{"id":496171,"date":"2020-05-04T10:33:40","date_gmt":"2020-05-04T08:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=496171"},"modified":"2020-05-04T10:33:40","modified_gmt":"2020-05-04T08:33:40","slug":"gobeletto-o-cobeletto-storia-del-pasticcino-ligure-dai-tanti-nomi-e-dalla-bonta-unica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/gobeletto-o-cobeletto-storia-del-pasticcino-ligure-dai-tanti-nomi-e-dalla-bonta-unica\/","title":{"rendered":"Gobeletto o cobeletto? Storia del pasticcino ligure dai tanti nomi e dalla bont\u00e0 unica"},"content":{"rendered":"<p>Figuriamoci se in Liguria pu\u00f2 esserci un piatto che abbia una data certa, una ricetta certa, una storia certa, un nome certo! Un pasticcino secco, fatto di frolla, ripiena di marmellata, di forma a semicono, si chiama gobeletto, cobeletto, cumeletto, cubeletto a seconda della zona, a volte del quartiere, se non delle famiglie! Torniano al dolcetto (la foto \u00e8 dell\u2019amica Rita Baio).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_818\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_818\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Se ne contendono la paternit\u00e0 Rapallo (gli ha dato la De.Co., denominazione comunale, nel 2012, col nome di Cubeletto), Finale Ligure, Cogoleto e Alassio (De.Co. nel 2019 col nome di Cumeletto), ma di questo parleremo poco sotto. La Cuciniera Genovese del Ratto, siamo nel 1863, propone, alla ricetta 420, i Pasticcini col latte (Cobeletti), dove per latte si intende una crema pasticcera arricchita di pinoli, cedro, canditi, pistacchi. Bisogner\u00e0 attende numerose edizioni prima di arrivare, in quella edita nel 1900, al ripieno di marmellata che caratterizza ancora oggi questi dolcetti. Torniamo all\u2019origine.<\/p>\n<p>A Rapallo esiste ancora il Caff\u00e8 Pasticceria Canepa che, dal 1862, produce i Cubeletti ripieni di confettura di mele cotogne (il termine marmellata, per legge, si pu\u00f2 attribuire solo alle marmellate di agrumi). Proprio il fatto che Rapallo abbia il primo documento scritto sull\u2019apparizione del Gobeletto spingerebbe a riconoscergli la primogenitura, di certo in pochi anni il dolce si diffuse in tutto l\u2019arco ligure e oggi si trova facilmente sia nelle pasticcerie che nelle panetterie dell\u2019intera regione e il ripieno, nel corso dei decenni, cambia col gusto e le mode e oggi il ripieno \u00e8 di varie confetture, a cominciare da quella di albicocca. Anche sul nome ci sono diverse scuole di pensiero, la pi\u00f9 probabile che derivi da cappelletto.<\/p>\n<p>La frolla, infatti, riveste degli stampini metallici (la forma \u00e8 quella degli odierni muffin) e, dopo la farcitura, viene chiusa con un altro disco di frolla, un cappello, appunto. Abbinamento enologico: un passito, magari di Pigato. Una curiosit\u00e0: a Genova sono considerati i dolci di Sant\u2019Agata (c\u2019era un convento dedicato alla santa), il 5 febbraio, celebrata nel quartiere di San Fruttuoso in Val Bisagno con una fiera agricola.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-496171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=496171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496171\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=496171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=496171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=496171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}