{"id":498987,"date":"2020-06-11T12:28:45","date_gmt":"2020-06-11T10:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=498987"},"modified":"2020-06-11T18:15:41","modified_gmt":"2020-06-11T16:15:41","slug":"traffico-internazionale-di-cocaina-arresti-e-perquisizioni-anche-nel-savonese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/06\/traffico-internazionale-di-cocaina-arresti-e-perquisizioni-anche-nel-savonese\/","title":{"rendered":"Traffico internazionale di cocaina ed eroina: pregiudicato arrestato a Toirano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Una vasta operazione della polizia contro il narcotraffico internazionale che tocca anche il savonese: numerosi gli arresti (in carcere e ai domiciliari) tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Umbria e Liguria, oltre che in Olanda. In tutto sono 26 le ordinanze di custodia cautelare emesse nell\u2019ambito di una indagine che ha sgominato una organizzazione ramificata e specializzata nel traffico di cocaina ed eroina.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_907\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_907\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono in corso diverse perquisizioni che vedono impegnati gli agenti delle Squadre Mobili di diverse province. Le accuse, a vario titolo, sono associazione, importazione, trasporto e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>Le indagini dell\u2019operazione, ribattezzata \u201cEat enjoy\u201d, coordinata dalla Dda di Trieste, sono state svolte dalla polizia di Trieste e Udine con il servizio centrale operativo della Direzione centrale Anticrimine e con la Direzione centrale per i Servizi antidroga.<\/p>\n<p>Coinvolte anche le Squadre Mobili delle questure di Gorizia, Perugia, Genova, Imperia, Grosseto, Pordenone, Lucca, Vicenza, Treviso e, appunto, Savona. A Toirano i poliziotti hanno eseguito uno degli arresti disposti dall\u2019Aurorit\u00e0 Giudiziaria: in carcere \u00e8 finito un cittadino albanese classe \u201994, iniziali R.S., pregiudicato, coinvolto nell\u2019organizzazione finita sotto indagine, una indagine durata ben due anni.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019operazione sono stati sequestrati circa 800 kg di droga.<\/p>\n<p>Due dei vertici dell\u2019organizzazione sono stati arrestati in Olanda: i corrieri di droga, entrambi italiani (un 40enne di origini campane ed un 62enne friulano) rispettivamente residenti nelle provincia di Trieste e di Udine facevano capo ad un\u2019organizzazione albanese la cui sede di smercio della droga \u00e8 stata individuata nella citt\u00e0 di Rotterdam e con cellule sparse in diversi centri italiani; lo stupefacente, introdotto in territorio nazionale occultato in vetture attrezzate con doppi fondi, veniva poi consegnato in ragione delle necessit\u00e0 \u201cdi mercato\u201d presso i vari referenti territoriali che si occupavano di spaccio.<\/p>\n<p>Di nazionalit\u00e0 albanese le cellule operanti in Italia destinatarie della droga da spacciare nei territori di competenza; tutte ad eccezione di due italiani, uno ligure e l\u2019altro calabrese, individuati ad Arma di Taggia. <\/p>\n<p>Oltre alla cessione di diversi chilogrammi di stupefacente ai vari destinatari facenti parte del circuito albanese, i due corrieri italiani residenti nel Friuli hanno gestito autonome reti di spaccio a favore di fidati clienti residenti nella provincia di Trieste e nelle provincie di Vicenza, Treviso e Pordenone.<\/p>\n<p>Le indagini sono state avviate a seguito delle dichiarazioni rese nel gennaio 2018 dal corriere di origini campane, coniugato con una donna albanese (anch\u2019essa sottoposta, nell\u2019operazione in questione, alla misura degli arresti domiciliari) entrambi residenti in Duino (TS); il corriere, preoccupato dall\u2019accusa dell\u2019organizzazione criminale, a suo dire infondata, d\u2019essersi appropriato di un carico di 14 kg. di cocaina, dopo esser stato trattenuto a Rotterdam ed \u201cinterrogato\u201d con metodi brutali dai suoi complici, intenti a scoprire la fine del carico sparito, tornato in Italia (avendo familiari albanesi acquisiti, garantito per lui rifondendo, la perdita del carico di cocaina, il sodalizio criminoso con qualche centinaio di migliaia di euro), su consiglio di un proprio congiunto estraneo al sodalizio criminoso, si portava alla Questura di Udine dove raccontava oltre all\u2019episodio di cui era stato vittima in Rotterdam, gran parte della propria attivit\u00e0 criminale del precedente 2017 quale corriere dell\u2019associazione dedita al traffico di cocaina\/eroina.<\/p>\n<p>Forniti dettagli in merito al contesto criminale in seno al quale aveva operato, sono state avviate immediate attivit\u00e0 investigative da parte delle Squadre Mobili delle Questure di Trieste e di Udine a riscontro delle dichiarazioni del campano, che peraltro apparivano sostanzialmente verosimili sin dall\u2019inizio, atteso che l\u2019uomo si autoaccusava d\u2019avere introdotto in Italia, per conto dell\u2019organizzazione albanese, circa 750 kg tra cocaina ed eroina a fronte di considerevoli somme di denaro spostate in Olanda quali provento della vendita dello stupefacente; i trasporti dello stupefacente e dei corrispettivi in denaro venivano effettuati all\u2019interno di doppifondi ricavati in vetture preparate dalla medesima compagine criminale, utilizzate dai corrieri ed intestate agli stessi.