{"id":495046,"date":"2020-04-20T09:56:13","date_gmt":"2020-04-20T07:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=495046"},"modified":"2020-04-20T09:56:13","modified_gmt":"2020-04-20T07:56:13","slug":"ezio-alpino-presidente-della-letimbro-ragioniamo-su-come-potra-essere-la-prossima-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/ezio-alpino-presidente-della-letimbro-ragioniamo-su-come-potra-essere-la-prossima-stagione\/","title":{"rendered":"Ezio Alpino, presidente della Letimbro: &#8220;Ragioniamo su come potr\u00e0 essere la prossima stagione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Sulla situazione di emergenza dovuta alla diffusione del <strong>Covid-19<\/strong>, con la conseguente sospensione delle attivit\u00e0 sportive, si pronuncia <strong>Ezio Alpino<\/strong>, presidente dell\u2019associazione <strong>US Letimbro ASD<\/strong> di Savona Santuario, esprimendo considerazioni e proposte riguardo al futuro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_521\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_521\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco la sua lettera.<\/p>\n<p>\u201cContinua il percorso e la nostra convivenza con la pandemia prodotta dal Coronavirus, stiamo chiusi nelle nostre case in attesa dei risultati giornalieri relativi all\u2019andamento del virus. La situazione, nonostante alcuni miglioramenti, rimane ancora molto preoccupante in particolare nelle Regioni pi\u00f9 esposte, la Lombardia e ora il Piemonte, con la nostra Regione Liguria in mezzo a una curva ancora non stabile. Siamo arrivati a circa 123.000 decessi in tutto il nostro Paese, un numero enorme se ci pensiamo bene in questa emergenza per non parlare dei contagi. Certamente \u00e8 positivo guardare con speranza al numero dei guariti in crescita grazie al lavoro incessante in tutte le strutture del personale sanitario (medici, infermieri, ausiliari, addetti al pronto soccorso) di cui non ci dobbiamo dimenticare per davvero quando tutto sar\u00e0 finito. Non sono solo eroi ma persone e nel lavoro massacrante molti di loro hanno anche, purtroppo, perso la vita. Troppi tra medici, infermieri e farmacisti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questo scenario \u00e8 emerso in questi giorni, in tutta la sua durezza, il dramma dei nostri anziani ospitati nelle case di riposo in tutta Italia. Sapere delle migliaia di persone venute a mancare fa rabbrividire ma fa ancora pi\u00f9 rabbia essere a conoscenza delle gravi inadempienze che hanno prodotto questa strage in molte RSA. In primis il Trivulzio di Milano con le omissioni, le cose non dette, le carenze organizzative, le coperture di un sistema che ha prodotto, da quanto apprendiamo dagli organi di informazione, le indagini della Magistratura per epidemia colposa e omicidio colposo. Indagini che stanno toccando altre strutture del nostro Paese ma che fanno emergere un dato: anche nella emergenza che stiamo vivendo sulla nostra pelle sta venendo fuori uno scandalo tutto italiano in qui si \u00e8 giocato sulla pelle della parte oggi pi\u00f9 fragile della nostra societ\u00e0, la generazione che ha dato un contributo decisivo alla crescita del nostro Paese Per non parlare degli operatori delle RSA lasciati in molti al loro destino, con scarse protezioni e sul fatto che nelle case di riposo sono partiti in forte ritardo i tamponi e gli esami sierologici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi auguro che per queste situazioni emerse, su cui dovr\u00e0 fare piena luce la magistratura nelle prossime settimane, i responsabili paghino duramente perch\u00e9 in un paese civile questo \u00e8 inaccettabile. Ora, rispetto allo scenario con cui ci misuriamo ogni giorno ed \u00e8, ne sono convinto, oggetto delle discussioni anche all\u2019interno delle nostre famiglie, vorrei farvi partecipi di una mia riflessione sulla possibile ripartenza, la Fase 2, tanto sbandierata ma ancora lontana da avere un solido contenuto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNei prossimi giorni il Governo dovrebbe varare un ulteriore Decreto molto corposo per il sostegno alla nostra economia, alle famiglie, alle Imprese e a tutti i soggetti colpiti nelle loro attivit\u00e0 dalla pandemia (sarebbe utile un intervento deciso anche dell\u2019Europa se ci fosse un minimo di unit\u00e0). Contestualmente \u00e8 stata varata a livello nazionale una task force che sta studiando le condizioni per la graduale ripartenza delle varie attivit\u00e0 oggi ferme\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPrima questione: oggi questa struttura, gi\u00e0 corposa, a mio modesto parere deve rimanere unica per mettere in campo tutte le misure per la ripresa