{"id":500305,"date":"2020-06-28T09:05:38","date_gmt":"2020-06-28T07:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=500305"},"modified":"2020-06-28T10:14:22","modified_gmt":"2020-06-28T08:14:22","slug":"la-nuova-onda-del-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/06\/la-nuova-onda-del-giappone\/","title":{"rendered":"La nuova onda del Giappone"},"content":{"rendered":"<p>Dalla terra dei Samurai, che grazie al suo senso dell\u2019organizzazione ed al suo coraggio sta gradatamente uscendo dall\u2019emergenza Covid-19, giungono sensazionali notizie in campo calcistico. Con Minamino e Kubo, Doan e Abe,\u00a0<b>il Giappone<\/b>\u00a0sta esportando talento come non succedeva dai tempi di Nakata, Nakamura e Kagawa. A questi punti pare lecito chiedersi: \u201c<b>Riuscir\u00e0, entro Qatar 2022, a essere finalmente competitivo<\/b>?\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_894\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_894\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Se dobbiamo cercare un momento simbolico, potrebbe essere il 2 ottobre 2019, al 56\u00b0 minuto di un incontro di Champions League ad Anfield, quando\u00a0<b>Takumi Minamino (95)<\/b>\u00a0segna con un superbo tiro al volo la rete che rimette in gara il Salisburgo. \u00c8 tutta la partita che questo semisconosciuto 24enne giapponese fa letteralmente impazzire la retroguardia rossa, inserendosi negli spazi in rapidit\u00e0. Pochi minuti dopo, agendo proprio cos\u00ec servir\u00e0 ad Haaland l\u2019assist del 3-3. Un paio di mesi ancora, e il Liverpool comunicher\u00e0 il suo acquisto. Minamino \u00e8 il primo giapponese dei Reds ma non \u00e8 certo il primo in Europa.<\/p>\n<p>Qualunque Millennial \u00e8 cresciuto, calcisticamente, guardando Hidetoshi Nakata da Perugia a Firenze: il suo estro, i capelli a spazzola colorati, lo storico gol alla Juventus che ipoteca lo scudetto per la Roma. Oppure guardando Shunsuke Nakamura, il maestro delle punizioni che brilla alla Reggina e poi incanta (a tratti) la Scozia e l\u2019Europa con la maglia del Celtic. Per gli esterofili, c\u2019erano anche Junichi Inamoto del Fulham e Shinji Ono del Feyenoord, vincitore di una Coppa Uefa in Olanda. Sono i giocatori della generazione d\u2019oro del Giappone, quella dei primi anni Duemila e della Nazionale che ospit\u00f2 i Mondiali asiatici, fermandosi per\u00f2 in maniera piuttosto deludente agli ottavi di finale.<\/p>\n<p>Da allora, il calcio giapponese ha cercato sempre pi\u00f9 di proiettarsi verso l\u2019Europa, per completare quel percorso che, da paese d\u2019importazione di calciatori, lo ha trasformato in un produttore, con ambizioni da esportatore. Qualche anno fa,<b>\u00a0Shinji Kagawa (89)\u00a0<\/b>sembrava poter essere il nuovo profeta del calcio locale: emerso al Borussia Dortmund \u2013 anche lui, come oggi Minamino, sotto la guida di J\u00fcrgen Klopp \u2013 \u00e8 poi passato al Manchester United, ma in due stagioni non \u00e8 riuscito a replicare le prestazioni tedesche, e oggi gioca in Segunda Divisi\u00f3n a Zaragoza.<\/p>\n<p>Kagawa, tuttavia, ha fatto da apripista a\u00a0<b>un nuovo corso del calcio giapponese, caratterizzato da un gran numero di giocatori impegnati nei campionati europei<\/b>, alcuni anche in club di prestigio: Nagatomo all\u2019Inter, Honda al Milan,<b>\u00a0Okazaki (96)<\/b>\u00a0al Leicester nel magico anno dello scudetto.\u00a0<b>Hiroki Abe (1999)<\/b>, \u00e8 due anni pi\u00f9 grande di Kubo. \u00c8 arrivato a Barcellona nell\u2019estate 2019 dai Kashima Antlers, e finora ha giocato soltanto nella squadra B, come ala sinistra. Nello stesso anno ha disputato tre partite con la Nazionale (via Fc Barcelona).<\/p>\n<p>Minamino, per\u00f2, \u00e8 altro. Non solo perch\u00e9 adesso gioca nei campioni d\u2019Europa in carica, ma perch\u00e9 \u00e8 l\u2019avanguardia di una terza ondata nipponica di calciatori che vengono scovati e portati in Europa molto giovani, finendo presto sul taccuino dei principali talent scout del continente. Non pi\u00f9 esotiche scommesse utili a ottenere sponsor nell\u2019Estremo Oriente, ma vere promesse. Che ovviamente sperano di sfatare il mito del calciatore giapponese di qualit\u00e0 ma senza un rendimento continuo. Uno dei pi\u00f9 interessanti \u00e8\u00a0<b>Ritsu Doan (98)<\/b>, il centrocampista mancino che, nelle sue due stagioni al Groningen, ha fatto scomodare paragoni con Arjen Robben, e oggi gioca al Psv Eindhoven. Doan \u00e8 approdato in Olanda a soli 19 anni dal Gamba Osaka, il vivaio che ha prodotto\u00a0<b>Takashi Usami<\/b>\u00a0(92, passato anche dalle giovanili del Bayern Monaco) e<b>\u00a0Inamoto\u00a0<\/b>(79), e in molti pensano che potrebbe diventare in breve uno dei nomi pi\u00f9 ricercati in Europa.