{"id":49512,"date":"2009-02-09T08:20:50","date_gmt":"2009-02-09T07:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/02\/09\/il-caso-englaro-secondo-giampietro-filippi\/"},"modified":"2009-02-09T08:20:50","modified_gmt":"2009-02-09T07:20:50","slug":"il-caso-englaro-secondo-giampietro-filippi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/il-caso-englaro-secondo-giampietro-filippi\/","title":{"rendered":"Il caso Englaro secondo Giampietro Filippi"},"content":{"rendered":"<p>Caro Direttore, seguo con angoscia, a volte con stizza, a volte con mortificazione interiore tutto il can can che si \u00e8 scatenato sul caso di Eluana Englaro. Da un lato i cosiddetti \u201claici\u201d che invocano il primato della coscienza, il diritto all\u2019autodeterminazione, il rispetto della Costituzione. Dall\u2019altro gli ambienti cattolici di stretta osservanza e la Chiesa, che, in nome di una visione dell\u2019uomo loro propria, spingono in direzione esattamente contraria. In mezzo la disperazione, il dolore, la grande fatica di un padre, di una famiglia ed il travaglio di coscienza dei medici che assistono la povera ragazza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_789\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_789\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In questi giorni \u00e8 apparso su Micro Mega un sondaggio: chi ha diritto di decidere della tua vita? Con tre possibili risposte: la Chiesa, la maggioranza parlamentare, tu stesso. Rilevo fin da subito che manca almeno una quarta opzione: la situazione oggettiva. Perch\u00e9 a mio avviso \u00e8 assurda e, soprattutto, \u00e8 mostruosamente ideologizzata tutta questa querelle (a parte l\u2019indegno battage di giornali e televisioni che speculano sulla vicenda in modo osceno).<\/p>\n<p>E lo \u00e8 da ciascuna delle parti che si combattono. Perch\u00e9 la diatriba non avviene di fatto su una situazione concreta, reale, personificata in un corpo sofferente, ma su principi astratti, su formule dialettiche, su strumentazioni che vanno ben al di l\u00e0 della vicenda per se stessa: si vedano ad es. le indegne posizioni prese in questi giorni da Berlusconi, la sua grossolanit\u00e0 sul piano umano, il suo sprezzo per le norme a livello istituzionale,  si vedano le affermazioni apodittiche di S.Madre Chiesa (di cui io comunque, talora con sofferenza, mi ritengo parte), ma si vedano anche le, quasi livide, posizioni laiciste che emergono sul versante opposto, laddove prevale comunque, di congiunta derivazione marxista e liberale, una concezione dell\u2019uomo puramente come \u201chomo economicus\u201d, cio\u00e8 attivamente integrato nel contesto sociale, produttivo. E, se cos\u00ec non \u00e8, esso \u00e8 inutile, esso \u00e8 \u201cfuori\u201d.<\/p>\n<p>Nessuno parte dalla situazione reale: la povera Eluana \u00e8 viva o no? Le sue cellule, i suoi apparati, il suo cuore, sono attivi o no? Se s\u00ec, Eluana \u00e8 viva, se no, Eluana \u00e8 morta, non ci sono vie di mezzo. Ma il concetto di essere vivo non ha gradini, gradualit\u00e0, sfumature: quale che sia il livello di attivit\u00e0, se questa attivit\u00e0 esiste l\u2019essere \u00e8 vivo ed azioni che contrastino questa condizione sono azioni contro la vita. Ecco perch\u00e9 dico che il sondaggio di MicroMega, maliziosamente, non porta la quarta opzione di risposta. Perch\u00e9 nessuno ha il diritto di interrompere una vita, indipendentemente dal livello di \u201cvitalit\u00e0\u201d. Perch\u00e9 a decidere della vita \u00e8 l\u2019esistenza stessa della vita. Vale di per s\u00e9, \u00e8 oggettivo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 pi\u00f9 conveniente spostare lo scontro ad altri livelli, ideologizzarlo da ogni parte, perch\u00e9 questo \u00e8 ormai uno scontro sugli assetti istituzionali della nostra disgraziata Repubblica. La povera Eluana \u00e8 la scusa, il casus belli, la miccia, ma di essa e del mostruoso travaglio della sua famiglia, di fatto, malgrado i pelosi e reiterati pietismi delle parti in lotta, non importa nulla a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><br>\nGiampietro Filippi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Direttore, seguo con angoscia, a volte con stizza, a volte con mortificazione interiore tutto il can can che si \u00e8 scatenato sul caso di Eluana Englaro. Da un lato i cosiddetti \u201claici\u201d che invocano il primato della coscienza, il diritto all\u2019autodeterminazione, il rispetto della Costituzione. 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