{"id":495661,"date":"2020-04-27T15:07:07","date_gmt":"2020-04-27T13:07:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=495661"},"modified":"2020-04-27T15:07:07","modified_gmt":"2020-04-27T13:07:07","slug":"negozi-di-abbigliamento-in-riapertura-il-18-maggio-rabbia-e-delusione-di-federmoda-una-morte-annunciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/negozi-di-abbigliamento-in-riapertura-il-18-maggio-rabbia-e-delusione-di-federmoda-una-morte-annunciata\/","title":{"rendered":"Negozi di abbigliamento in riapertura il 18 maggio, rabbia e delusione di Federmoda: &#8220;Una morte annunciata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> \u201cAver rinviato l\u2019apertura avr\u00e0 ripercussioni sull\u2019intera filiera. Cos\u00ec ci costringono alla chiusura definitiva\u201d. Ad affermarlo \u00e8 Donata Gavazza, presidente di Federmoda-Confcommercio Savona, facendosi portavoce della rabbia e della delusione dei suoi colleghi, che (secondo quanto stabilito dal Dpcm emesso giusto ieri dal premier Giuseppe Conte) potranno riprendere la loro attivit\u00e0 il prossimo 18 maggio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_529\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_529\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Altre tre settimane di chiusura forzata, dunque, che lascia gli esercenti del settore dell\u2019abbigliamento perplessi e amareggiati: \u201cCapiamo che i contagi non siano bassi, ma se noi seguiamo i protocolli ed effettuiamo la sanificazione degli ambienti, facciamo entrare i clienti uno per volta e facciamo indossare loro mascherine e guanti. Andare nei supermercati \u00e8 meglio? Qual \u00e8 il problema? La prova dei capi?\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i negozianti \u00e8 fondamentale riaprire perch\u00e9 \u201cci sono famiglie che dipendono da questo\u201d e ci sono \u201cdipendenti ai quali ancora non \u00e8 arrivata la cassa integrazione\u201d. Senza contare le spese come \u201caffitti, utenze, banche, fornitori. Farci aprire il 18 maggio vuole dire non fare riaprire il 40 per cento delle attivit\u00e0. Non continuiamo a cercare di prendere tempo, affrontiamo il problema e torniamo a lavorare. Seguendo le regole, ma torniamo a lavorare\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la presidente di Federazione Moda-Confcommercio Savona, Donata Gavazza, questa sembra \u201cla cronaca di una morte annunciata. Abbiamo bisogno di ripartire il prima possibile per far fronte alle necessit\u00e0 di cassa di un settore che vive sulla stagionalit\u00e0. Questo ulteriore slittamento creer\u00e0 un danno irreparabile: un prevedibile calo di consumi per il 2020 di oltre 15 miliardi di euro che porter\u00e0 almeno 17mila punti vendita ad arrendersi, con una perdita di occupazione di oltre 35mila persone\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe aziende del settore \u2013 prosegue Gavazza \u2013 hanno effettuato gli acquisti dei prodotti della stagione in corso circa 8 mesi fa e avrebbero dovuto essere messi in vendita a partire dal mese di marzo; ad oggi tutta la merce \u00e8 ancora imballata in magazzino ed \u00e8 destinata a rimanere in gran parte invenduta con il prolungamento dell\u2019obbligo di chiusura. Nel frattempo i proprietari immobiliari e i fornitori esigeranno da parte nostra il rispetto delle obbligazioni assunte che non saremo, a causa della mancanza di liquidit\u00e0, in condizione di onorare come in tempo di normalit\u00e0. Si prefigura un pericolo per la tenuta della filiera e, da questo punto di vista, sollecitiamo Confindustria Moda ad un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 per condividere con il retail il rischio derivante dalla perdita di un\u2019intera stagione, attraverso il diritto di reso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon comprendiamo