{"id":497836,"date":"2020-05-26T17:56:29","date_gmt":"2020-05-26T15:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=497836"},"modified":"2020-05-26T18:02:20","modified_gmt":"2020-05-26T16:02:20","slug":"sicurezza-informatica-a-spotorno-incontro-facebook-su-uso-consapevole-dei-social-e-del-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/sicurezza-informatica-a-spotorno-incontro-facebook-su-uso-consapevole-dei-social-e-del-web\/","title":{"rendered":"Sicurezza informatica, a Spotorno incontro Facebook su uso consapevole dei social e del web"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Assessorato alla Cultura e la Biblioeca Civica del Comune di <strong>Spotorno <\/strong>proseguono anche a distanza la sensibilizzazione sulla sicurezza informatica, come \u00e8 consuetudine gi\u00e0 da molti anni, proponendo un incontro con il giornalista e divulgatore informatico Paolo Attivissimo. Sar\u00e0 lui stesso ad entrare virtualmente in casa di ogni cittadino per confrontarsi e offrire spunti di riflessione sull\u2019utilizzo consapevole della rete internet, delle sue risorse e in particolare dei social network.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019appuntamento \u00e8 infatti programmato per mercoled\u00ec 27 maggio \u2013 ore 21.00 \u2013 in diretta Facebook dalla pagina social della Biblioteca Civica Camillo Sbarbaro ed \u00e8 rivolto a tutti gli adulti, insegnanti, educatori ed in particolare ai genitori i cui figli sono nell\u2019et\u00e0 adolescenziale.<\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 di forte attualit\u00e0, dato che l\u2019emergenza sanitaria in corso ha costretto tutti a sovrautilizzare la rete per lavorare, studiare, comunicare con gli amici e svagarsi. Paolo Attivissimo \u00e8 un giornalista e consulente informatico, traduttore tecnico, divulgatore scientifico, cacciatore di bufale e studioso della disinformazione nei media. Ed \u00e8 proprio ai genitori che Paolo Attivissimo e Gian Luca Giudice del Comune di Spotorno con la delega alla Cultura si rivolgono: \u201cSe vostro figlio si trova in et\u00e0 adolescenziale, allora \u00e8 probabile che proveniate da una generazione cresciuta senza computer \u2013 sttolinea lo stesso Giudice -. Forse vi ricordate dell\u2019Atari e del C64, tuttavia avete inviato la vostra prima e-mail quando eravate gi\u00e0 adulti. Quindi, se non avete studiato informatica, \u00e8 probabile che usiate il vostro PC privato soprattutto per scrivere lettere, per archiviare foto, per comprare delle scarpe nel negozio online o per partecipare ad aste online aumentando per esempio il prezzo di un tavolo in 2 legno. Il vostro computer privato \u00e8 per voi uno strumento di aiuto nella vita quotidiana, ma di certo non ne \u00e8 il fulcro. Per vostro figlio, per i nostri figli \u00e8 diverso. I nostri figli non possono vivere senza computer, senza cellulare, e soprattutto: senza Internet. Questo \u00e8 il loro mondo: sono figli della rete. Se per esempio vogliono incontrarsi con i figli dei vicini, mandano 20 messaggi di Whatapps prima di percorrere le scale e suonare alla porta. E se si vuole sapere qualcosa su di loro, basta andare sulla loro pagina Facebook, controllare il loro \u00abprofilo\u00bb e vedere quanti e quali \u00abamici\u00bb hanno. Il concetto di \u00abamico\u00bb su Internet non ha per\u00f2 lo stesso significato che ha nella realt\u00e0: le \u00abrichieste di amicizia\u00bb si fanno in automatico, con un semplice \u00abaggiungi\u00bb, anche i semplici conoscenti e persino gli estranei (p.es. quelli di una comunit\u00e0 di gioco) possono diventare amici. Molti di questi \u00abamici\u00bb non li si \u00e8 mai visti di persona. Le reti sociali (social network), nelle quali i figli si muovono con grande agio, si conoscono, chattano, si danno appuntamenti, si innamorano o si insultano, sono divenute una realt\u00e0 in costante aumento, la quale non pu\u00f2 essere n\u00e9 vietata n\u00e9 eliminata, ma che invece deve essere accettata e controllata in modo competente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa cosa rende internet e quindi i social network cos\u00ec interessanti per i giovani? Internet \u00e8 un sistema di connessione che consente di dialogare e scambiare dati con qualsiasi altro computer online, ovunque esso si trovi. Si tratta di un vero e proprio mondo che ha i suoi lati positivi e