{"id":496705,"date":"2020-05-14T08:50:18","date_gmt":"2020-05-14T06:50:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=496705"},"modified":"2020-05-14T10:06:13","modified_gmt":"2020-05-14T08:06:13","slug":"famiglie-separate-da-un-confine-il-racconto-non-vedo-mia-mamma-e-mio-fratello-da-3-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/famiglie-separate-da-un-confine-il-racconto-non-vedo-mia-mamma-e-mio-fratello-da-3-mesi\/","title":{"rendered":"Famiglie separate da un confine, il racconto: &#8220;Non vedo mia mamma e mio fratello da 3 mesi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> Il \u201cbuongiorno\u201d tutte le mattine e<strong> la \u201cbuonanotte\u201d alla sera, via WhatsApp<\/strong>, accompagnati dal classico \u201cti voglio bene\u201d, che viene dal cuore. In mezzo, il racconto quotidiano delle proprie giornate. Il tutto \u201cchiuso\u201d dalla pi\u00f9 classica e, in questo caso solo ideale, delle promesse: \u201cA domani\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00c8 questa il rapporto familiare 2.0, se cos\u00ec lo possiamo definire, vissuto da tantissimi \u201ccongiunti\u201d ai tempi del Covid-19 e, in particolare, da <strong>coloro che,\u00a0<\/strong>purtroppo,\u00a0<strong>vivono in Regioni diverse<\/strong>, tra cui sono rigorosamente vietati gli spostamenti ormai da quasi 3 mesi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Non ci sono solo fidanzati e fidanzate o mariti e mogli, ma anche <strong>interi nuclei familiari letteralmente separati dal Coronavirus<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cSono proprio <strong>3 mesi<\/strong> ormai <strong>che non vedo pi\u00f9 n\u00e9 mio fratello n\u00e9 mia madre<\/strong>, \u2013 ha raccontato un 25enne savonese, che chiameremo Nicol\u00f2 (nome di fantasia), ai microfoni di IVG. \u2013 Mia madre ha 50 anni e per motivi professionali vive da sola fuori Regione, in Piemonte, con il mio fratellino, di appena 12, che frequenta le scuole medie\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cLei \u00e8 sempre stata una grande lavoratrice e anche in questo periodo, <strong>lavorando come operatrice in strutture per anziani e aziende sanitarie, non ha mai potuto mollare.<\/strong> La sveglia suona puntuale, ogni mattina, alle 4,30 e, <strong>intorno alle 5, arriva il \u2018buongiorno\u2019, accompagnato dalla classica foto in tuta da \u2018astronauta\u2019<\/strong> per l\u2019inizio del turno in reparti ad alto rischio dal punto di vista sanitario. \u00c8<strong> la prima cosa che vedo al mattino, appena sveglio<\/strong>. Il cuore si riempie di orgoglio, ma anche di paura per la situazione. E la distanza ci mette il carico da 90\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo stipendio \u00e8 comunque basso, le difficolt\u00e0 sono tante e a lavorare bisogna andare per forza, per senso del dovere ma anche, schiettamente, per vivere e mangiare. Ed \u00e8 cos\u00ec che <strong>un ragazzino di 12 anni, che ha solo la mamma con s\u00e9, mentre fratello e nonni vivono a chilometri di distanza<\/strong>, in Liguria, <strong>deve crescere di colpo<\/strong>, volente o nolente, e imparare, giusto o ingiusto, cosa significhino la responsabilit\u00e0 e l\u2019arte dell\u2019arrangiarsi. <strong>La sveglia, la colazione, lo studio, i compiti e le video-lezioni, tutto in autonomia o quasi<\/strong>\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cSe da una parte, infatti, a mo\u2019 di orologio svizzero, sono i nonni, non potendo fare altrimenti, a chiamarlo ogni mattina per essere sicuri che si svegli, dall\u2019altra <strong>entro in gioco io<\/strong>, il fratello maggiore che, soprattutto a quell\u2019et\u00e0, <strong>dovrebbe essere la guida che ti prende mano per mano e che, invece, al tempo del Covid-19 pu\u00f2 solo farlo via telefono.<\/strong> Compiti fotografati e inviati via Whatsapp per la \u2018correzione\u2019 o per un confronto; lezioni di storia, epica e geografia ripassate insieme via telefono, in attesa che la mamma, all\u2019ora di pranzo, faccia rientro a casa\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cUna situazione che si \u00e8 protratta per mesi e che oggi risulta un po\u2019 pi\u00f9 serena solo per via della rassicurazioni che arrivano da Governo e autorit\u00e0 scientifiche, ma che ha vissuto fasi emotivamente difficilissime. Le prime settimane, <strong>quando l\u2019emergenza era nel vivo, non sono mancati pianti e sfoghi, da entrambe le parti.<\/strong> Paura, incertezza e lontananza facevano da padrone. Essere vicini forse avrebbe cambiato poco in termini concreti, ma in termini morali avrebbe dato pi\u00f9 serenit\u00e0: <strong>scambierei volentieri le centinaia e centinaia di messaggi con un singolo saluto<\/strong>, con mascherina indosso ovviamente, sotto il loro terrazzo\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 giusto che fidanzati, residenti in luoghi diversi nella stessa Regione, attraverso le nuove disposizioni, abbiano potuto ricominciare a vedersi, ma allo stesso tempo per noi, separati ormai da mesi, <strong>\u00e8 assurdo e paradossale che non ci venga concessa la stessa possibilit\u00e0<\/strong>. Ci restano solo i telefoni per ora, con messaggi e videochiamate e quel \u2018a domani\u2019, promessa ideale che, per quanto bellissima, non potr\u00e0 mai sostituire un vero abbraccio, che speriamo di poterci scambiare il prima possibile\u201d, ha concluso il giovane savonese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La buonanotte al telefono, i compiti corretti via WhatsApp: il piccolo dramma quotidiano di chi \u00e8 stato separato dal lockdown<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[113507,111891,113080],"class_list":["post-496705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-congiunti","tag-coronavirus","tag-fase-2","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=496705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496705\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=496705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=496705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=496705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}