{"id":494546,"date":"2020-04-12T13:45:59","date_gmt":"2020-04-12T11:45:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=494546"},"modified":"2020-04-12T16:57:40","modified_gmt":"2020-04-12T14:57:40","slug":"coronavirus-viaggio-spagna-italia-da-incubo-per-gli-ingauni-andrea-e-gaia-zero-controlli-altro-che-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/coronavirus-viaggio-spagna-italia-da-incubo-per-gli-ingauni-andrea-e-gaia-zero-controlli-altro-che-sicurezza\/","title":{"rendered":"Coronavirus, viaggio Spagna-Italia da incubo per gli ingauni Andrea e Gaia: \u201cZero controlli, altro che sicurezza\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Vivevano e lavoravano a Barcellona ormai da qualche mese. Da l\u00e0 hanno visto l\u2019Italia finire nel baratro dell\u2019emergenza Coronavirus, vivendo il dramma attraverso il racconto dei loro familiari, ma quando il \u201cmostro\u201d si \u00e8 \u201ctrasferito\u201d anche in Spagna, con la stessa, dirompente forza,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>hanno deciso di tornare indietro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato facile, per\u00f2, perch\u00e9, ormai tutti lo sappiamo bene nostro malgrado, la situazione \u00e8 precipitata in un attimo in tutta Europa e nel Mondo, rendendo difficili, se non quasi impossibili, gli spostamenti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Alla fine sono riusciti a imbarcarsi su un traghetto messo a disposizione dall\u2019ambasciata italiana, ma la speranza di trovare conforto e sicurezza (seppur solo apparente) insieme ai propri familiari si \u00e8 trasformata in paura di essere contagiati dal Coronavirus e di poter contagiare di conseguenza anche loro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ora, infatti, si sono auto-isolati in un appartamento a Borghetto, nello stesso stabile dei genitori di lei, con cui, dopo la loro esperienza, non hanno ovviamente avuto alcun contatto. \u00c8 la storia di Andrea e Gaia, coppia di giovani albenganesi di 24 e 21 anni, e della loro odissea per riuscire a tornare in Italia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Coda infinita all\u2019imbarco con evidenti difficolt\u00e0 a rispettare le distanze di sicurezza, persone senza dpi, controllo della temperatura prima di imbarcarsi ma non prima di scendere dal traghetto una volta in Italia dove, peraltro, sono stati costretti ad aspettare per ben 3 ore ammassati insieme ad altre centinaia di persone nello stesso spazio.<\/p>\n<p>Ecco il loro racconto, per voce del 24enne, ai microfoni di IVG.it: \u201cEravamo a Barcellona da inizio novembre per lavorare e per fare un esperienza sotto ogni punto di vista. Con il Covid 19, per\u00f2, come ci si poteva aspettare, si \u00e8 complicato tutto e abbiamo preso la decisione di tornare a casa\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cGioved\u00ec scorso ci siamo presentati al Port Vell di Barcellona per salire sul traghetto che ci avrebbe portato a Genova e finalmente a casa. L&#8217;orario di partenza era fissato alle 9 e alle 7 ci siamo messi in coda insieme ad altre 300 persone circa, tra ragazzi e ragazze. Ma erano presenti anche un paio di famiglie, con bambini piccoli\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cSiamo stati circa 3 ore in coda, con scarsi risultati nel riuscire a far rispettare la distanza di sicurezza, e la partenza \u00e8 stata ritardata di ben 5 ore. Il viaggio \u00e8 stato \u2018tranquillo\u2019, ma solo fino al momento dell&#8217;attracco. Il personale della nave, messa a disposizione dall&#8217;ambasciata italiana, non \u00e8 riuscito a fornirci spiegazioni sul perch\u00e9 dovessimo stare tutti nella reception, senza la possibilit\u00e0 di scendere dal traghetto e dicendoci che la responsabilit\u00e0 fosse della polizia\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cA quel punto \u00e8 iniziato un vero e proprio \u2018scarica barile\u2019 tra personale, polizia e ambasciata e nessuno si \u00e8 minimamente preoccupato del fatto che ci fossero numerose persone senza mascherina, guanti o altre precauzioni del caso, in una sala in cui erano presenti anche bambini in mezzo a centinaia di persone\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo aspettato 3 ore l\u00ec, tutti insieme. Queste sarebbero le famose norme di contenimento del contagio? Inoltre, solo all\u2019andata, all\u2019imbarco in Spagna, ci hanno misurato la temperatura corporea, ma questo non \u00e8 successo una volta arrivati in Italia. Non \u00e8 stato effettuato alcun tipo di controllo, a parte quello sulle autocertificazioni per giustificare lo spostamento, n\u00e9 tantomeno ci sono state fornite informazioni su come comportarci dopo lo sbarco\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOra finalmente siamo a casa e ci siamo messi in auto-quarantena, ma le preoccupazioni sono tante: non riusciamo a non pensare a quelle 3 ore in cui potrebbe essere successo di tutto in termini di contagio. Ci troviamo isolati in un piccolo appartamento di propriet\u00e0 della mia compagna, ma con i suoi genitori e nonni, bench\u00e9 si trovino ai piani superiori dello stesso stabile, visto ci\u00f2 che abbiamo passato, abbiamo preferito non avere contatti. La paura di essere contagiati \u00e8 tanta, ma quella di contagiare i nostri affetti lo \u00e8 ancora di pi\u00f9\u201d, ha concluso Andrea.<\/p>\n<p>Una storia, quella dei due ingauni, molto simile a quella di un altro loro giovane concittadino, Anthony, che ha passato vicissitudini simili rientrando per\u00f2 in aereo, sempre dalla Spagna, nel nostro Paese, ma con un\u2019analoga e apparentemente totale carenza in termini di controlli e sicurezza (clicca <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/03\/volo-spagna-italia-lodissea-di-anthony-abbandonati-di-notte-a-milano-con-lemergenza-coronavirus\/\">QUI<\/a>\u00a0per leggere il racconto).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornati in traghetto da Barcellona, dove vivevano e lavoravano: \u201cAmmassati e tanti senza dpi. Ora abbiamo paura\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[111891,9365,5153],"class_list":["post-494546","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-coronavirus","tag-traghetto","tag-viaggio","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-borghetto-santo-spirito"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/494546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=494546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/494546\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=494546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=494546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=494546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}