<\/p>\n<p>Estromesso tale soggetto, le investigazioni hanno dimostrato come il suo posto sia stato preso da un suo complice, un uomo di sessantadue anni residente a Latisana (UD), il quale fattosi avanti, otteneva dalla medesima associazione per delinquere due vetture con doppifondi utili per il trasporto droga\/denaro.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 illecita posta in essere in solitaria da parte di quest\u2019ultimo, portata avanti con grande determinazione e capacit\u00e0 delinquenziale, ha avuto inizio nel corso del 2018, allorquando, a decorrere dal mese di aprile, ha cominciato ad effettuare viaggi dall\u2019Italia all\u2019Olanda, sempre presso la medesima officina, dove recuperava lo stupefacente da consegnare alle cellule residenti in Italia, prelevando da queste le somme di denaro destinate alla base olandese.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, particolarmente accorto e smanioso di effettuare viaggi e consegne droga\/denaro allo scopo di ottenere sempre maggiori guadagni ricavati in percentuale dai carichi consegnati, al fine di eludere eventuali controlli anche all\u2019estero, si spacciava quale rappresentante di prodotti italiani e, in occasione delle trasferte illecite, applicava sugli sportelli delle vetture in uso dei pannelli pubblicitari con l\u2019insegna \u201cEat Enjoy\u201d, caricando nell\u2019abitacolo del mezzo una divisa da cuoco e  prodotti alimentari della tradizione italiana. <\/p>\n<p>Dalle investigazioni svolte \u00e8 emerso come in pi\u00f9 circostanze, dall\u2019aprile al luglio del 2018 tale ulteriore corriere abbia introdotto in Italia e recapitato ai vari destinatari circa 32 kg di cocaina, a fronte di una somma complessiva di 500.000 euro consegnata ai vertici dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>Via via \u00e8 stato possibile identificare i diversi destinatari della droga in occasione delle varie consegne effettuare a Foligno (PG), Perugia, Marina di Grosseto (GR), Toirano, Genova, nelle Provincie di Vicenza e Treviso, nonch\u00e9 ad Arma di Taggia, dove nel luglio del 2018 sono stati sequestrati circa 5 kg di cocaina ad elevatissimo grado di purezza destinata al mercato locale. Giova al riguardo precisare che il destinatario di tale considerevole quantit\u00e0 di cocaina \u00e8 a capo dell\u2019unico\/a gruppetto\/cellula di italiani al quale sono stati effettuate le consegne di stupefacente, rispetto a tutte le altre formate da soggetti di nazionalit\u00e0 albanese.<\/p>\n<p>Non solo, in una circostanza, proprio a seguito dei dissapori sorti all\u2019interno dell\u2019organizzazione a causa del sequestro di tale quantitativo di coca, il sessantaduenne friulano, allo scopo di chiarire la vicenda con il sodale calabrese operante ad Arma di Taggia, \u00e8 stato fermato in autostrada mentre si recava in Liguria per un incontro chiarificatore; nel contesto si faceva accompagnare da due suoi fidati complici, uno dei quali, trovato in possesso di una pistola, \u00e8 stato  tratto in arresto. <\/p>\n<p>Parallelamente, \u00e8 stato documentato come il corriere di origini campane residente a Duino e la moglie albanese, anch\u2019ella colpita dalla misura degli arresti domiciliari, dopo l\u2019esclusione del primo dal contesto criminale, si siano comunque dedicati allo spaccio di cocaina a favore di consolidati clienti residenti a Trieste e Duino, i quali a loro volta alimentavano autonome reti di spaccio. In particolare la donna, mostrando a tratti un certo astio nei confronti del marito oramai bandito dall\u2019associazione e privata dei proventi economici ottenuti per i servizi resi, ha cominciato a gestire in prima persona lo spaccio della cocaina che erano rimaste nella loro disponibilit\u00e0, anche al fine di recuperare quanto pi\u00f9 denaro possibile, in parte destinato a pagare all\u2019organizzazione albanese la somma pretesa a ristoro della perdita della partita di cocaina del dicembre 2017 (attribuita dai capi dell\u2019organizzazione al di lei marito). La donna, incurante delle possibili conseguenze penali, ha personalmente curato pi\u00f9 consegne di cocaina a fidati clienti, cercando di scongiurare eventuali controlli di polizia portando con se, in alcuni casi, la figlia in tenera et\u00e0 (all\u2019epoca quattro anni). <\/p>\n<p>Infine, si \u00e8 accertato come il corriere di Latisana, la cui moglie \u00e8 stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, oltre a rifornire, come da istruzioni dei soggetti apicali, le varie cellule dell\u2019organizzazione albanese in Italia, sia stato autorizzato a spacciare a sua volta ad alcuni suoi contatti operanti tra il Friuli ed il Veneto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine in azione anche gli agenti della Squadra Mobile di Savona: 800 kg di droga sequestrati<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[4866,69383,20876],"class_list":["post-498987","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-polizia-di-stato","tag-spaccio-cocaina","tag-squadra-mobile-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/498987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=498987"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/498987\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=498987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=498987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=498987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}