{"id":496135,"date":"2020-05-03T15:43:26","date_gmt":"2020-05-03T13:43:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=496135"},"modified":"2020-05-03T19:05:02","modified_gmt":"2020-05-03T17:05:02","slug":"coronavirus-i-mobilieri-savonesi-scrivono-a-toti-e-caprioglio-vogliamo-tornare-a-lavorare-per-noi-e-i-nostri-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/05\/coronavirus-i-mobilieri-savonesi-scrivono-a-toti-e-caprioglio-vogliamo-tornare-a-lavorare-per-noi-e-i-nostri-dipendenti\/","title":{"rendered":"Coronavirus, i mobilieri savonesi scrivono a Toti e Caprioglio: &#8220;Vogliamo tornare a lavorare, per noi e i nostri dipendenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cUn giorno in pi\u00f9 di lavoro (per le nostre aziende e per i nostri clienti) si rivela fondamentale come non mai. Lo diciamo dopo 50 giorni di fermo forzato nel rispetto delle norme anti-contagio. E lo confermiamo ancor pi\u00f9 all\u2019avvio della Fase 2, nella quale \u00e8 giustamente prevista qualche ripresa delle attivit\u00e0 industriali e commerciali. Una fase nella quale, tuttavia, il lavoro dei mobilieri, degli arredatori e similari \u00e8 in gran parte dimenticato\u201d. Lo afferma il mobiliere Emilio Bisi per conto degli oltre 150 suoi colleghi della provincia di Savona in una lettera aperta inviata al presidente della Regione Giovanni Toti e al sindaco della citt\u00e0 della Torretta Ilaria Caprioglio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_183\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_183\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cE ci\u00f2, nonostante i nostri portafogli-ordini ammontino ad oggi a diverse centinaia di migliaia di euro e le attese dei nostri clienti siano ormai al limite della sopportazione. Una situazione che consideriamo paradossale, in vista della normale ripresa della vita civile e commerciale. I mobilieri savonesi (una quindicina di aziende nel solo comprensorio del capoluogo) non chiedono n\u00e9 contributi pubblici, n\u00e9 favore alcuno per le proprie aziende, nonostante i propri redditi d\u2019impresa ormai siano fermi al palo dei primi di marzo 2020. Noi chiediamo semplicemente, ma con forza, di riprendere rapidamente a lavorare, e a produrre reddito per noi e per i nostri dipendenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNaturalmente con tutte le garanzie per la salute nostra, degli installatori, dei clienti. Ma al momento ci\u00f2 non \u00e8 ancora possibile, in quanto il codice Ateco 47.59.10\u00a0nel quale siamo inseriti che indica il comparto del commercio al dettaglio di mobili per la casa, non \u00e8 stato inserito tra il codici che potranno riprendere l\u2019attivit\u00e0 lavorativa il 4 maggio, bens\u00ec\u00a0dopo il 18 maggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna situazione che ci penalizza come mai \u00e8 avvenuto, e che ci costringe a rivolgere al responsabili della cosa pubblica la nostra esortazione. La Regione Liguria, il Comune di Savona, nel pieno rispetto degli ordini governativi, consentano al nostro comparto di riprendere il lavoro in deroga al decreto della Fase 2. Un piccolo, grande segnale di civilt\u00e0, oltre che di giustizia amministrativa. Perch\u00e9, per noi (lo diciamo con forza) un giorno in pi\u00f9 di lavoro \u00e8 fondamentale\u201d.<\/p>\n<p>Cristina Bonanomi, responsabile commerciale di un centro di arredamento di Valleggia, aggiunge: \u201cDa sempre attori partecipi del settore economico della nostra regione, ci troviamo ora con le mani ed i piedi legati insieme a tutti i nostri colleghi, ben oltre 150 realt\u00e0 in tutta la provincia. Non sono riusciti a fermarci i crolli dei ponti, non sono riusciti a fermarci le alluvioni, la forza di volont\u00e0, la determinazione, la voglia di lavorare \u00e8 riuscita sempre a farci andare a testa alta senza fermarci, magari rallentare ma fermarci no. Fino ad ora\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBen consapevoli che \u00e8 un momento epocale, quello che stiamo vivendo, la prima guerra batteriologica, se vogliamo definirla cos\u00ec, ha segnato il passo. Siamo chiusi da oltre 50 giorni, da met\u00e0 marzo, la nostra struttura ha una superficie di oltre 4000 metri quadri. Non possiamo aprire e non possiamo cercare di riprendere a