{"id":495616,"date":"2020-04-27T09:07:23","date_gmt":"2020-04-27T07:07:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=495616"},"modified":"2020-04-27T09:07:23","modified_gmt":"2020-04-27T07:07:23","slug":"le-lasagne-secondo-i-liguri-i-mandilli-di-saea-fazzoletti-di-seta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/le-lasagne-secondo-i-liguri-i-mandilli-di-saea-fazzoletti-di-seta\/","title":{"rendered":"Le lasagne secondo i liguri: i &#8220;mandilli di saea&#8221;, fazzoletti di seta"},"content":{"rendered":"<p>La seta, un tempo, era preziosa (non che oggi non lo sia), un simbolo dei commerci genovesi con la Cina, ben prima di Marco Polo. Commerci che, non solo sulla via della seta, riguardavano l\u2019intero Oriente. E proprio dall\u2019impalpabilit\u00e0 della preziosa seta prendono il nome i \u201cmandilli di saea\u201d, i \u201cfazzoletti di seta\u201d, una pasta sempre pi\u00f9 rara in Liguria, nonostante la sua lunga storia. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_7\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_7\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Scrive l\u2019amico, linguista di rango, docente universitario di Linguistica Fiorenzo Toso: \u201cVoce tipicamente ligure, passata come prestito anche in Corsica, a Nizza e nel Monferrato, deriva dal latino mantelum \u2018asciugamano, drappo\u2019 per il tramite del greco (mandilion) e dell\u2019arabo\u201d. Continuando la lettura, si scopre che il significato deriva dalla parola mandill\u00e2 \u201cladruncolo\u201d per riferirsi ai borseggiatori specializzati durante l\u2019Ottocento nella sottrazione dei fazzoletti di valore dalle tasche e dalle borse dei passanti. In ligure \u201cU mandillu\u201d \u00e8 anche il fazzolettone, spesso a quadri, quasi una tovaglia, che  veniva annodato a mo di borsa per portare il pasto nelle fasce. Torniamo all\u2019enogastronomia.<\/p>\n<p>Per ricordare la seta, la sua (lo abbiamo detto prima) impalpabilit\u00e0, le donne liguri diedero vita ad una pasta sottilissima, una sorta di lasagnetta da condire con sughi leggeri, prescinseua, ricotte, cannella, come da ricette, barocche, ma anche sughi di funghi e nocciole. Poi, molto dopo (met\u00e0 \u2018800, se non dopo), si sposano con il pesto, in maniera stupenda, forse ancor di pi\u00f9 che con trenette  e trofie.<\/p>\n<p>Le \u201clasagne liguri\u201d, se proprio vogliamo chiamarle cos\u00ec, a differenza di quelle emiliano-romagnole, non hanno besciamelle, grassi, cotture al forno. Sono difficili da cuocere, anche perch\u00e8 sottilissime, da cuocere poche alla volta, da condire, come detto, con sughi leggeri con sapienza, ed anche per questo sono quasi sparite dai men\u00f9. Gli abbinamenti enologici? Con il pesto direi un Pigato od un Vermentino fresco di annata, se con un sugo di funghi azzardo un Ormeasco, anche un fresco Sciacchetr\u00e0 che esalta i profumi del bosco.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-495616","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=495616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495616\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=495616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=495616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=495616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}