questa inaspettata e inspiegabile decisione di rinviare ulteriormente l\u2019apertura di altre tre settimane dei negozi, visto che l\u2019Inail ha classificato il nostro settore a basso rischio e che \u00e8 gi\u00e0 operativo il protocollo del 24 aprile per la riapertura in sicurezza. E neppure comprendiamo perch\u00e9 sia prevista una data uguale per tutte le regioni quando invece sono molto diversi i dati epidemiologici di diffusione. Serve ripartire il prima possibile \u2013 conclude Gavazza\u2013 non il 18 maggio. Delusi e preoccupati, chiediamo con forza al Governo di ritornare su questa decisione. Ora urgono liquidit\u00e0 vera attraverso contributi a fondo perduto, zero burocrazia e una moratoria fiscale e contributiva al 30 settembre\u201d.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, Federmoda-Confcommercio ha inviato due lettere, una al presidente della Regione Giovanni Toti e l\u2019altra al presidente del consiglio Giuseppe Conte.<\/p>\n<p>Di seguito la lettera di Federmoda al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti<\/p>\n<blockquote><p>All\u2019attenzione del Presidente della Regione Liguria 8 Aprile 2020<\/p>\n<p>Dott. Giovanni Torti<\/p>\n<p>Buongiorno Governatore,<\/p>\n<p>mi permetto di scriverle questa lettera in modo molto semplice per metterla al corrente di cose che senz\u2019altro una persona come lei sa gi\u00e0, ma vorrei semplicemente sottolineare in che triste situazione si trovi il commercio ligure ed in particolare il SETTORE MODA.<br>\nPurtroppo come la maggior parte delle imprese presenti sul territorio ligure e specialmente sul litorale il fatturato annuale \u00e8 per l\u2019 80% prodotto nella stagione estiva.<br>\nQuest\u2019anno purtroppo non sapendo se andremo a recuperare seppur in parte il lavoro perso nella stagione primaverile e avendo un incognita nella stagione estiva chiediamo di poter avere segnali di comprensione da parte della nostra regione ed anzi adoperare questo momento triste e difficile per ricordare a tutti noi operatori che nei momenti difficili bisogna investire e credere nel nostro territorio e renderlo ancora pi\u00f9 appetibile per i turisti che speriamo di poter rivedere quando sar\u00e0 passata questa tempesta.<br>\nSono il presidente di Federazione Moda Italia Savona in questa situazione di estrema necessit\u00e0 ci sentiamo decisamente abbandonati e rischiamo che il 30% delle attivit\u00e0 non possa riaprire.<\/p>\n<p>Chiediamo un aiuto VERO, con semplice e veloce accesso al credito con tassi agevolati<br>\n( 0,50-0,9) da \u20ac6.000 ad arrivare a \u20ac 100.000 della durata di 10 anni con 6 mesi ammortamento.<br>\nCredito d\u2019imposta del 60% sulle locazioni commerciali per il perdurare della situazione d\u2019emergenza anche se vengono pagate non in toto ma a vari step<br>\nPossibilit\u00e0 di riduzione IMU ai locatori che vorranno ridurre l\u2019importo del canone di almeno il 30% per almeno 1 anno<br>\nSospensione IMU per tutto l\u2019anno in corso dei locali ove i proprietari siano li stessi titolari dell\u2019azienda che svolge il lavoro nel suddetto locale.<br>\nSospensione di tutte le tasse locali e utenze per l\u2019anno in corso.<br>\nImpegno di importanti risorse ed del Fondo di Garanzia per la liquidit\u00e0 delle imprese che per noi sono importantissime avendo gi\u00e0 ricevuto la merce estiva ed a breve anche quella delle collezioni invernali Sicch\u00e8 iniezioni di liquidita\u2019 a tasso zero fino a \u20ac 300.000,00 con un preammortamento di almeno 8 mesi e con la durata di 12 anni con pratiche veloci.<br>\nSospensione annuale di imposte a tutte le imprese con rateizzazione in 24 mesi.