{"id":497178,"date":"2020-05-18T11:28:10","date_gmt":"2020-05-18T09:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=497178"},"modified":"2020-05-18T11:28:10","modified_gmt":"2020-05-18T09:28:10","slug":"un-terzo-delle-scuole-paritarie-a-rischio-chiusura-lallarme-della-federazione-italiana-ex-allievi-e-di-don-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/un-terzo-delle-scuole-paritarie-a-rischio-chiusura-lallarme-della-federazione-italiana-ex-allievi-e-di-don-bosco\/","title":{"rendered":"Un terzo delle scuole paritarie a rischio chiusura: l&#8217;allarme della federazione italiana ex allievi\/e di Don Bosco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> La <strong>Federazione italiana degli Exallievi\/e di Don Bosco<\/strong>, per il tramite del suo Presidente nazionale ing. Giovanni Costanza, ha inviato a tutti parlamentari una lettera per richiedere il loro intervento con emendamenti a garanzia di pari trattamento tra allievi e famiglie della scuola pubblica statale e allievi e famiglie della scuola paritaria al fine di scongiurare l\u2019avverarsi di un monopolio educativo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNella lettera \u2013 spiegano \u2013 abbiamo apposto le considerazioni che ci hanno portato a tale richiesta.\u00a0In primo luogo, riteniamo non ci sia stata parit\u00e0 di trattamento tra le due tipologie di scuola. Il decreto \u201cCura Italia\u201d, infatti, ha previsto inizialmente 85 milioni di euro per la didattica a distanza ad uso esclusivo delle scuole pubbliche statali. Poi, solo in sede di conversione in legge, il Parlamento ha previsto 2 milioni di euro per le scuole pubbliche paritarie: 2,30 euro per allievo delle paritarie contro gli 11,18 euro per allievo delle statali. Il nuovo decreto legge \u2018Rilancio\u2019 non contiene misure, se non una marginale, a favore degli allievi e delle famiglie che scelgono la scuola pubblica paritaria, n\u00e9 tantomeno a favore delle scuole medesime\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon chiediamo favoritismi o concessioni di privilegi, ma il rispetto del diritto a una libera scelta per l\u2019educazione dei propri figli: lo Stato deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico che impediscono tale libera scelta. Da tempo si propone di riconoscere alle famiglie la detraibilit\u00e0 delle spese sostenute, anche fissando il limite massimo attraverso il costo standard di sostenibilit\u00e0, di gran lunga inferiore al costo medio unitario sostenuto per la scuola pubblica statale. L\u2019aumento di spesa che lo Stato dovrebbe sostenere per riconoscere alle famiglie degli studenti della paritaria la detraibilit\u00e0 delle spese sostenute, con un limite massimo per esempio pari al 70 per cento del costo standard di sostenibilit\u00e0, \u00e8 stimato in 2,5 miliardi di euro. Un provvedimento del genere, oltre a creare parit\u00e0 di trattamento, manterrebbe viva la scuola pubblica paritaria e i 180.000 posti di lavoro del comparto\u201d spiegano dalla Federazione italiana\u00a0degli Exallievi\/e di Don Bosco.<\/p>\n<p>\u201cIn secondo luogo, ci\u00f2 che richiediamo procurerebbe risparmio alle casse dello Stato. L\u2019attuale scenario fa prevedere la chiusura di almeno un terzo delle scuole pubbliche paritarie. Ci\u00f2 significherebbe che circa 300mila allievi della scuola pubblica paritaria a settembre sarebbero costretti a trasferirsi nelle scuole pubbliche statali. Lo Stato avrebbe un aumento di spesa che per il primo anno scolastico viene stimato in circa 2,8 miliardi di euro, a parte l\u2019evidente difficolt\u00e0 di reperire in via breve docenti e locali. A questi costi occorrerebbe aggiungere anche quelli derivanti dalle conseguenze della perdita di lavoro per almeno 60.000 lavoratori del comparto, che andrebbero a infoltire la schiera dei disoccupati di cui dovrebbe farsi in qualche modo carico lo Stato\u201d proseguono.<\/p>\n<p>\u201cCos\u00ec veniamo al terzo punto. Non accogliere la nostra richiesta acuirebbe le gi\u00e0 gravi difficolt\u00e0 logistiche. L\u2019inizio del prossimo anno scolastico \u00e8 incerto per l\u2019impossibilit\u00e0 delle strutture scolastiche, specie quelle statali, di ospitare gli allievi rispettando il distanziamento sociale introdotto con le misure di contrasto all\u2019epidemia. Figuriamoci quale potrebbe essere il quadro della situazione con 300mila allievi in pi\u00f9. In questa direzione e nella necessit\u00e0 di creare un clima di collaborazione, le conferenze dei superiori e delle superiori delle congregazioni religiose (CISM e USMI) hanno gi\u00e0 offerto allo Stato la disponibilit\u00e0 a far utilizzare a fini didattici parti degli edifici in cui sono ubicati gli istituti delle scuole pubbliche paritarie\u201d concludono.<\/p>\n<p>Sul tema intervengono anche i deputati <strong>Roberto Cassinelli<\/strong> e <strong>Roberto Bagnasco<\/strong> di <strong>Forza Italia<\/strong>: \u201cIl Dl Rilancio contiene un grave errore: non prende in considerazione l\u2019importanza delle scuole paritarie nel sistema scolastico nazionale. Una dimenticanza o un clamoroso errore ideologico? In ogni caso un grave errore. Il centrosinistra continua a discriminarle nonostante siano state per legge equiparate a quelle pubbliche da almeno 20 anni. Le scuole paritarie formano circa 900mila studenti con un risparmio per lo Stato quantificato in circa 6 miliardi l\u2019anno. Hanno\u00a0 un ruolo fondamentale nell\u2019istruzione e nella formazione. Con l\u2019emergenza coronavirus devono far fronte alla sospensione del pagamento delle rette da parte delle famiglie. Il Governo deve intervenire col riconoscimento del servizio pubblico. Si devono stabilire un fondo straordinario per le scuole paritarie e forme di sostegno alle famiglie come la detraibilit\u00e0 delle rette\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;300.000 studenti a settembre sarebbero costretti a trasferirsi nelle scuole pubbliche statali<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,31],"tags":[113551,505,6884,689],"class_list":["post-497178","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-politica","tag-decreto-rilancio","tag-forza-italia","tag-scuola-pubblica","tag-scuole","post_tag_personaggi-roberto-bagnasco","post_tag_personaggi-roberto-cassnelli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=497178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497178\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=497178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=497178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=497178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}