negativi. Voi, ragazzi dagli undici ai quattordici anni, siete intelligenti e sensibili, ma non siete capaci di difendervi da soli dai pericoli; quindi \u00e8 compito dei vostri genitori proteggervi ed istruirvi, per non farvi cadere nella rete degli inganni di persone senza scrupoli. Nel mondo circa ogni minuto vi \u00e8 un furto di identit\u00e0. Di questi quasi il 50% riguarda ormai la sottrazione di dati in formato digitale (password, numeri di carte di credito o bancomat, files riservati\u2026). Per realizzarli ci vogliono strumenti hardware, programmi software e competenze tecniche non da poco. Oggi con software speciali si pu\u00f2 addirittura clonare la voce su linea telefonica: dietro la voce di un amico si pu\u00f2 celare un malintenzionato! Ma chi sono questi malintenzionati? Si \u00e8 passati da azioni per lo pi\u00f9 ludiche di singoli hacker, molte volte studenti universitari in cerca di sfide, a gruppi di malavitosi organizzati se non a vere e proprie mafie. Un altro aspetto relativo alla diffusione di strumenti elettronici e informatici \u00e8 legato ai problemi di privacy. Lasciamo tracce elettroniche in continuazione: il pagamento con un 3 bancomat, lo smartphone acceso, un pedaggio via telepass informa qualcuno di chi siamo e dove siamo; in pi\u00f9 siamo circondati da telecamere sia in aree all\u2019aperto sia in luoghi chiusi. Con strumenti sofisticati si possono intercettare telefonate e dialoghi. I nostri dati personali, le nostre abitudini, le nostre tendenze politiche e commerciali possono essere ricavate da dati che ci riguardano memorizzati in decine di computer. Se adoperiamo un social network depositiamo fotografie, tendenze, amori: siamo osservati, catalogati, analizzati. Non bisogna tuttavia farsi prendere dal panico. Difese sicure si creano sia con strumenti appositi sia con comportamenti adeguati. L\u2019importante \u00e8 conoscere i problemi e le relative contromisure. Ed \u00e8 per questo che l\u2019amministrazione comunale spotornese promuove incontri e approfondimenti rivolti a genitori e alunni delle scuole del territorio, coinvolgendo il divulgatore informatico Paolo Attivissimo\u201d conclude Giudice.<\/p>\n<p>\u201cOggi tutto quello che facciamo dipende in un modo o nell\u2019altro dalla scienza: dalla salute alle comunicazioni, dall\u2019alimentazione alla socialit\u00e0, tutto \u00e8 mediato da processi e dispositivi che funzionano in base a princ\u00ecpi scientifici (anche se a volte certi dispositivi \u201csmart\u201d sembrano posseduti da un folletto dispettoso) \u2013 afferma lo stesso Paolo Attivissimo -. Le decisioni che prendiamo individualmente e collettivamente, dalla scelta delle fonti d\u2019energia a quella delle terapie, si basano su fenomeni scientifici. Non conoscere la scienza, almeno nelle sue regole di base, \u00e8 quindi pericoloso, per noi stessi e per gli altri, tanto quanto guidare un\u2019auto senza avere la patente e senza conoscere le regole del traffico. Togliere di mezzo le \u201cbufale\u201d che riguardano la scienza \u00e8 un passo necessario per tutti. Spesso \u00e8 anche un passo divertente e illuminante, che non solo ci informa meglio sul mondo, ma diventa un\u2019esplorazione interiore. Educare sin dalla scuola al senso critico, a pretendere dimostrazioni, in tutti i campi e non solo in quelli scientifici tradizionali, \u00e8 quindi un dovere di ogni paese che voglia creare cittadini capaci di gestire una societ\u00e0 basata sulla tecnologia. Ma questo significa educare a mettere in dubbio l\u2019autorit\u00e0 e quindi paradossalmente la \u201cscienza ufficiale\u201d diventa un grimaldello sovversivo. Forse per questo fa paura a chi comanda\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Protagonista il giornalista e divulgatore informatico Paolo Attivissimo<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[1363,1364],"class_list":["post-497836","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-internet","tag-social-network","post_cat_citta-spotorno","post_tag_personaggi-gian-luca-giudice-2","post_tag_personaggi-paolo-attivissimo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=497836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=497836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=497836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=497836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}