accompagnate dai protocolli di sicurezza gi\u00e0 in essere ma da aggiornare secondo gli studi di fattibilit\u00e0 da effettuarsi e rispetto alle condizioni di rischio). Altre strutture che si stanno creando a livello regionale, in primis in Liguria, non hanno ragione di essere perch\u00e8 creano solo confusione in una materia gi\u00e0 molto complessa e figlie delle spinte di alcune categorie, che certamente vogliono mettersi in movimento e ripartire, non tenendo conto di una situazione ancora molto delicata sul fronte del virus\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSeconda question: a mio parere bisogna dire che sull\u2019epidemia decidono gli scienziati e il compito della politica \u00e8 quello di applicare ogni decisione in modo equilibrato per la ripartenza. Riprendere la nostra vita e le nostre attivit\u00e0 lo vogliamo tutti ma fare ripartire il Paese deve avere un fondamento, non si tratter\u00e0 in alcun modo ripristinare quello che c\u2019era prima ma definire un modello di societ\u00e0 totalmente nuovo di cui pochi parlano ma che nelle piccole cose sar\u00e0 alla base del nostro futuro. Le attivit\u00e0 che potranno ripartire, dal piccolo negozio alla grande azienda e in tutti i posti di lavoro, nessuno escluso, si dovranno applicare dei rigidi protocolli di sicurezza che ho studiato in questi giorni, essendo parte anche del mio lavoro, a cui tutti dovranno attenersi (distanziamento sociale, pulizia e sanificazione degli ambienti, controlli delle temperature corporee, igiene personale, utilizzo ferreo dei dispositivi di protezione individuale, spazi comuni con accessi contingentati, rimodulazione degli orari di lavoro per dirne solo alcuni). Quindi siamo di fronte a una nuova organizzazione del lavoro in quanto tale e non ultimo la riorganizzazione di tutti i sistemi di trasporto pubblico per non creare assembramenti. Il dilemma della ripartenza apre uno scenario tutto nuovo a cui dovremmo abituarci con seriet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUltima considerazione su cui vorrei riflettere. Si discute molto della ripresa dello sport, in particolare il calcio. A mio modesto parere il grande calcio (Seria A) dovrebbe chiudere la stagione in modo definitivo e pensare a come organizzare la prossima che gi\u00e0 non sar\u00e0 semplice come d\u2019altronde gi\u00e0 hanno fatto altre discipline sportive. Come si pu\u00f2 pensare di disputare partite (anche in stadi vuoti) dove si movimentano centinaia di persone in questa situazione ancora di forte emergenza? Sarebbe da irresponsabili. Ma in questo mondo dove girano miliardi su miliardi \u00e8 drammaticamente facile che non cambi nulla e tutto proceda come se nulla fosse accaduto perch\u00e8 poi a vincere saranno gli appetiti delle grandi societ\u00e0 alla faccia di un dramma che tutti stiamo vivendo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ultima analisi riguarda il calcio dilettantistico che ci tocca anche da vicino nella nostra zona. Spero che la Lega Nazionale Dilettanti decida a breve per una chiusura definitiva della attuale stagione perch\u00e9 a mio avviso non ci sono le condizioni per applicare i Protocolli di sicurezza previsti per un ritorno in campo, per i costi che questi comportano e per i rischi a cui andrebbero incontro i nostri ragazzi. Ragioniamo invece di come potr\u00e0 essere la prossima stagione e di quanti riusciranno a rimanere in corsa, credo pochi, visto che questa pandemia taglier\u00e0 tutti in termini di risorse per il futuro. Sempre che non intervenga un fondo ad hoc, magari finanziato dalle societ\u00e0 di Serie A, pena la fine del nostro calcio dilettantistico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl virus rester\u00e0 ancora tra noi per molto tempo, sempre in agguato ma il tutto dipender\u00e0 da come sapremo modulare i nostri comportamenti. Forza che ce la faremo. Ribadisco che queste sono mie considerazioni personali su cui invito tutti a riflettere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La Serie A dovrebbe chiudere in modo definitivo, riprendere presto sarebbe da irresponsabili&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,182,32],"tags":[85989,113137],"class_list":["post-495046","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-us-letimbro-asd","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-ezio-alpino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=495046"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/495046\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=495046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=495046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=495046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}