{"id":49557,"date":"2009-02-09T11:45:28","date_gmt":"2009-02-09T10:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/02\/09\/acqua-bene-pubblico-a-carcare-ordine-del-giorno\/"},"modified":"2009-02-09T16:50:45","modified_gmt":"2009-02-09T15:50:45","slug":"acqua-bene-pubblico-a-carcare-ordine-del-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/acqua-bene-pubblico-a-carcare-ordine-del-giorno\/","title":{"rendered":"Acqua bene pubblico: a Carcare ordine del giorno"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:6295:l]Carcare<\/strong>. Per il consiglio comunale di Carcare l\u2019acqua \u00e8 un bene indispensabile e imprescindibile e, come tale, deve rimanere pubblico. In questo senso si \u00e8 espressa, venered\u00ec scorso, 6 febbraio, la Conferenza dei Capigruppo, approvando all\u2019unanimit\u00e0 un ordine del giorno proposto dal gruppo del Partito della Rifondazione Comunista. E andando anche oltre: l\u2019ordine del giorno lancia infatti un appello ai ristoranti locali perch\u00e9 sostituiscano la minerale in bottiglia con l\u2019caqua del rubinetto, aderendo alla campagna nazionale \u201cImbrocchiamola\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_378\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_378\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019ordine del giorno ha come argomento la nuova normativa nazionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, prevista dall\u2019articolo 23 bis della legge 133 del 2008, approvato all\u2019unanimit\u00e0 dal Parlamento italiano il 6 agosto dello scorso anno. La nuova normativa prevede che  i servizi pubblici locali, tra i quali il servizio idrico, dal 31 dicembre 2010 siano posti sul mercato e vengano privatizzati.<\/p>\n<p>Nel caso del servizio idrico in particolare, la nuova normativa sancisce la privatizzazione del \u201cbene acqua\u201d, lasciando nelle mani pubbliche la sola rete distributiva. \u201cTale processo \u2013 sottolinea Furio Mocco, capogruppo di Rifondazione Comunista e assessore al bilancio \u2013 sottrarr\u00e0 a tutti i Comuni gran parte del loro potere di gestione e di controllo sui servizi pubblici locali, delegandoli in un primo tempo alle Provincie e in seguito ad aziende private che gestiranno questi servizi come una qualunque merce, applicando tariffe di mercato per realizzare profitti\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno approvato a Carcare ribadisce che le Amministrazioni Comunali carcaresi hanno sempre interpretato il servizio idrico come un bene comune ed hanno provveduto con ingenti investimenti alla ristrutturazione e alla manutenzione della rete. Sottolinea che la gestione diretta ed effettuata \u201cin economia\u201d (cio\u00e8 con personale proprio) del servizio idrico attuata dal Comune di Carcare ha sempre assicurato gestione oculata ed un controllo diretto sia del servizio che della rete, a costi contenuti.<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno approvato chiede pertanto al Parlamento la rielaborazione della legge e l\u2019apertura di una discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 400.000 cittadini e da numerosi sindaci. Chiede inoltre alla Regione Liguria un confronto aperto sulla legge di riordino degli Ambiti Territoriali Ottimali provinciali, nonch\u00e9 la stesura di regole che permettano la gestione pubblica e in economia dei servizi idrici locali.<\/p>\n<p>\u201cCon questo ordine del giorno \u2013 prosegue Mocco \u2013 il Comune di Carcare ha dichiarato l\u2019acqua un bene e un diritto pubblico e non una merce da affidare alla logica del profitto privato quotabile in borsa\u201d. Come detto, l\u2019ordine del giorno va anche oltre e proprone ai ristoranti del territorio di aderire alla campagna di somministrazione dell\u2019acqua potabile pubblica nei propri locali, aderendo alla campagna \u201cImbrocchiamola\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:6295:l]Carcare. Per il consiglio comunale di Carcare l\u2019acqua \u00e8 un bene indispensabile e imprescindibile e, come tale, deve rimanere pubblico. In questo senso si \u00e8 espressa, venered\u00ec scorso, 6 febbraio, la Conferenza dei Capigruppo, approvando all\u2019unanimit\u00e0 un ordine del giorno proposto dal gruppo del Partito della Rifondazione Comunista. 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