{"id":495399,"date":"2020-04-24T08:36:10","date_gmt":"2020-04-24T06:36:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=495399"},"modified":"2020-04-24T08:36:10","modified_gmt":"2020-04-24T06:36:10","slug":"quando-la-trippa-era-la-sbira-una-brodaglia-per-guardie-camalli-e-condannati-a-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/quando-la-trippa-era-la-sbira-una-brodaglia-per-guardie-camalli-e-condannati-a-morte\/","title":{"rendered":"Quando la trippa era la &#8220;sbira&#8221;, una brodaglia per guardie, camalli e condannati a morte"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una data, 1479, che certifica la sua nascita o, quanto meno, il suo battesimo, perch\u00e8 siappur senza nome da secoli i liguri (e non solo loro visto che veniva utilizzata da celti, greci, romani e prima di loro Neanderthal e Sapiens con il solo scopo di sfamarsi) utilizzavano la trippa (sarebbe meglio chiamarla le trippe) per sfamarsi. Il piatto, in quel tempo, si chiam\u00f2 \u201csbira\u201d, una zuppa poverissima, chiamata cos\u00ec perch\u00e8 utilizzata per sfamare chi usciva dall\u2019oratorio genovese di Sant\u2019Antonio, detto dei Birri: sarebbero state le guardie carcerarie, gli \u201csbirri\u201d, appunto. Una brodaglia che sfamava le guardie di Palazzo Ducale e che costituiva l\u2019ultimo pasto caldo dei condannati a morte.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La ricetta era semplicissima: trippe, sedano, carota, pane raffermo, croste di formaggio (probabilmente olandese, visti i rapporti commerciali tra genova e l\u2019Olanda), sale, qualcuno dice pepe, ma visti i costi della spezia, ne dubitiamo. Non c\u2019erano, non potevano esserci, patate o pomodori (l\u2019America era stata scoperta da poco, ma i suoi tesori gastronomici erano considerati tossici). Di certo a Genova, nei portici di Sottoripa, le tripperie si moltiplicarono, non solo per sfamare gli sbirri, ma anche i camalli che, gi\u00e0 dall\u2019alba, potevano mangiare una brodaglia calda, calorica, a poco prezzo, magari inzuppando del pane caldo e non quello raffermo dato agli \u201csbirri\u201d e ai condannati a morte. Qualche tripperia a Genova si trova ancora, e il gusto povero diventa cultura.<\/p>\n<p>Torniamo alla \u201csbira\u201d. Quell\u2019antico piatto passa dalle tripperie per camalli alle cucine delle famiglie. Le trippe (\u201ccentopelli\u201d, \u201cnido d\u2019ape\u201d e via dicendo) diventa un piatto di famiglia e la Liguria, di Levante di Ponente, l\u2019abbina in maniera eccelsa con i prodotti del territorio. Cos\u00ec ogni zona della Liguria ha la sua ricetta. Si aggiungono i fagioli nel Ponente, fave e piselli nel Levante, salsa di pomodoro, patate. Al soffritto di sedano e carote si aggiungono i funghi, il vino bianco. Non \u00e8 difficile trovare ricette, difficile \u00e8 assaporare una forchettata  di trippa pensando alla storia che c\u2019\u00e8 dietro. L\u2019abbinamento? Una granaccia Igp della Riviera di Ponente.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-495399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=495399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495399\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=495399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=495399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=495399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}