{"id":497665,"date":"2020-05-24T13:36:08","date_gmt":"2020-05-24T11:36:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=497665"},"modified":"2020-05-24T13:36:08","modified_gmt":"2020-05-24T11:36:08","slug":"24-maggio-giornata-europea-dei-parchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/24-maggio-giornata-europea-dei-parchi\/","title":{"rendered":"24 maggio, Giornata Europea dei Parchi"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 maggio di ogni anno, promossa da \u201cEuropark\u201d, si celebra la \u201cGiornata Europea dei Parchi\u201d dedicata a questi beni collettivi considerati tesori naturali. La data ricorda il lontano 1909 quando in Svezia vennero istituiti i primi nove Parchi Nazionali. In Italia i primi Parchi Nazionali (\u201cGran Paradiso\u201d e \u201cParco d\u2019Abruzzo\u201d) vennero istituiti nel 1922.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le Aree Protette, come i Parchi, rappresentano spesso non solo eccellenze naturali e paesaggistiche, ma anche storiche, artistiche e culturali; tutte componenti essenziali di uno sviluppo sociale sostenibile. L\u2019organizzazione amministrativa di un territorio \u00e8 importante perch\u00e8 il controllo delle attivit\u00e0 economiche condiziona la vita delle persone.<\/p>\n<p>Nel levante della provincia di Savona gli amministratori pubblici di 10 Comuni (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze) sono stati lungimiranti quado nel 1995 hanno accettato di partecipare all\u2019istituzione del \u201cParco Naturale Regionale del Beigua\u201d.<\/p>\n<p>Questo Parco \u00e8 un Ente dotato di autonomia amministrativa a tutela del patrimonio naturale, favorendo il coerente sviluppo economico-sociale del territorio; gestisce i Siti della Rete Natura 2000 con 4 SIC (Siti di Interesse Comunitario), 2 foreste demaniali, 400 chilomerti di sentieri, di cui 387 riconosciuti nell\u2019ambito della Rete Escursionistica Ligure, e un eccezionale patrimonio geologico.<\/p>\n<p>Nel Parco del Beigua la tutela della biodiversit\u00e0 si raggiunge con la stabilizzazione delle foreste, il monitoraggio della comunit\u00e0 ornifica nidificante e delle popolazioni di rapaci in transito. Viene promossa un\u2019attivit\u00e0 di educazione ambientale con attivit\u00e0 ricreative e visite guidate gestite da personale del Parco e vengono prodotti materiali didattici insieme alle Universit\u00e0 di Genova, Pisa e Firenze.<\/p>\n<p>Anche i progetti \u201cTurismo attivo\u201d e \u201cSentieri di Liguria\u201d sono finanziati dalla Regione nell\u2019ambito del \u201cSistema di Gestione Ambientale dell\u2019Ente Parco\u201d e la \u201cscoperta\u201d del territorio passa attraverso la Rete Escursionistica, le Aree Attrezzate e le Strutture di Accoglienza. Il Parco effettua la manutenzione della segnaletica e dei cartelli esplicativi presenti su almeno 83 chilometri di sentieri e in prossimit\u00e0 delle aree verdi attrezzate (Piampaludo, Eremo del Deserto, Pratorotondo, eccetera).<\/p>\n<p>I percorsi ciclabili denominati \u201cCiclovie del Beigua\u201d sono connessi con la \u201cCiclovia Tirrenica\u201d sull\u2019asse costiero interregionale di sviluppo della mobilit\u00e0 sostenibile.Il Parco rende concreti i progetti inseriti nell\u2019ambito dei finanziamenti europei: PSR (Piano di Sviluppo Rurale) con \u201cinvestimenti finalizzati ad aumentare la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste\u201d.<\/p>\n<p>La valorizzazione del patrimonio geologico avviene attraverso il \u201cBeigua Geopark\u201d (pubblicizzato con depliants e filmati) che rientra nel progetto finanziato dall\u2019Unione Europea \u201cGeo Education in Action\u201d nell\u2019ambito della \u201cRete Europea dei Geoparchi\u201d. La promozione delle attivit\u00e0 economiche mette in evidenza le tipicit\u00e0 locali favorendo lo sviluppo delle filiere produttive. L\u2019agricoltura \u00e8 tutelata attraverso interventi di prevenzione nei confronti dei danni provocati da ungulati (fornitura gratuita di recinti elettrici per le aziende a rischio).<\/p>\n<p>Tutto viene reso pubblico attraverso sito web, notiziari e newsletter: \u201cSuccede nel Parco\u201d, \u201cVivi Beigua\u201d. Il patrimonio edilizio del Parco \u00e8 reso efficiente con interventi programmati su edifici storico-monumentali e Centri Visita (Palazzo Gervino di Sassello, Villa Bagnara di Masone, Centro Ornitologico di Arenzano, Badia di Tiglieto, Prariondo di Cogoleto).<\/p>\n<p>Sono numerose le convenzioni che rendono possibili finanziamenti pubblici e privati: Federparchi, Club Alpino Italiano, Guide Alpine della Liguria, Unesco Global Geopark, Federazione Italiana Escursionismo, Unione dei Comuni del Beigua, Citt\u00e0 Metropolitana di Genova, Liguria Digitale, Programma Erasmus, PSR -Piani di Finanziamento Europei, Marchio \u201cGustosi per natura\u201d- Valorizzazione delle produzioni agro-alimentari locali, Programma Life \u2013 Natura e Biodiversit\u00e0, Uffici IAT- Informazione e Accoglienza Turistica, WWF e Legambiente.