{"id":496693,"date":"2020-05-11T10:01:23","date_gmt":"2020-05-11T08:01:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=496693"},"modified":"2020-05-11T11:22:23","modified_gmt":"2020-05-11T09:22:23","slug":"la-pandemia-unoccasione-di-rinnovamento-della-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/la-pandemia-unoccasione-di-rinnovamento-della-scuola\/","title":{"rendered":"La pandemia: un&#8217;occasione di rinnovamento della scuola"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesta emergenza pu\u00f2 essere una straordinaria occasione per disegnare un sistema di istruzione migliore\u201d sono le parole della Ministra Azzolina che vanno sottoscritte in pieno. Ma come si \u201cridisegna\u201d il sistema? I punti fondamentali sono: una didattica che tenga conto anche delle esperienze fatte a distanza in questo periodo, ma che utilizzi questo metodo per arricchire l\u2019offerta che non pu\u00f2 assolutamente prescindere dal lavoro frontale in classe; una riduzione del numero degli alunni per classe, indispensabile per garantire l\u2019obbligo del \u201cdistanziamento\u201d ma in prospettiva utile per superare l\u2019annoso problema delle \u201cclassi pollaio\u201d; una ricognizione puntuale degli spazi che tenga conto della messa a norma del 50% del patrimonio edilizio scolastico ancora in sofferenza e di spazi esterni da recuperare per ampliare e migliorare la qualit\u00e0 del servizio. Un programma ambizioso che finalmente potrebbe rompere una tradizionale politica che da tanti anni \u00e8 in uso in questo Paese e cio\u00e8 che sul sistema scolastico si deve fare \u201ccassa\u201d, alla stessa stregua di come si \u00e8 fatta \u201ccassa\u201d sul sistema sanitario e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una straordinaria stagione \u00e8 di fronte a noi e allora, poich\u00e9 la scuola interessa tutti, \u00e8 necessario che finalmente si accendano i riflettori sul sistema, provocando un coinvolgimento generale che affronti l\u2019emergenza ma che guardi anche in prospettiva. Vorrei allora fare qualche riflessione sulla cosa fare, in particolare in tema di edilizia scolastica.<\/p>\n<p>Gli attori, in questo caso, oltre al MIUR e al Ministero dei Lavori Pubblici e del Tesoro, sono le Regioni, per il ruolo di programmazione che rivestono e gli Enti Locali quali proprietari o gestori degli edifici adibiti ad uso scolastico. Proprio per superare questo proliferare di competenze \u00e8 stata da qualche anno istituita la TFES, Task Force Edilizia Scolastica, presente in ogni Regione e quindi anche in Liguria.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque questo l\u2019organismo a cui dobbiamo fare riferimento per gli interventi che si riterranno necessari onde mettere le scuole nelle condizioni di poter fare fronte all\u2019emergenza, utilizzando \u201cl\u2019occasione\u201d come suggerisce la Ministra per ridisegnare l\u2019intero sistema dell\u2019edilizia scolastica in questa Regione. Chi sono gli interlocutori naturali di questa struttura? Certamente oltre agli Enti Locali, la Direzione Scolastica Regionale, i Capi d\u2019Istituto, le Organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei genitori e degli alunni, le associazioni delle famiglie delle persone con disabilit\u00e0 e tutti quelli che sono direttamente interessati a che la scuola garantisca il massimo dell\u2019efficienza e della sicurezza.<\/p>\n<p>Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, come \u00e8 noto, sta predisponendo i protocolli che regolamenteranno il funzionamento del servizio, una volta riaperti gli istituti, a cui si dovranno attenere tutti gli utenti della scuola. Il rispetto della relativa normativa sar\u00e0 presumibilmente a carico del Dirigente Scolastico che, in caso di incidenti, potr\u00e0 essere ritenuto responsabile, per cui sar\u00e0 necessario predisporre ogni cosa con la massima puntualit\u00e0.<\/p>\n<p>Per converso, le nostre strutture scolastiche non godono di buona salute: molte scuole sono ancora prive del certificato di prevenzione incendi, di abitabilit\u00e0, sono presenti ancora barriere architettoniche, sono prive di accorgimenti di riduzione energetica e questo perch\u00e9, per la maggior parte, sono state costruite ante legge sul collaudo statico che \u00e8 del 1976. Tutto \u00e8 arcinoto e messo ogni anno in particolare evidenza da puntuali rapporti di Cittadinanzattiva.<\/p>\n<p>Mi preoccupa anche una eventuale limitazione derivante dal protocollo sugli accessi e sul numero limitato di studenti per classe, che potrebbe pregiudicare il processo di integrazione scolastica degli alunni disabili, ormai consolidato da pi\u00f9 di 50 anni di esperienza. Non vorrei che a qualcuno venisse in mente di riproporre scuole speciali o classi differenziali, sarebbe non una \u201cstraordinaria occasione di ridisegnare il sistema\u201d, ma una formidabile retromarcia.