{"id":499954,"date":"2020-06-24T08:00:47","date_gmt":"2020-06-24T06:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=499954"},"modified":"2020-06-23T17:30:07","modified_gmt":"2020-06-23T15:30:07","slug":"per-primo-fu-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/06\/per-primo-fu-caos\/","title":{"rendered":"Per primo fu Caos"},"content":{"rendered":"<p>\u201cDunque, per primo fu Caos, e poi\/ Gaia dall\u2019ampio petto, sede sicura per sempre di tutti\/ gli immortali che tengono la vetta nevosa dell\u2019Olimpo,\/ e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade\u201d Nel corso del nostro ultimo appuntamento abbiamo lasciato il poeta Esiodo al cospetto delle nove figlie di Zeus e Mnemosine che si apprestavano a cantare per lui la storia dell\u2019arch\u00e8, l\u2019inizio di ogni cosa, la nascita degli dei, la Teogonia, appunto. In chiusura dell\u2019interessante proemio che splendidamente ci illumina circa la teoria fondativa delle arti nel mondo greco, incontriamo, al verso 116, un\u2019affermazione dal formidabile valore filosofico e teologico: per primo fu il Caos. Non si parla in nessun luogo di un essere perfetto e razionale, di un grande progettista o matematico dal quale prese origine il tutto, esso era da sempre, era \u00e8 e sar\u00e0 il principio e la fine: il Caos. Inevitabile corre il pensiero al momento in cui il Dio della Torah e della Bibbia si presenta a Mos\u00e8 cos\u00ec: \u00abio sono colui che sono\u00bb che, secondo le regole della grammatica ebraica, significa \u00abio sono colui che c\u2019era, che c\u2019\u00e8 e che ci sar\u00e0\u00bb, cio\u00e8 \u00abio sono colui che \u00e8 sempre presente\u00bb, \u00abio ci sono\u00bb (Esodo 3:13-15).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un\u2019enorme distanza distingue le due affermazioni: la seconda indica un elemento temporale che scorre dal passato al futuro sostando nell\u2019istante impossibile del presente e, aspetto forse ancor pi\u00f9 rilevante, indica Dio come il soggetto al quale fare riferimento per comprendere, ordinare e controllare l\u2019Essere nel suo manifestarsi secondo categorie cronologiche, un sistema ordinativo cos\u00ec prossimo alle strutture del pensiero dell\u2019essere umano per il quale il tempo \u00e8 ordinato, logico e comprensibile. In Esiodo, al contrario, il principio \u00e8 Caos. Va precisato che nella cultura greca il termine caos non indica, come nella nostra, il disordine; se non si afferra questo aspetto che, evidentemente, non riveste solo una valenza filologica, sfugge il senso filosofico dell\u2019affermazione. Al contrario, se lo si comprende intimamente, tale messaggio spalanca la mente a riflessioni di ordine filosofico, epistemologico e scientifico dalla portata sorprendente. Il termine Caos, \u00e8 bene chiarirlo per onest\u00e0 intellettuale, non \u00e8 stato letto in maniera omogenea dai vari studiosi che se ne sono occupati, possiamo comunque affermare che etimologicamente indica una fessura, un baratro, potremmo definirlo,con un rimando nemmeno tanto celatojun abisso abitato dalle tenebre. Esso non \u00e8 presentato come esistente da sempre, \u00e8 all\u2019improvviso seppure ingenerato ma nel per sempre si colloca e permane. Secondo alcuni potrebbe essere paragonato a quello che l\u2019astronomia contemporanea definisce un buco nero, per altri sarebbe pi\u00f9 opportuno il riferimento alla nebulosa oltre la quale i nostri seppur potenti telescopi non sanno vedere nel loro percorso a ritroso dei miliardi di anni fino al Big bang, non \u00e8 del tutto corretto riconoscerlo nell\u2019acqua di Talete o nell\u2019aria di Anassimene, ma nemmeno si pu\u00f2 spiegarlo con l\u2019arch\u00e8 infinito di Anassimandro, l\u2019\u00e0peiron, una volta, poi, assunto il termine da Platone ecco che perde il suo significato pi\u00f9 destabilizzante poich\u00e9 diviene, in un\u2019ottica molto pi\u00f9 umana, la materia che verr\u00e0 plasmata dal demiurgo.