{"id":497438,"date":"2020-05-21T11:56:48","date_gmt":"2020-05-21T09:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=497438"},"modified":"2020-05-21T12:03:16","modified_gmt":"2020-05-21T10:03:16","slug":"agroalimentare-tiene-lexport-dei-nostri-principali-prodotti-male-florovivaismo-e-viticoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/agroalimentare-tiene-lexport-dei-nostri-principali-prodotti-male-florovivaismo-e-viticoltura\/","title":{"rendered":"Agroalimentare, tiene l&#8217;export dei nostri principali prodotti: male florovivaismo e viticoltura"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> E\u2019 un bilancio complessivamente confortante quello che risulta dall\u2019analisi dell\u2019ufficio studi di Confagricoltura, basata sui dati dell\u2019Agenzia delle Dogane, sulle esportazioni italiane di prodotti agricoli e alimentari verso i Paesi Extra-UE, nel periodo gennaio-aprile 2020. Dal confronto dei valori delle esportazioni dei primi quattro mesi del 2019 e del 2020 (coincidenti con lo sviluppo della pandemia di Coronavirus) emerge, in generale, un andamento di crescita (+3,7%). Ma non per tutti i settori \u00e8 andata allo stesso modo. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_510\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_510\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Guardando alle diverse categorie di prodotti, gli incrementi pi\u00f9 rilevanti riguardano gli ortaggi (+30%) e le carni (+25%); sono vicini al +15% prodotti da forno, frutta e ortaggi trasformati, salumi; bene anche olio d\u2019oliva (+11%) e riso (+10%). <\/p>\n<p>\u201cSegnano \u2013 sottolinea il presidente di Confagricoltura Liguria, Luca De Michelis \u2013 invece sensibili flessioni: fiori e piante (-25%), anche se una timida ripresa dell\u2019export verso i Paesi del Nord sembra aver preso campo\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/04\/danno-floricoltura-625052.jpg\" alt=\"danno floricoltura \"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Male anche paste alimentari (-14%), frutta (-9%), carni conservate (-8%). Nove delle quattordici categorie di prodotti esaminate hanno esportato di pi\u00f9 nel 2020 e, di queste, sette presentano incrementi superiori al 10%. D\u2019altra parte, delle cinque categorie di prodotti con valore dell\u2019export in flessione, tre segnano andamento negativo superiore al 10%. <\/p>\n<p>L\u2019ufficio studi di Confagricoltura ha anche confrontato i dati 2019 e 2020 di ciascun mese del primo quadrimestre dell\u2019anno. <\/p>\n<p>\u201cVini e spumanti  \u2013 prosegue il presidente di Confagricoltura Liguria \u2013 e formaggi e latticini hanno segnato una forte crescita in gennaio (+24% e +60%), seguita da andamenti negativi nei tre mesi seguenti\u201d. <\/p>\n<p>Comportamento opposto per i cereali e l\u2019olio d\u2019oliva. Per quanto riguarda le paste alimentari, dopo i primi tre mesi di forte crescita, in aprile hanno registrato una flessione del 48%.<\/p>\n<p>Dati che consentono prime valutazioni dell\u2019effetto della pandemia di Coronavirus sul settore, tenendo conto che il primo annuncio della pandemia \u00e8 stato diffuso dalla Cina il 31 dicembre 2019 e che il 31 gennaio 2020 l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha dichiarato l\u2019emergenza internazionale, elevandola a rischio \u201cmolto alto\u201d il successivo 28 febbraio. <\/p>\n<p>La conclusione dell\u2019ufficio studi di Confagricoltura \u00e8 che siamo di fronte ad un contesto del tutto anomalo, in grande, costante, modificazione, dove, almeno per il momento, non \u00e8 possibile reperire tendenze ragionevolmente consolidate. <\/p>\n<p>Non sembra che si siano fin qui verificati significativi ostacoli al trasporto delle merci.<\/p>\n<p>Appare comprensibile il dato molto positivo di gennaio (+24%) per vini e spumanti, seguito da quelli negativi dei tre mesi successivi, con la chiusura o la riduzione di frequentazione di ristoranti, bar e alberghi. Ugualmente spiegabile \u00e8 la forte contrazione della domanda di fiori e piante, visto il carattere prevalentemente voluttuario di questi consumi in presenza di diffuse difficolt\u00e0 economiche delle famiglie; e anche l\u2019incremento della domanda di prodotti da forno (panetteria, pasticceria) per \u201cconfortare\u201d il lungo tempo trascorso in casa per contenere i rischi di contagio. Ma \u00e8 difficile dare una spiegazione, ad esempio, alla costante crescita delle esportazioni di ortaggi e all\u2019altrettanto costante riduzione delle esportazione di frutta (due dei pochi settori che confermano l\u2019andamento in tutti i quattro mesi presi in esame).<\/p>\n<p>Confagricoltura Liguria ricorda che nel 2019 il valore delle esportazioni italiane dei settori agricolo e dell\u2019industria alimentare \u00e8 stato complessivamente di 44,6 miliardi di euro, di cui 6,8 miliardi di euro per i prodotti agricoli (15%) e 37,8 miliardi di euro per i prodotti dell\u2019industria alimentare (85%). Le esportazioni verso i Paesi Extra-UE valgono 16,3 miliardi di euro pari al 37% del totale; il 91% del valore (14,9 miliardi di euro) si riferisce ai prodotti dell\u2019industria alimentare, il restante 9% (1,4 miliardi di euro) ai prodotti agricoli. Il Paese Extra-UE principale acquirente dei prodotti agricoli italiani \u00e8 la Svizzera (326 milioni, pari al 23,1% del totale), seguita a notevole distanza da Emirati Arabi Uniti (104, 7,3%) e Stati Uniti (101, 7,2%). Per quanto riguarda i prodotti dell\u2019industria alimentare, primo acquirente sono gli Stati Uniti (4,55 miliardi pari al 30,6% del totale); seguono il Giappone (1,85, 12,4%) e la Svizzera (1,26, 8,5%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi dell&#8217;ufficio studi di Confagricoltura sui dati tra gennaio ed aprile<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,35],"tags":[2319,19882,1501,79719],"class_list":["post-497438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-economia","tag-agroalimentare","tag-confagricoltura-liguria","tag-florovivaismo","tag-viticoltura","post_tag_personaggi-luca-de-michelis"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=497438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497438\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=497438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=497438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=497438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}