<\/p>\n<p>Parlo di questo problema della integrazione perch\u00e9 da qualche anno sono il Presidente regionale del CIP, Comitato Italiano Paralimpico, e quindi particolarmente interessato alla pratica sportiva delle persone disabili in generale e degli studenti disabili nel contesto scolastico.<\/p>\n<p>Dal nostro Osservatorio abbiamo rilevato che ancora molti ragazzi con disabilit\u00e0 a scuola non praticano lo sport, pure previsto dai programmi ministeriali. Studi scientifici di settore sostengono che l\u2019educazione fisica e motoria \u00e8 da considerare a tutti gli effetti momento riabilitativo e di conquista di autonomia personale e di miglioramento per l\u2019autostima. Uno dei motivi principali dell\u2019esonero \u00e8 la presenza di barriere architettoniche e la impossibilit\u00e0 di fruire della palestra scolastica. Per questo abbiamo pi\u00f9 volte sollecitato i Sindaci a considerare con attenzione la necessit\u00e0 di mettere a norma le palestre onde evitare palesi discriminazioni, in contrasto anche con la nostra Carta Costituzionale.<\/p>\n<p>Ma forse ora ci posso essere le condizioni per mettere in cantiere una proposta che potrebbe venire incontro sia alle esigenze del mondo della scuola sia a quelle dello sport di base: la realizzazione di palazzetti dello sport, serventi a pi\u00f9 scuole e quando non utilizzati dagli studenti a disposizione delle societ\u00e0 sportive attive su quel territorio dato e ai cittadini del quartiere. \u00c8 un progetto che gi\u00e0 negli anni 80 aveva elaborato il sottosegretario alla P.I. di allora Luigi Covatta con delega all\u2019educazione fisica, prevedendo di impegnare una quota dei 4 mila miliardi destinati dal Ministro Falcucci a interventi sull\u2019edilizia scolastica.<\/p>\n<p>Propongo di riprendere questo progetto che, se portato a termine, potrebbe risolvere problemi di accesso e di gestione delle strutture, con la possibilit\u00e0 di mettere in essere tutti gli accorgimenti necessari per favorire la pratica sportiva, non solo agli studenti disabili, ma anche a tutti i cittadini, qualsiasi sia la loro condizione.<\/p>\n<p>Si potrebbe anche operare una puntuale ricognizione sul territorio, verificando l\u2019esistenza e il possibile utilizzo di spazi pubblici al coperto o allo scoperto, per realizzare laboratori aperti alla partecipazione di piccoli gruppi di alunni, per lo pi\u00f9 delle classi elementari. Tali laboratori, in occasione della bella stagione, potrebbero fungere da \u201ccentri estivi\u201d e accogliere le richieste di famiglie, che in pi\u00f9 occasioni, hanno richiesto la realizzazione di questo servizio. Sulla realizzazione dei \u201claboratori\u201d, mi risulta che in Emilia Romagna vi sia uno studio molto avanzato.<\/p>\n<p>Sono queste solo delle sollecitazioni per un dibattito pi\u00f9 ampio e partecipato che ci deve vedere impegnati a dare idee e contributi alla realizzazione di una vera riforma-rivoluzione del sistema dell\u2019istruzione. \u00c8 evidente che per fare interventi strutturale del tipo proposto servono importanti risorse economiche.<\/p>\n<p>Forse anche per quelle il tempo \u00e8 quello giusto. Sentiamo parlare di centinaia di miliardi che saranno a disposizione del nostro Governo per affrontare la crisi. Pare che una parte molto significativa l\u2019Europa la metta a disposizione per interventi di tipo sanitario. Proponiamo che gli interventi sul sistema scolastico e formativo abbiano la stessa dignit\u00e0 e la medesima esigenza di risanare il Paese e impegniamoci per quantificare e pianificare gli interventi, chiamando a fare da regista quella Task Force che ho citato prima e che \u00e8 gi\u00e0 presente nella nostra Regione.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi abbiamo letto che altri stanno sollecitando interventi nel settore dell\u2019edilizia scolastica: Filippo delle Piane, vice presidente dell\u2019ANCE Nazionale, la fondazione Garrone, Associazioni di categoria, L\u2019Associazione Nazionale Presidi che ne ha parlato in un recente convegno su \u201cScuola Si-Cura\u201d e altri addetti nel settore. Anche noi, Comitato Paralimpico della Liguria, interessati a promuovere la pratica sportiva per gli studenti disabili, intendiamo dare il nostro contributo e per questo, sin da ora, diamo la nostra disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Gaetano Cuozzo<\/strong><br>\n<strong>Presidente Comitato Italiano Paralimpico della Liguria<\/strong><br>\n<strong>Gi\u00e0 direttore generale dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta emergenza pu\u00f2 essere una straordinaria occasione per disegnare un sistema di istruzione migliore\u201d sono le parole della Ministra Azzolina che vanno sottoscritte in pieno. Ma come si \u201cridisegna\u201d il sistema? 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