{"id":497055,"date":"2020-05-15T17:24:21","date_gmt":"2020-05-15T15:24:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=497055"},"modified":"2020-05-15T17:28:02","modified_gmt":"2020-05-15T15:28:02","slug":"fase-2-i-lavoratori-delle-banche-nel-mirino-per-laccesso-al-credito-super-lavoro-insulti-e-rischio-contagi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/fase-2-i-lavoratori-delle-banche-nel-mirino-per-laccesso-al-credito-super-lavoro-insulti-e-rischio-contagi\/","title":{"rendered":"Fase 2, i lavoratori delle banche nel &#8220;mirino&#8221; per l&#8217;accesso al credito: &#8220;Super lavoro, insulti e rischio contagi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Super lavoro nelle banche e negli istituti di credito savonesi alle prese con le numerose pratiche e procedure per l\u2019erogazione dei finanziamenti e del credito alle imprese stabilita dai decreti governativi per il rilancio dell\u2019economia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E la Fisac Cgil di Savona lancia l\u2019allarme sul tema della sicurezza di lavoratori e lavoratrici nel settore bancario, ma non solo: \u201cL\u2019emergenza Covid 19 non \u00e8 finita e come in molte altre aziende, anche nelle banche i dipendenti continuano a veder sfilare una normativa dietro l\u2019altra, che si tratti di un decreto o di un protocollo sottoscritto con le controparti datoriali, ma il comune denominatore \u00e8 soltanto uno: un rischio di contagio ancora alto a causa di ritardi nella fornitura dei cosiddetti DPI, e lo scarico di responsabilit\u00e0 individuali sempre maggiore a causa delle continue riorganizzazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA fine febbraio, cos\u00ec come l\u2019aggravarsi dell\u2019epidemia, era gi\u00e0 esploso il problema della mancanza di adeguate protezioni nelle filiali bancarie, obbligatoriamente mantenute aperte in quanto l\u2019attivit\u00e0 finanziaria viene considerata servizio essenziale, e da subito ci siamo mobilitati richiamando gli istituti inadempienti e coinvolgendo le autorit\u00e0 competenti. Purtroppo abbiamo assistito a lavoratrici e lavoratori in quarantena che hanno poi avuto decessi in famiglia, con i conseguenti risvolti psicologici, e per chi \u00e8 rimasto al lavoro i dubbi e le preoccupazioni di essere o meno stati contagiati o portatori del virus\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono allora poi arrivate, come gi\u00e0 detto con molto ritardo, le pulizie straordinarie e qualche sanificazione (ma non per tutti), i cosiddetti DPI (ma non per tutti), i divisori in plexiglass (ma non per tutti) e dopo non poche insistenze anche le guardie (ma non dappertutto) a seguito di assembramenti ed aggressioni soprattutto nei giorni di scadenza\u201d afferma il sindacato.<\/p>\n<p>\u201cLe banche hanno allora deciso di attivare i turni o le chiusure alternate delle filiali; ogni istituto ha scelto strade diverse, sottoscrivendo anche protocolli di intesa a livello nazionale dove si impegnavano a rifornire le protezioni ove mancanti e ringraziando chi sino a quel momento si era esposto con tante belle iniziative \u2013 arrivando in alcuni casi a definire eroi i propri dipendenti, scrivendo poesie, concedendo ferie da utilizzare poi in un periodo in cui \u00e8 impossibile usarle per il benessere psicofisico\u201d.<\/p>\n<p>E adesso a che punto siamo? \u201cChe ci risiamo. A fronte del Decreto Cura Italia, le banche si sono messe a disposizione per concedere i finanziamenti alle imprese e gli anticipi a chi \u00e8 in cassa integrazione. E cos\u00ec chi gi\u00e0 con tutta la buona volont\u00e0 faticava a mantenere aperti gli sportelli per l\u2019operativit\u00e0 ordinaria in una fase straordinaria, si \u00e8 ritrovato con una nuova mole di incombenze burocratiche e farraginose, ma con da una parte la presenza ridotta di diendenti nelle filiali, e dall\u2019altra le cosiddette task force in smart working senza formazione n\u00e9 procedure funzionanti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa conseguenza: centralini intasati, maggiori assembramenti nonostante le disposizioni di ricevere su appuntamento (certe agenzie poi, gestendo le tesorerie comunali, non possono nemmeno governare l\u2019utenza con questo metodo), continui reclami verbali e insulti. Insomma, inevitabili tensioni tra chi vuole accedere a un servizio e chi \u00e8 impossibilitato \u2013 non per sua volont\u00e0 \u2013 a fornirlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa ciliegina sulla torta \u00e8 arrivata infine con la notizia di questa settimana delle riaperture dal 18 maggio di molte attivit\u00e0 produttive e la