<\/p>\n<p>Vista l\u2019esperienza maturata nel levante savonese, \u00e8 possibile ora fare un raffronto a ponente con il Finalese: un territorio geograficamente vicino e per molti aspetti simile. Anche qui, verificate le diverse caratteristiche geo-morfologiche \u00e8 possibile istituire un Parco Regionale, il \u201cParco Naturale del Finalese\u201d, rendendo finalmente operativo quel progetto di Italia Nostra presentato nel lontano 1970 e illustrato da una relazione tecnico-scientifica inattaccabile. Tanti sono i fattori che accomunano sotto il profilo naturalistico le aree del Beigua e del Finalese.<\/p>\n<p>Coste alte, piccoli tratti alluvionali, bacini idrografici relativamente piccoli, clima mite che favorisce una vegetazione di tipo mediterraneo (specie eliofile e xerofile molto simili). \u00c8 utile rilevare anche le differenze significative tra i due territori che li rendono entrambi attrattivi per molteplici aspetti, a partire dalle caratteristiche geologiche:<br>\nSopra le antiche rocce paleozoiche, scistose e granitiche, che hanno determinato la morfologia di fondo tra Capo Noli e Borgio Verezzi, il calcare triassico \u00e8 sormontato da un potente sedimento miocenico, la \u201cPietra di Finale\u201d: materiale bioclastico gi\u00e0 ampiamente illustrato per le sue caratteristiche assolutamente originali.<\/p>\n<p>Per questo sarebbe logico istituire anche nel Finalese uno specifico \u201cGeoparco\u201d e, come per il Beigua, collegarlo al sistema dei Geoparchi europei riconosciuti dall\u2019Unesco. La geologia del quaternario \u00e8 strettamente collegata alle vicende della preistoria Finalese in quanto il calcare bioclastico ha consentito una profonda erosione della superfice a causa delle piogge.<\/p>\n<p>Il fenomeno carsico \u00e8 all\u2019origine della formazione di un gran numero di cavit\u00e0 sotterranee e le grotte aperte all\u2019esterno in tutta l\u2019area della \u201cPietra di Finale\u201d hanno facilitato l\u2019insediamento dell\u2019uomo preistorico. Un\u2019eredit\u00e0 che rende il Finalese una meta assolutamente originale. La quantit\u00e0 e il valore di materiali presenti nel \u201cMuseo Archeologico del Finale\u201d dimostrano, senza alcun dubbio, come sia possibile istituire anche un \u201cParco Archeologico\u201d. Questo non solo per interesse turistico, ma a tutela di un patrimonio di grande valore scientifico, in parte ancora nascosto, rimasto miracolosamente intatto fino ad oggi.<\/p>\n<p>Anche se nella vicina area del Beigua sono presenti alcuni siti di interesse preistorico (con oggetti oggi esposti nel piccolo \u201cMuseo di Alpicella\u201d) essi non raggiungono il valore della consistenza archeologica Finalese. Il patrimonio vegetale Finalese \u00e8 il frutto di una evoluzione biologica particolare, dovuta in primo luogo alle caratteristiche biochimiche di una superfice diversa da quella del Beigua.<\/p>\n<p>Sulla \u201cPietra di Finale\u201d si \u00e8 selezionata ed \u00e8 sopravvissuta la \u201cCampanula Isophilla\u201d: una specie presente in un areale di pochi chilometri quadrati e componente originale di un patrimonio prezioso di \u201cbiodiversit\u00e0\u201d. Oltre al patrimonio archeologico il \u201cFinalese\u201d vanta un\u2019eredit\u00e0 storica che spazia dal periodo \u201cromano\u201d a quello \u201cmedievale\u201d (Via Julia Augusta, Ponti romani, Castel Gavone, Complesso di Santa Caterina, eccetera). Tutti elementi che dovrebbero far convergere verso un\u2019unica saggia decisione capace di valorizzare e tutelare per le generazioni future un patrimonio cos\u00ec prezioso: istituire finalmente il \u201cParco Regionale del Finalese\u201d.<\/p>\n<p>Nel Finalese potrebbero confluire finanziamenti europei, nazionali e regionali; ne gioverebbero il turismo, lo sport outdoor, l\u2019agricoltura, la tutela del territorio sotto il profilo idrogeologico, il recupero edilizio dei nuclei storici, la possibilit\u00e0 di istituire \u201cGuardie del Parco\u201d da affiancare ai volontari AIB per bloccare l\u2019azione distruttrice dei vandali. Si potrebbero costituire cooperative di imprese giovani e dare lavoro nella gestione di diverse attivit\u00e0 economiche, come avviene nel \u201cParco del Beigua\u201d.<\/p>\n<p>La collaborazione attiva tra questi \u201cParchi\u201d savonesi potrebbe far raggiungere un doppio risultato: tutela del territorio e sviluppo economico eco-sostenibile. Peccato che la Giunta Toti proprio nei mesi scorsi abbia deciso l\u2019abrogazione della legge istitutiva del \u201cParco del Finalese\u201d, ma i Verdi, insieme alle altre forze progressiste di centrosinistra, sperano che dopo le prossime elezioni regionali una nuova Giunta corregger\u00e0 questo errore clamoroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Il portavoce dei Verdi della provincia di Savona,<\/strong><br>\n<strong>Gabriello Castellazzi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni sulla realt\u00e0 savonese tra il Parco del Beigua oggi operativo e il Parco Naturale del Finalese (il parco che non c&#8217;\u00e8)<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,120],"tags":[113690,2778],"class_list":["post-497665","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-lettere","tag-giornata-europea-dei-parchi","tag-parchi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=497665"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497665\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=497665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=497665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=497665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}