<br>\nMoratoria dei mutui e prestiti fino a dicembre 2020<br>\nRiconoscimento giuridico dell\u2019impatto della Pandemia come \u201cCAUSA DI FORZA MAGGIORE\u201d con la possibilit\u00e0 di annullamento o restrizione ordini stagione invernale prossima<br>\nSospensione ISA \u2013 INDICATORI SINTETICI DI AFFIDABILIT\u00c0<br>\nRinvio della lotteria degli scontrini al 1 Gennaio 2021<br>\nAccelerazione dei tempi di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni e dei rimborsi dei crediti fiscali.<br>\nEmendamento sui titoli di credito per la sospensione e moratoria sugli avvisi bonari senza dover pesare sul rating bancario delle aziende.<br>\nIntroduzione linee di credito per finanziamento scorte e pagamento fornitori con fondo di garanzia al 100%<br>\nDetrazione IRPEF a sostegno delle vacanze in Italia<\/p>\n<p>\u2026e ancora: EUROBOND E WEB TAX, investimenti pubblici,per rilanciare, i consumi, semplificazione innovazione e formazione. \u2026 .<br>\nUna seppur minima indennit\u00e0 per la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 di almeno \u20ac 1.000<br>\nCreare promozioni affinch\u00e8 si possa aiutare la ripresa del turismo dalle regioni vicine ed essere allettanti nelle proposte. Cosa che si pu\u00f2 avere andando incontro alle aziende ed incentivarle ad investire nella ripresa.<br>\nRiconoscere anche del dettaglio Moda tra i settori maggiormente in sofferenza .<\/p>\n<p>La Ringrazio per l\u2019attenzione data e confido in Lei per avere buone nuove.<\/p>\n<p>Colgo l\u2019occasione per porgerle i miei saluti oltre a ringraziarla per il lavoro svolto di comunicazione in una situazione d\u2019emergenza come questa.<\/p>\n<p>Donata Gavazza<\/p><\/blockquote>\n<p>E di seguito la letera al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte<\/p>\n<blockquote><p>Egregio Presidente del Consiglio,<\/p>\n<p>Le scriviamo quale gruppo di commercianti facenti parte di Federmoda Savona. Siamo un esempio delle piccole ma battagliere realt\u00e0 delle provincie italiane dove per battagliere intendiamo persone impegnate a combattere non contro qualcuno, ma per qualcosa che altro non \u00e8 che continuare a far vivere le nostre attivit\u00e0. Non vogliamo portare quindi alla sua attenzione sterili polemiche n\u00e9 tanto meno impegnarci in giudizi politici che non sono in nessuna maniera, il nostro compito.<\/p>\n<p>Sappiamo di essere una dellE tante categorie che in questo momento richiede un suo particolare ed indispensabile interesse, ma proviamo comunque a spiegarLe, sperando di essere chiari e corretti, il nostro vissuto. Perch\u00e9 non si tratta,Signor Presidente, di un particolare punto di vista, ma di una realt\u00e0 di vita quotidiana di questi ultimi mesi. Abbiamo coscienza di essere,senza falsa modestia, un settore che conta a livello nazionale sia per il numero di attivit\u00e0 presenti sul territorio, sia per il numero di posti di lavoro che riusciamo a garantire.<\/p>\n<p>La prima osservazione che vogliamo portarLe \u00e8 stata la sorpresa di non aver visto inserito nell\u2019articolo 61 del Decreto Cura Italia, nel quale sono state elencate le aziende pi\u00f9 soggette alla crisi, il settore moda. A dire il vero ci \u00e8 sembrato alquanto strano che non sia stato preso in considerazione un settore, che pari ad altri inseriti, ha come caratteristica principale quello della stagionalit\u00e0. I prodotti infatti che giacciono invenduti nei nostri magazzini hanno caratteristiche tali\u00a0 che al momento della riapertura avranno perso gran parte del loro valore; articoli che purtroppo nel frattempo noi avremo gi\u00e0 cominciato a pagare .Come tutti anche Lei, Signor Presidente,avr\u00e0 effettuato acquisti di articoli e di abbigliamento in funzione della stagione e pu\u00f2 quindi comprendere facilmente la perdita economica che subiremo vendendo ad un prezzo che non ci lascer\u00e0 alcuna marginalit\u00e0 di guadagno, o peggio sotto costo. Posto che la domanda dei consumatori riprenda in un settore che viene sentito al momento come superfluo, se non inviso. La