{"id":493960,"date":"2020-04-04T16:16:27","date_gmt":"2020-04-04T14:16:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=493960"},"modified":"2020-04-04T18:14:37","modified_gmt":"2020-04-04T16:14:37","slug":"coronavirus-lega-per-la-difesa-del-cane-fa-chiarezza-nessun-contagio-da-animale-a-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/coronavirus-lega-per-la-difesa-del-cane-fa-chiarezza-nessun-contagio-da-animale-a-uomo\/","title":{"rendered":"Coronavirus, \u201cLega del Cane\u201d e Ordine Veterinari Savona: \u201cNessun contagio da animale a uomo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Italia.<\/strong> Coronavirus e animali domestici, un tema molto dibattuto, soprattutto ultimamente, con notizie su presunti animali positivi al Covid-19, che hanno messo in allarme molti animalisti e proprietari di cani e gatti. E sul quale la <strong>\u201cLega Nazionale per la Difesa del Cane\u201d<\/strong> ha provato a fare chiarezza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_118\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_118\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cSi tratta di un concetto che ancora fa fatica ad affermarsi nonostante sia stato ripetuto pi\u00f9 volte: cani e gatti non sono fonte di contagio come confermato da fonti scientifiche. Anzi, sono loro che rischiano di essere infettati dagli umani\u201d, hanno spiegato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cLeggendo con attenzione alcuni articoli apparsi in questi giorni, si ha la conferma che non c\u2019\u00e8 nessuna prova che i nostri amici a 4 zampe possano in qualche modo essere responsabili di contagio. Il direttore del Dipartimento sicurezza alimentare, nutrizione e sanit\u00e0 pubblica veterinaria dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Umberto Agrimi, afferma che \u2018gli animali, vivendo in ambienti a forte circolazione virale a causa della malattia dei loro proprietari, potrebbero, in casi rari, contrarre l\u2019infezione. Ma, nei casi osservati, gli animali sono stati incolpevoli \u2018vittime\u2019. Non esiste infatti alcuna evidenza che cani o gatti giochino un ruolo nella diffusione epidemica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAllo stesso modo, \u2013 hanno proseguito, \u2013 la WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) dichiara che \u2018ci sono ancora molte informazioni mancanti sul SARS-CoV-2. La priorit\u00e0 \u00e8 controllare il focolaio umano il prima possibile. Siamo tuttavia preoccupati per il benessere animale, a causa di notizie che riportano abbandoni o uccisioni di animali da compagnia soltanto a causa del timore, ad oggi ingiustificato, sul loro possibile ruolo nell\u2019epidemia di COVID-19\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u2019Ancora una volta bisogna ribadire un concetto che ripetiamo dall\u2019inizio di questa tremenda epidemia e che viene confermato da fonti scientifiche: gli animali non sono fonte di contagio. Anzi, sono loro che rischiano di essere infettati dagli umani\u2019, ricorda Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u2019Vorrei comunque invitare i giornali a una maggiore responsabilit\u00e0 nella formulazione dei titoli\u2019, ha aggiunto ancora Rosati, \u2018perch\u00e9 \u00e8 un dato di fatto che purtroppo molte persone si fermano a quelli e non approfondiscono leggendo l\u2019intero articolo. Pertanto, alcuni titoli fuorvianti o parziali possono diffondere altro allarmismo di cui al momento non c\u2019\u00e8 davvero bisogno\u2019\u201d, hanno concluso.<\/p>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuto anche l<strong>\u2018Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Savona<\/strong>: \u201cCome gi\u00e0 specificato sullo stesso sito dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, non esistono, ad oggi, evidenze scientifiche convincenti su un significativo ruolo attivo degli animali domestici nella diffusione del SARS-CoV2.\u00a0Sulla rivista scientifica internazionale Nature\u00a0\u00e8 stato inoltre pubblicato in data 1 aprile un breve articolo riportante gli ultimi aggiornamenti in merito a tale questione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla luce dei dati attualmente disponibili gli animali da compagnia possono avere un ruolo di trasporto passivo delle particelle virali alla stregua di oggetti inanimati, come ad esempio la suola delle scarpe del proprietario stesso.\u00a0Il secondo ruolo, che attualmente \u00e8 oggetto delle notizie allarmistiche in circolazione, \u00e8 legato la possibilit\u00e0 che gli animali stessi vengano infettati da basse cariche virali se venuti a stretto contatto con un paziente umano positivo. In tal caso, nell\u2019animale soggetto ad infezione naturale, si possono verificare forme asintomatiche o paucisintomatiche\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn effetti, nei due cani e nel gatto osservati ad Hong Kong l\u2019infezione si \u00e8 evoluta in forma asintomatica; il caso descritto in Belgio in un gatto \u00e8 stato invece caratterizzato da una sintomatologia respiratoria e gastroenterica, con miglioramento spontaneo a partire dal nono giorno dall\u2019esordio dei sintomi, ma, al momento, non ci sono evidenze scientifiche che colleghino la sintomatologia osservata all\u2019infezione da SARS-CoV-2\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono stati inoltre condotti studi con infezione sperimentale su un ridotto numero di animali domestici inoculati con alte cariche virali. Questi studi confermerebbero una scarsa suscettibilit\u00e0 del cane all\u2019infezione da SARS-CoV-2.<br>\nE\u2019 ad ogni modo di cruciale importanza, onde evitare inutili allarmismi, sottolineare che l\u2019infezione sperimentale con alte cariche virali non rispecchia quello che potrebbe verificarsi nel contatto ravvicinato tra paziente umano infetto ed animale nella normale vita domestica, in quanto la carica infettante sarebbe nettamente inferiore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAd oggi, pertanto, gli animali da compagnia risultano semplicemente \u2018vittime\u2019 del contagio da parte di esseri umani infetti, oltretutto, nel caso di infezione naturale, con forme asintomatiche o paucisintomatiche e con possibilit\u00e0 estremamente scarse di rappresentare un rischio effettivo per la salute umana.<\/p>\n<p>\u201cSi raccomanda pertanto, cercando di placare le voci allarmistiche mediante una corretta comunicazione da parte dei medici veterinari con i proprietari stessi degli animali da compagnia, di incoraggiare semplicemente comportamenti di normale prassi igienica come diciamo da settimane, onde evitare che gli animali da compagnia possano fungere da veicolo passivo delle particelle virali (ad esempio evitare il contatto degli animali con altre persone durante le uscite per bisogni fisiologici e lavare con acqua e sapone neutro le zampe degli animali stessi prima del loro rientro in ambito domestico)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel caso il proprietario risulti invece positivo all\u2019infezione da\u00a0 SARS-CoV2, o mostri una sintomatologia respiratoria acuta (anche senza avere effettuato alcun test diagnostico di conferma), il consiglio \u00e8 quello di ridurre quanto pi\u00f9 possibile l\u2019esposizione del proprio animale ad un eventuale contagio, evitando i contatti ravvicinati con l\u2019animale stesso facendo una vera quarantena con tutti i membri del nucleo familiare, mantenendo le normali misure igieniche, ed ovviamente rivolgendosi a familiari o ad associazioni di volontariato per provvedere alle uscite dell\u2019animale per i suoi bisogni fisiologici\u201d, hanno concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCani e gatti non sono fonte di contagio come confermato da fonti scientifiche\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[99934,111891,110059,87590],"class_list":["post-493960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-animali-domestici","tag-coronavirus","tag-lega-nazionale-del-cane","tag-ordine-veterinari"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=493960"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493960\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=493960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=493960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=493960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}