fare quello che da sempre ci ha permesso di andare avanti, ossia lavorare. Quando abbiamo sentito che il 4 maggio ci \u00e8 stata preclusa l\u2019apertura, non vi nego che siamo rimasti sbigottiti, la nostra ativit\u00e0, \u00e8 una delle poche che \u00e8 possibile svolgere, anzi \u00e8 consigliabile svolgere su appuntamento, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che consente di mantere le distanze di sicurezza, nessun problema quindi a regolare le entrate, nessun problema a sanificare gli ambienti, nessun problema a lavorare con tutti i presidi sanitari necessari, ma l\u2019importante \u00e8 poter riprendere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa cura per la casa da sempre \u00e8 stato considerato un bene primario, la casa come luogo sicuro, e lo ha dimostrato questa emergenza, in cui rifugiarsi. Sar\u00e0 gi\u00e0 complicato per il privato trovare la voglia di spostarsi per venire nelle nostre strutture, ma almeno a chi ha questa necessit\u00e0, \u00e8 giusto dargli la possibilit\u00e0 di farlo. Unisco quindi la mia voce a chi ha gi\u00e0 esposto il suo pensiero, e a quanti miei colleghi la pensano come me, e con loro sono a chiedere di poter anticipare la possibilit\u00e0 di riprendere a lavorare. Sarebbe importante far arrivare la nostra voce a chi puo\u2019 decidere di farci riaprire\u201d.<\/p>\n<p>Luca Malagamba, mobiliere di Altare, si associa ai colleghi savonesi \u201cchiedendo una riapertura anticipata dei nostri negozi, facendo presente che anche in Val Bormida vorremmo ripartire il prima possibile, ogni giorno riceviamo richieste da clienti che da mesi continuano a vivere senza i loro arredamenti rimasti nei nostri magazzini. Non chiediamo agevolazioni di nessun tipo ma semplicemente la possibilit\u00e0 di riprendere la nostra attivit\u00e0 al pi\u00f9 presto, rispettando ovviamente tutte le precauzioni necessarie. I nostri clienti necessitano di ricevere rapidamente la loro merce ordinata nei mesi prima dell\u2019emergenza sanitaria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto blocco totale delle attivit\u00e0 lavorative non solo sta penalizzando noi imprenditori ma anche i nostri clienti, alcuni di essi si sono trasferiti in nuove abitazioni nei tempi precedenti all\u2019epidemia e ad oggi, essendo sprovvisti dell\u2019arredamento necessario per poter abitare dignitosamente una nuova casa, si trovano a pagare un doppio affitto subendo cos\u00ec, un ulteriore danno economico. Vorrei sottolineare il fatto che mediamente un mobilificio ha una ampia metratura che consente di svolgere l\u2019attivit\u00e0 lavorativa nel modo pi\u00f9 sicuro possibile. Viene servito un singolo cliente alla volta che riceve dal venditore le massime attenzioni ed essendo un luogo di lavoro ampio, spazioso e igienizzato ci permette di svolgere il nostro lavoro nel modo pi\u00f9 sicuro possibile. Ci terrei a sottolineare che attualmente ci sono negozi che hanno la possibilit\u00e0 di svolgere la loro attivit\u00e0 in locali nettamente pi\u00f9 piccoli e saturi di prodotti dove in realt\u00e0 vi \u00e8 un maggiore rischio di contagio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChiediamo quindi alle autorit\u00e0 competenti e al presidente di darci la possibilit\u00e0 di riaprire i nostri negozi il prima possibile, potendo cos\u00ec tornare a svolgere il nostro lavoro nel pieno rispetto delle nuove norme sanitarie, garantendo cos\u00ec un servizio alla nostra clientela e facendo ripartire il prima possibile il nostro paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un giorno in pi\u00f9 di lavoro (per le nostre aziende e per i nostri clienti) si rivela fondamentale come non mai&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[111891],"class_list":["post-496135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-coronavirus","post_tag_personaggi-emilio-bisi","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-ilaria-caprioglio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=496135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/496135\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=496135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=496135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=496135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}