possibilit\u00e0 per le aziende di credito di modificare l\u2019accesso alle agenzie dalla modalit\u00e0 di appuntamento ad un contingentamento degli accessi nel rispetto del rapporto 1:1 tra clienti e dipendenti al momento disponibili per il servizio alla clientela\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta ulteriore variazione \u00e8 molto preoccupante, perch\u00e8 da una parte si sono gi\u00e0 fissati appuntamenti per almeno tutto il mese di maggio, se non oltre; dall\u2019altra, il contingentamento degli accessi, ove non presente guardia all\u2019ingresso, \u00e8 derogata ai responsabili di filiale o loro preposti i quali sono esposti ai problemi di ordine pubblico gi\u00e0 denunciati. Addirittura vengono inviate pagine e pagine di indicazioni su come comportarsi per \u201cmitigare il rischio di aggressione\u201d, senza alzare la voce, non facendosi coinvolgere emotivamente, addirittura si consiglia di non indossare sciarpe o collane per non dare appigli, il che \u00e8 come dire: \u201csappiamo benissimo che siete a rischio cari dipendenti, ma invece della guardia cercate di evitare lo scontro frontale\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn particolare nei giorni scorsi abbiamo sollecitato ad intervenire preventivamente le funzioni preposte alla salute e alla sicurezza di Intesa Sanpaolo e Banco BPM, coinvolgendo nuovamente  anche le autorit\u00e0 competenti. Intesa Sanpaolo \u00e8 infatti tra gli istituti che ha deciso di non fornire guardie all\u2019ingresso (se non in una sola filiale a causa per\u00f2 di lavori in corso gi\u00e0 attivi da prima dell\u2019emergenza) e allo stesso tempo non montare nemmeno i plexiglass divisori (quindi, doppio rischio: assembramenti selvaggi negli ingressi con area \u201csafe\u201d e rischio contagio, perch\u00e8 l\u2019invito alla distanza \u00e8 difficilmente rispettato, soprattutto con i locali open space). Banco Bpm ha fornito di plexiglass alcune postazioni ma, col rientro dei dipendenti prima assenti, ne lascia altre sguarnite, creando cos\u00ec dipendenti di serie A e di serie B costretti a spostarsi continuamente per avere un minimo di sicurezza, ma niente guardie anche qui\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlle nostre segnalazioni non abbiamo ancora ricevuto riscontri concreti, eppure supermercati e piccoli negozi hanno ormai tutti quanti protezioni adeguate: la stessa Camera del Lavoro di Savona, dall\u2019inizio di marzo, ha montato i plexiglass per  i propri impiegati e provvede a sanificare le sedi ogni giorno, ma non ha sicuramente lo stesso bilancio dei gruppi bancari sopracitati. E\u2019 evidente che per le aziende la salute e la sicurezza dei dipendenti si tramuta solo in un problema di costi, anche se certi funzionari si definiscono \u201ccolleghi tra colleghi\u201d ma lo fanno da casa e, purtroppo, riprendendo anche la recidiva pratica delle pressioni commerciali per portare a casa quei numeri necessari a pagare bonus milionari ma che fanno poi arrivare sanzioni altrettanto milionarie da parte dell antitrust (17,3 mln di euro nel periodo 2015\/2017 comminate a Intesa Sanpaolo, Bnl, Ubi Banca, Unicredit)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa provincia ha pagato e sta ancora pagando un importante tributo in termini di malati, ospedalizzati, morti e presenta una curva del contagio non completamente sotto controllo (l\u2019et\u00e0 media della popolazione \u00e8 una delle pi\u00f9 anziane d\u2019Italia con i rischi annessi e connessi). In considerazione di quanto sopra invitiamo ancora i datori di lavoro a intervenire realmente per non esporre i dipendenti completamente disarmati a situazioni estremamente pericolose e facciamo un appello alla clientela a reclamare le loro giuste richieste ai vertici delle aziende stando dalla parte di una categoria gi\u00e0 falcidiata dagli esodi e dalle continue ristrutturazioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fisac Cgil di Savona lancia l&#8217;allarme sulla situazione negli istituti di credito<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35],"tags":[23442,1424,111891,113080,89842],"class_list":["post-497055","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","tag-accesso-al-credito","tag-banche","tag-coronavirus","tag-fase-2","tag-fisac-cgil"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=497055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/497055\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=497055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=497055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=497055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}