{"id":496367,"date":"2020-05-06T13:50:12","date_gmt":"2020-05-06T11:50:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=496367"},"modified":"2020-05-06T13:50:12","modified_gmt":"2020-05-06T11:50:12","slug":"regione-il-pd-da-due-mesi-niente-servizi-riabilitativi-e-semi-residenziali-per-disabili-e-fasce-deboli-in-remoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/regione-il-pd-da-due-mesi-niente-servizi-riabilitativi-e-semi-residenziali-per-disabili-e-fasce-deboli-in-remoto\/","title":{"rendered":"Regione, il Pd: &#8220;Da due mesi niente servizi riabilitativi e semi residenziali per disabili e fasce deboli in remoto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. \u201cLa Regione Liguria a causa dell\u2019emergenza Covid-19 ha bloccato i servizi riabilitativi e diurni con gravissimi disagi per gli utenti e le loro famiglie (ragazzi senza riabilitazione, malati psichici senza sostegno, anziani parzialmente autosufficienti soli, fasce deboli ecc.) e mettendo in difficolt\u00e0 i lavoratori e le imprese del terzo settore, che in questo modo sono costretti a chiedere la cassa integrazione\u201d. Lo denunciano i rappresentanti del Pd in consiglio regionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cL\u2019articolo 48 del decreto del 17 marzo (e quindi di ben due mesi fa) individua gli strumenti che i centri riabilitativi, i centri semi residenziali e in generale i servizi socio-assistenziali e socio educativi possono adottare per proseguire le loro attivit\u00e0 da remoto. Per i servizi accreditati col sistema sanitario tale modalit\u00e0 operativa viene resa esplicita e rinforzata dalla circolare del ministero della sanit\u00e0 del 23 aprile, che invita e obbliga a lavorare a distanza con i pazienti di questi servizi. L\u2019articolo 48 consente a tutte le amministrazioni pubbliche di adottare per le imprese socio-sanitarie, assistenziali ed educative il sistema del \u2018vuoto per pieno\u2019 (e quindi pagando tutto o in larga parte quanto pattuito precedentemente a fronte di una riprogrammazione del servizio condiviso con i servizi pubblici e come \u00e8 avvenuto in altre Regioni), mantenendo lo stesso budget o quasi, nonostante la modifica delle attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer i servizi sanitari il 10 aprile Alisa ha scritto una lettera alle imprese dicendo di essere intenzionata a riconoscere dal 70 al 100% del budget, ma non \u00e8 seguita una delibera quadro, che consentisse di inquadrare processi formali e criteri delle attivit\u00e0, che in realt\u00e0 ogni centro ha svolto per mantenere la curatela degli utenti. Senza regole si \u00e8 mantenuto il servizio e oggi non \u00e8 nemmeno chiaro come e quanto rendicontare alle Asl, tanto che non sono state emesse le fatture di marzo e aprile. E quindi oggi i soldi sono zero. Senza quell\u2019atto non vi sono certezze n\u00e9 per gli utenti che restano senza un supporto fondamentale, n\u00e9 per le imprese che non vengono pagate, pur avendo riprogrammato il servizio e tantomeno per i lavoratori, che in parte sono stati messi in cassa integrazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA tutto questo poi si aggiunge il dpcm del 26 aprile che offre la possibilit\u00e0 di riapre i centri diurni e alcune attivit\u00e0. La Regione Liguria non solo non ha pensato una programmazione di queste riaperture, ma non ha aperto neppure un tavolo con i soggetti coinvolti, malgrado le richieste dei gestori di tali centri. Molte Regioni italiane, fra cui il Lazio hanno sottoscritto da tempo un accordo quadro con il Forum del terzo settore, i sindacati, l\u2019Anci e tutti i soggetti coinvolti per dare una cornice unica regionale, che garantisca in modo omogeneo i servizi sul territorio (visto che parliamo di prestazioni che a volte attengono alla Regione, altre volte ai Comuni), offrendo ai cittadini la possibilit\u00e0 di accedere ad alcuni servizi, per quanto riprogettati, e conseguentemente ai lavoratori di evitare la cassa integrazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Regione Liguria, invece, non ha fatto quanto di propria competenza, con il risultato che sul nostro territorio si sta andando in ordine sparso, con alcuni Comuni che garantiscono una parte dei servizi e altri che non lo fanno. Ci aspettiamo che la Regione batta un colpo: parliamo di servizi fondamentali per i cittadini e di settori che ha un impatto e un volume economico molto importanti\u201d, concludono i Dem.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;i aspettiamo che la Regione batta un colpo: parliamo di servizi fondamentali per i cittadini e di settori che ha un impatto e un volume economico molto importanti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[51385,295],"class_list":["post-496367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-pd-liguria","tag-regione"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=496367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496367\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=496367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=496367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=496367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}