stagionalit\u00e0 ha anche un non meno aspetto determinante dovuto al fatto che nel mese di giugno, come prassi, i fornitori inizieranno la spedizione,presso i nostri punti vendita, della merce invernale con scadenze di pagamento a partire dal mese di settembre.Le conclusioni sul per meccanismo pereverso che si verr\u00e0 ad instaurare sono evidenti,e pensiamo che sia superfluo spiegarLe che non ci sar\u00e0 modo di poter uscire da questa situazione se non con l\u2019aiuto dello Stato. Quelli previsti sulla liquidit\u00e0 sono,ahinoi, assolutamente inadeguati in quanto al momento l\u2019unica pratica in apparenza veloce che non richiede istruttoria sul merito creditizio ed \u00e9 garantita dal Fondo centrale di Garanzia, \u00e9 quella che eroga 25.000 euro che sono, per la quasi totalit\u00e0 delle nostre attivit\u00e0, insufficienti. Ci dovremo quindi rivolgere al sistema bancario per ulteriori affidamenti con istruttorie lunghe ed estenuanti, che richiederanno ulteriori garanzie oltre a quelle gi\u00e0 precedentemente prestate, elevando ancor di pi\u00f9 il nostro indebitamento.<\/p>\n<p>E\u2019 indubbio che nei prossimi mesi ci troveremo, oltre all\u2019incognita di un\u2019 apertura a singhiozzo ed alla certezza di trovare magazzini composti da merce deprezzata, ad assolvere comunque gli obblighi verso i nostri fornitori che come noi hanno a loro volta pagamenti in scadenza con i loro produttori. Siamo infatti l\u2019ultimo anello della filiera della moda, che nel nostro paese \u00e8 una realt\u00e0 di peso. Chiediamo pertanto formule che ci permettano di ottenere liquidit\u00e0 riconosciuta a fondo perduto in modo da recuperare per una minima parte la mancanza totale di fatturato di questi ultimi due mesi.<\/p>\n<p>Le chiediamo in questa occasione di ricordarsi di noi anche per quanto riguarda la regolamentazione a livello nazionale, e non solo in questo momento, dei saldi che nonostante riportino la dicitura di\u2019 FINE STAGIONE\u2019ogni anno vengono anticipati. Le chiediamo altres\u00ec di applicare le stesse regole al mondo dell\u2019e-commerce che attraverso i giganti delle piattaforme di vendita on line non hanno nessun vincolo o limitazione al riguardo e che proprio in questi giorni in cui le nostre serrande sono<br>\nabbassate propongono sconti e promozioni,proseguendo un guerra commerciale che ha gi\u00e0 portato alla chiusura di migliaia di punti vendita, all\u2019impoverimento e al degrado dei nostri centri storici, dove la maggior parte di noi opera, che sono vanto ed orgoglio della nostra nazione. Ci aiuti ad ottenere un accordo con i proprietari degli immobili dove svolgiamo le nostre attivit\u00e0 che sia equo, stante il momento di crisi, che non si limiter\u00e0 a poche settimane ma che andr\u00e0 avanti, come anche da Sue previsioni,per molti mesi. A questo riguardo riteniamo assolutamente inefficace la sola sospensione e la conseguente restituzione in soli cinque mesi delle tasse dovute. Riteniamo che molti di noi si troveranno, loro malgrado,impossibilitati a far fronte agli impegni nei confronti dello Stato previsti per il mese di giugno.<\/p>\n<p>Consapevoli di aver posto molte riflessioni alla Sua attenzione, evitando volutamente di esporre dati, percentuali, statistiche e quant\u2019altro Le assicuriamo di averlo ritenuto necessario riponendo la<br>\nnostra fiducia nella Sua attenzione, certi che vorr\u00e0 prendere in considerazione l\u2019esposizione dei fatti e le conseguenti richieste<br>\nConsci degli enormi e infiniti problemi che deve affrontare,Le auguriamo buon lavoro nella speranza che l\u2019Italia riparta pi\u00f9 forte e compatta.<\/p>\n<p>Federmoda Savona<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Aver rinviato l&#8217;apertura avr\u00e0 ripercussioni sull&#8217;intera filiera. 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