{"id":499612,"date":"2020-06-19T11:51:48","date_gmt":"2020-06-19T09:51:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=499612"},"modified":"2020-06-19T12:21:30","modified_gmt":"2020-06-19T10:21:30","slug":"piu-ore-di-lavoro-meno-clienti-costi-alle-stelle-per-igiene-e-sicurezza-la-vita-post-lockdown-di-parrucchieri-ed-estetisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/06\/piu-ore-di-lavoro-meno-clienti-costi-alle-stelle-per-igiene-e-sicurezza-la-vita-post-lockdown-di-parrucchieri-ed-estetisti\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 ore di lavoro, meno clienti, costi alle stelle per igiene e sicurezza: la vita post-lockdown di parrucchieri ed estetisti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Lavorano <strong>due ore di pi\u00f9 al giorno e hanno sei clienti in meno<\/strong>: questa la giornata tipo di un acconciatore o di un estetista rispetto a prima che scattasse la chiusura forzata. A fotografarla una indagine condotta dal <strong>Centro studi Cna<\/strong> in collaborazione con le imprese del settore benessere su un campione di titolari di centri di acconciatura e di estetica iscritti alla Confederazione. Un campione rappresentativo a livello nazionale per dimensione, specializzazione, localizzazione.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Costi alle stelle, aumenti irrisori<\/h3>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_813\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_813\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Meno di un quarto delle imprese intervistate ha incrementato i prezzi. E, mediamente, appena dell\u20191,5%. Un\u2019inezia rispetto ai costi che saloni e centri estetici hanno dovuto sopportare. Considerando, oltretutto, che sono state le prime attivit\u00e0 a dover chiudere e le ultime a poter riaprire. Dall\u2019analisi emerge infatti che acconciatori ed estetisti hanno riversato sulle spalle dei clienti solo in modo molto contenuto gli oneri sostenute per le spese straordinarie.<\/p>\n<p>I costi in pi\u00f9 da sopportare non sono solo quelli per igiene e sicurezza. La doccia fredda \u00e8 stata veder aumentare anche il prezzo di prodotti standard, come shampoo e smalti. Quasi un\u2019impresa su due (44%) lamenta tali aumenti. Sette acconciatori ed estetisti su dieci dichiarano, per\u00f2, che la spesa \u00e8 cresciuta non oltre il 5% nel periodo di chiusura forzata. Ben pi\u00f9 pesante il conto dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) \u2013 mascherine, guanti, camici monouso e cos\u00ec via \u2013 denunciato dall\u201984,6% delle imprese intervistate. Con rincari superiori al 10% rilevati da un\u2019impresa su due. <\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">La scure del lockdown<\/h3>\n<p>Rispetto al periodo precedente il lockdown, il calo delle attivit\u00e0 incide per un terzo sul totale. Eppure, estetisti e acconciatori non sono rimasti a guardare ma hanno aumentato di oltre un quarto le ore lavorate: circa due in pi\u00f9 rispetto a prima che scattasse la chiusura forzata. Serve soprattutto pi\u00f9 tempo per gestire un singolo cliente, per informarlo sulle norme da rispettare all\u2019interno dei locali, per prepararlo con i necessari dpi, per compilare l\u2019elenco presenze<\/p>\n<p>Se prima nei centri estetici e nei saloni entravano mediamente 18 clienti ogni giorno, oggi ne entrano sei in meno. Nonostante quasi sei titolari di centri di acconciatura e di estetica su dieci (57%) dichiarino di aver allungato gli orari e adottato turnazioni, non riescono a gestire quotidianamente pi\u00f9 di dodici clienti.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Tra adeguamenti e sanificazioni<\/h3>\n<p>L\u2019adeguamento dei locali \u00e8 stato necessario per il 70% delle imprese. Di queste, per il 47% \u00e8 costato nell\u2019ordine dei 500 euro, per il 34% tra i 500 e i mille euro. Complessivamente, le spese per la messa in sicurezza dei locali, per la igienizzazione degli stessi e per i dispositivi di protezione individuale hanno prodotto un aggravio dei costi mensili calcolato intorno al 30%. Quasi il 90% delle imprese, per\u00f2, continua a offrire gratuitamente alla clientela mascherine e guanti.<\/p>\n<p>\u201cParrucchieri ed estetiste si sono da subito attivati per recuperare i gironi di lavori persi durante il lockdown \u2013 spiega il direttore Cna Savona Matteo Sacchetti \u2013 rinunciando a riposi settimanali e alla chiusura domenicale. Il settore con 135mila imprese e oltre 260mila addetti partecipa in maniera determinante all\u2019economia italiana. Nello scenario di crisi socioeconomica nazionale, il settore del benessere e dei servizi alla persona, quali estetica ed acconciatura, si \u00e8 trovata ad affrontare ulteriori difficolt\u00e0 dovute alla natura stessa della categoria: si tratta, infatti, di piccole imprese che vivono di liquidit\u00e0 corrente e sono state tra le prime ad essere costrette a chiudere\u201d. <\/p>\n<p>\u201cLe imprese associate a Cna hanno messo al primo posto il rapporto di fiducia con i clienti, mostrando un atteggiamento responsabile e mantenendo pressoch\u00e9 inalterati prezzi, facendosi in massima parte carico dell\u2019incremento di costi e della riduzione della produttivit\u00e0. Ribadiamo con pi\u00f9 forza, in questo difficile momento, la necessit\u00e0 di premiare le attivit\u00e0 che lavorano in regola ed evitare gli abusivi del settore\u201d conclude Sacchetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco l&#8217;indagine della Cna savonese dopo le riaperture<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[45247,51689,113847,31635],"class_list":["post-499612","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-cna-savona","tag-estetisti","tag-fase-3","tag-parrucchieri","post_tag_personaggi-matteo-sacchetti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/499612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=499612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/499612\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=499612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=499612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=499612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}