<\/p>\n<p>Ci siamo dilungati nello spiegare pi\u00f9 cosa non sia il Caos piuttosto che enunciare che ci\u00f2 che esso \u00e8 per Esiodo e per la cultura arcaica, ora proviamo a completare. Caos \u00e8 un abisso nel quale tutto \u00e8 indistinto, n\u00e9 ordine n\u00e9 disordine ma unit\u00e0 degli opposti nella tenebra pi\u00f9 profonda dove tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 \u00e8 presente nelle sue infinite possibili variabili e tutte simultaneamente e non ancora. Non \u00e8 poi cos\u00ec difficile correre col pensiero ai principi della fisica quantistica. Molto brevemente quanto misteriosamente ecco nel Caos, che comunque permane, manifestarsi \u201cGaia dall\u2019ampio petto, sede sicura per sempre di tutti\/ gli immortali che tengono la vetta nevosa dell\u2019Olimpo\u201d. Il femminile, la grande Madre \u00e8 il primo distinguo nel caos, non altro dal Caos ma un qualcosa di specifico in esso. La presenza di una madre, che tale \u00e8 il femminile in una prospettiva di peculiarit\u00e0, comporta il meccanismo della generazione che \u00e8 sempre l\u2019insorgere di una determinazione. La logica greca non concep\u00ec parti virginali o generazioni dal nulla, molto pi\u00f9 pragmaticamente immagin\u00f2 l\u2019unione di due antitesi (che senso avrebbe parlare di femminile se non postulando l\u2019esistenza di un maschile?) ed ecco che \u201cGaia per primo gener\u00f2, simile a s\u00e9,\/ Urano stellato, che l\u2019avvolgesse tutta d\u2019intorno,\/ che fosse ai beati sede sicura per sempre\u201d. Nessun conflitto tra maschile e femminile, solo la logica cooperazione finalizzata all\u2019atto procreativo, ma il Caos non \u00e8 scomparso, anzi, l\u2019abisso rimane, l\u2019ordine introdotto dalla prima grande antitesi, femminile-maschile, non ordina il Caos, ne \u00e8 semplicemente una manifestazione, una possibile manifestazione, quella che conosciamo, quella della nostra cosiddetta realt\u00e0 che, comunque, non cancella la \u201cvera realt\u00e0\u201d, cio\u00e8 il Caos stesso.<\/p>\n<p>Ed ora possiamo domandarci: perch\u00e9 non riusciamo pi\u00f9 a vedere n\u00e9 a concepire il caos e ci fermiamo ad una delle sue possibili forme? Evidentemente la prima risposta \u00e8 nel limite delle nostre capacit\u00e0, ma se fossimo in grado di osservare l\u2019abisso oseremmo farlo? Forse l\u2019umanit\u00e0 ha via via costruito una filosofia, una teologia, una scienza che siano in grado di organizzare la nostra esistenza all\u2019interno delle strutture dello spazio e del tempo, dell\u2019ordine causale, del principio di non contraddizione, ma non \u00e8 inevitabile che prima o poi si raggiunger\u00e0 il confine della nostra stessa costruzione, che si prender\u00e0 coscienza che il cielo \u00e8 di carta? Non saremo allora costretti ad infrangere quel falsocielo e ad uscire per osservare l\u2019abisso negli occhi? Mi torna alla memoria un vecchio film di estrema attualit\u00e0, The Truman show, un film che riprende il tema dell\u2019inganno e dell\u2019autoinganno, una prospettiva filosofica ed un paradigma scientifico che accompagna da sempre il cammino dell\u2019uomo e, periodicamente, ne mostra le contraddizioni. Penso alla religione induista, a Calderon de la Barca, al demone ingannatore cartesiano, alla realt\u00e0 delle monadi leibnitziane, alla filosofia schopenhaueriana e, ultima ma non ultima, alla fisica quantistica. Ci siamo appena addentrati nella Teogonia ed ecco che il pensiero delle origini illumina meravigliosamente i nostri passi di oggi \u2026 ed \u00e8 solo l\u2019inizio!<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-499954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/499954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=499954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/499954\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=499954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=499954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=499954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}