<\/p>\n<p>La scorsa estate, prima che si trasferisse a Eindhoven, era stato accostato alla Juventus, ma in Italia \u00e8 arrivato invece il coetaneo\u00a0<b>Takehiro Tomiyasu (98)<\/b>, difensore che sta facendo bene al Bologna, che lo ha rilevato dai belgi del Sint-Truiden, dov\u2019era approdato appena ventenne. Se ci spostiamo in Spagna, scopriamo che il 21enne\u00a0<b>Hiroki Abe (99)\u00a0<\/b>\u00e8 una delle promesse del Barcellona, e attualmente milita nella seconda squadra, mentre un connazionale ancora pi\u00f9 giovane, Takefusa Kubo \u2013 classe 2001: pi\u00f9 giovane di Erling Haaland, per capirci \u2013 \u00e8 ormai una realt\u00e0 al Mallorca, dove in gioca in prestito dal Real Madrid. Kubo ha gi\u00e0 disputato 24 partite in Liga, segnando tre reti e servendo altrettanti assist. Non era mai successo che tre dei club pi\u00f9 noti e vincenti al mondo avessero sotto contratto dei giocatori nipponici.<\/p>\n<p>Il Giappone in pratica deve anche cercare di ricucire le distanze con la vera potenza del calcio asiatico, quella<b>\u00a0Corea del Sud<\/b>\u00a0i cui talenti hanno sempre brillato di pi\u00f9 di quelli di Tokyo e dintorni: se oggi\u00a0<b>Son Heung-min<\/b>\u00a0del Tottenham \u00e8 indiscutibilmente il miglior calciatore asiatico in circolazione, ieri si poteva dire lo stesso di\u00a0<b>Park Ji-sung\u00a0<\/b>del Manchester United. \u00c8 una cosa che ci riesce difficile credere, per noi che stiamo scoprendo la Corea solo ora con i film di Bong Joon-ho e le canzoni dei BTS, che siamo venuti su guardando Holly & Benji e che la Corea del Sud, calcisticamente, la associamo al volto impassibile di Byron Moreno.<\/p>\n<p>Il primo gol di\u00a0<b>Takefusa Kubo (2001)<\/b>\u00a0con la maglia del Maiorca \u00e8 di novembre, contro il Villarreal, in una grande prestazione: prima si conquista un rigore, calciato poi da Lago J\u00fanior, successivamente, nel secondo tempo, e infine segna con un grande sinistro da fuori area. Ma la storia \u00e8 chiara:\u00a0<b>il Giappone esordisce ai Mondiali nel 1998 e non \u00e8 mai andato oltre gli ottavi<\/b>, mentre la Corea ha disputato il torneo per la prima volta nel 1954 e il suo miglior piazzamento \u00e8 il quarto posto del 2002.\u00a0<b>Yasuhiko Okudera (52)<\/b>, primo giapponese in Europa, vinse un campionato e una Coppa di Germania a fine anni Settanta con il Colonia, ma il suo corrispettivo coreano Cha Bum-kun ha conquistato due Coppe Uefa, con l\u2019Eintracht Francoforte e con il Bayer Leverkusen. Addirittura, se torniamo al match con cui \u00e8 cominciato questo articolo, dobbiamo segnalare che il gol che risveglia il Salisburgo ad Anfield lo segna un coreano, Hwang Hee-chan.<\/p>\n<p><b>Minamino, Doan, Abe e Kubo: le quattro punte di diamante del Giappone del prossimo futuro<\/b>. Ma non ci sono solo loro. In Olanda stanno facendo parlare anche due difensori, il 23enne centrale del PEC\u00a0<b>Zwolle Yuta Nakayama<\/b>\u00a0e il terzino dell\u2019AZ Alkmaar\u00a0<b>Yukinari Sugakawa\u00a0(2000)<\/b>. La partenza di Minamino ha lasciato maggiore spazio a Salisburgo a\u00a0<b>Masaya Okugawa<\/b>\u00a0(23 anni, con gi\u00e0 8 reti e 6 assist in stagione), mentre a Francoforte si sta mettendo in mostra il regista\u00a0<b>Daichi Kamada<\/b>, attualmente capocannoniere dell\u2019Europa League con 6 gol; Ko Itakura, di ruolo difensore, sta disputando un\u2019ottima stagione al Groningen, ma il suo cartellino \u00e8 di propriet\u00e0 del Manchester City.<\/p>\n<p>E, alle loro spalle, crescono dei giovani ancora impegnati in patria ma da tempo sotto l\u2019occhio dei club europei:\u00a0<b>Shunta Nakamura, Rei Hirakawa, Jun Nishikawa<\/b>, tutti e tre under 20.\u00a0Su di loro pesano le ambizioni di un Paese che sogna di entrare tra i grandi del calcio fin dagli anni Trenta (il Giappone avrebbe dovuto prendere parte gi\u00e0 ai Mondiali del 1938, ma rinunci\u00f2 a causa della guerra con la Cina), e che oggi, dopo il secondo posto all\u2019ultima Coppa d\u2019Asia, guarda a Qatar 2022 con occhi mai cos\u00ec speranzosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989],"class_list":["post-500305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/500305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=500305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/500305\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=500305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=500305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=500305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}