoso per la sua freddezza e per il potere di vita e di morte che aveva sugli internati del campo di concentramento di\u00a0Auschwitz, nonostante egli non fosse un serial killer.<\/p>\n<p>\u00c8 importante sottolineare che, per quanto i mass media molto spesso parlino di questi casi fomentando paure (giustificate) nelle persone, i dati statistici sono rassicuranti: questi episodi sono effettivamente pochi per frequenza di accadimento.<br>\n\u00c8 inevitabile per\u00f2 che l\u2019accadere di questi susciti un senso di terrore ed insicurezza nei confronti delle strutture paradossalmente preposte alla cura e alla salute.<\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 l\u2019angelo della morte?<br>\nQuesto individuo, che pu\u00f2 essere di entrambi i sessi, inizia di solito la sua carriera poco dopo i vent\u2019anni, in scenari circoscritti come case di cura, ospedali e altri luoghi in cui la morte \u00e8 un evento regolare. Luoghi dove gli omicidi possono essere facilmente dissimulati e in cui l\u2019omicida gode del potere di decidere chi vivr\u00e0 e chi morir\u00e0 (oltre che della stima di colleghi e familiari), e ha facile accesso a ogni genere di attrezzatura adibita a mantenere in vita o a dare la morte. In tali contesti \u00e8 facile procurarsi l\u2019arma per uccidere: interrompere il flusso di ossigeno, raddoppiare la dose, aggiungere un farmaco (Lucarelli e Picozzi, 2003).<br>\nQuesto rende gli omicidi particolarmente difficili da scoprire, in quanto ad un esame poco approfondito le morti possono essere archiviate come incidenti o avvenute per cause naturali. Nell\u2019eventualit\u00e0 di un\u2019autopsia, inoltre, la presenza di alcune sostanze pu\u00f2 essere facilmente giustificata.<\/p>\n<p>La motivazione ufficiale per cui questi individui agiscono \u00e8 di tipo compassionevole (definita in criminologia\u00a0mercy killing), legata ad una loro presunta intolleranza nel rapportarsi con la sofferenza umana intensa e di lunga durata.<br>\nL\u2019origine reale, in realt\u00e0, \u00e8 legata ad una sensazione delirante di onnipotenza che pervade determinati soggetti disturbati e predisposti, scatenando il desiderio perverso e malvagio di disporre della vita e della morte degli altri esseri umani.<\/p>\n<p>Una categoria particolare di angeli della morte comprende i medici e le infermiere che creano una situazione di emergenza, mettendo volontariamente a repentaglio la vita del paziente di cui si stanno occupando invece di ucciderlo, unicamente per attirare l\u2019attenzione su di s\u00e9. (Questo comportamento \u00e8 spesso collegato ad una particolare manifestazione della Sindrome di M\u00fcnchhausen<br>\nper Procura.)<\/p>\n<p>Un caso esemplare in Italia \u00e8 stato quello di Sonya Caleffi, ex infermiera del Comasco, arrestata nel 2004 per aver dato la morte ad alcuni dei pazienti terminali che gli erano stati affidati. Condannata a vent\u2019 anni di carcere, \u00e8 tornata libera nell\u2019ottobre 2018. La sua ultima vittima \u00e8 morta dopo quattordici anni passati da invalido a causa dell\u2019iniezione.<br>\nLa Caleffi, infatti, provocava delle embolie gassose alle sue vittime iniettando loro dell\u2019aria, pratica che si rivel\u00f2 fatale per almeno cinque pazienti.<br>\nUn altro nome divenuto tristemente famoso in questo contesto \u00e8 quello di Fausta Bonino, \u201cl\u2019infermiera killer di\u00a0Piombino\u201d. Questa uccideva le sue vittime iniettando dosi massicce di un anticoagulante, l\u2019eparina. Ag\u00ec negli anni 2014 e 2015.<\/p>\n<p>Nel 2016, a Saronno, vengono arrestati Leonardo Cazzaniga, medico, e Laura Taroni, infermiera, tra cui intercorreva una relazione clandestina. Inizialmente sono accusati di aver ucciso quattro pazienti anziani ed il marito di lei. Successivamente, le accuse si ampliano, \u00a0fino a ipotizzare\u00a0quindici omicidi: dodici di pazienti in corsia e tre di familiari (il marito, la madre, il suocero) della donna. Tutti uccisi con vari mix di farmaci. Per dodici di queste morti Cazzaniga \u00e8 stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e condannato all\u2019ergastolo, pi\u00f9 tre anni di isolamento diurno.<\/p>\n<p>Questo genere di omicidi avvengono, ovviamente, anche fuori dall\u2019Italia: ricordiamo Niels H\u00f6ge, infermiere in Germania, reo confesso di ben ottantacinque uccisioni avvenute tra il 2011 e il 2013, condannato all\u2019ergastolo.<\/p>\n<p>Edson Izidoro Guimaraes, accusato di aver ucciso 132 pazienti ricoverati all\u2019ospedale Salgado Filho di Rio per rincassare le \u00abcommissioni\u00bb di una agenzia di pompe funebri. Afferm\u00f2 che la sua intenzione era solo di alleviare le sofferenze di malati di Aids e di altre gravi affezioni in stadio terminale togliendo loro le maschere d\u2019ossigeno oppure procedendo con una inziezione letale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 indietro nel tempo si colloca l\u2019operato di Arnflinn Nessett (1981-1983): tramite avvelenamento con sovraddosaggio di succinilcolina (un bloccante neuromuscolare, utilizzato in anestesia generale), fece ben ventidue vittime accertate, che secondo la sua confessione sarebbero invece ben 138.<\/p>\n<p>Spesso questi serial killer finiscono col tradirsi, in quanto la loro sicurezza aumenta ad ogni omicidio e la cosa li porta a trascurare dei dettagli importanti della vittima (ad esempio, il suo stato di salute e le terapie che seguiva).Il pi\u00f9 delle volte la loro attivit\u00e0 giunge al termine dopo la morte di uno o pi\u00f9 pazienti in buone condizioni di salute, oppure perch\u00e9 il comportamento del killer si fa sempre pi\u00f9 sospetto, quando non addirittura evidente.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-500770","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/500770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=500770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/500770\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=500770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=500770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=500770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}