{"id":493882,"date":"2020-04-03T16:01:39","date_gmt":"2020-04-03T14:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=493882"},"modified":"2020-04-03T18:31:56","modified_gmt":"2020-04-03T16:31:56","slug":"coronavirus-gli-agricoltori-chiedono-un-piano-marshall-per-il-settore-fondo-straordinario-per-le-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/04\/coronavirus-gli-agricoltori-chiedono-un-piano-marshall-per-il-settore-fondo-straordinario-per-le-imprese\/","title":{"rendered":"Coronavirus, gli agricoltori chiedono un Piano Marshall per il settore: &#8220;Fondo straordinario per le imprese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Mentre proseguono le campagne da parte delle associazioni di categoria per portare a casa delle persone i prodotti agricoli, prosegue il pressing per ottenere risorse indispensabili per far ripartire le imprese, in particolare quelle del florovivaismo: \u201cNelle serre della Piana di Albenga il calo di fatturato \u00e8 tra l\u201980 e il 90%. Un altro problema \u00e8 lo smaltimento della merce\u201d ricorda il presidente regionale di CIA Liguria Aldo Alberto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_281\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_281\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fiori e piante in vaso, ma non solo: si calcolano danni enormi anche per il basilico ligure: andranno in fumo tra gli 8 e i 10 milioni di euro, un quarto del fatturato di un comparto che coinvolge in tutta la regione 200 produttori su 400 ettari di terreno.<\/p>\n<p>\u201cIl Belpaese non pu\u00f2 ripartire senza i colori e i profumi dei suoi fiori. Un nuovo Rinascimento Italiano passa per il rifiorire del proprio paesaggio. Il settore florovivaistico al momento \u00e8 letteralmente in ginocchio e senza azioni concrete a rischio c\u2019\u00e8 tutta la programmazione futura e migliaia di posti di lavoro\u201d affermano in una nota congiunta tutti i consorzi, i mercati e i distretti florovivaistici d\u2019Italia.<\/p>\n<p>\u201cIl florovivaismo rappresenta, infatti, il 5% della produzione agricola totale in Italia e si estende su una superficie di quasi 30mila ettari, conta 23mila aziende e 100mila addetti, di cui 14mila coltivano fiori e piante in vaso e 7mila sono vivai. Il comparto vale circa 2,5 miliardi di euro. In Europa, le aziende florovivaistiche contano un fatturato di oltre 20 miliardi di euro e l\u2019Italia, vale il 15% della produzione comunitaria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn settore vitale dell\u2019economia italiana che oggi subisce pi\u00f9 di altri le tragiche ripercussioni dovute all\u2019emergenza Covid-19, con ingenti danni economici, cali di vendite sino al 100% e uno scenario futuro preoccupante. Una fase di emergenza che ha, per\u00f2, permesso per la prima volta a tutti gli operatori del settore di trovare un terreno comune di confronto e di proposta per far ripartire il comparto\u201d.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 stato sintetizzato in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla titolare del dicastero delle politiche agricole Teresa Bellanova e ai suoi colleghi Stefano Pautanelli (Sviluppo Economico), Nunzia Catalfo (Lavoro), al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al presidente dell\u2019Anci, Antonio Decaro e al presidente di Unioncamere Carlo Sangalli.<\/p>\n<p>Una serie di proposte concrete per rimettere in moto l\u2019intero comparto. Il tutto, spiegano i florovivaisti italiani, deve avvenire attraverso la convocazione di un tavolo nazionale per stilare un piano di misure straordinarie del valore di circa 800milioni di euro con l\u2019obiettivo di preservare l\u2019operativit\u00e0 della filiera Florovivaistica Nazionale.<\/p>\n<p>Per sostenere il comparto con tempestivit\u00e0 e incisivit\u00e0 i Florovivaisti chiedono \u201cla sospensione dei pagamenti delle rate per mutui, finanziamenti e prestiti fino al 1 giugno 2021; l\u2019istituzione di un fondo di garanzia ad hoc per sostenere la liquidit\u00e0 delle imprese e l\u2019individuazione di strumenti europei e nazionali per semplificare il Covid-19 quale causa di forza maggiore ai fini dell\u2019esecuzione dei contratti\u201d.  <\/p>\n<p>Nella lunga lettera firmata dal Consorzio Produttori Florovivaistici Campani, dal Mercato dei Fiori di Ercolano, Leverano, Taviano, Viareggio, Vittoria, Terlizzi e Sanremo-Amaie, dalle Cooperative Masaniello, Flora Pompei e il Contadino, dai distretti di Liguria, Puglia, Pistoia e Lucca, dall\u2019Azienda Speciale Mercato dei Fiori della Toscana, dall\u2019Associazione Florovivaisti e Fioristi Italiani, dall\u2019Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio, dall\u2019Associazione Florovivaisti Italiani e dall\u2019Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori si sollecita anche una immediata mobilitazione di risorse finanziarie istituendo un Fondo di Sostegno dove far confluire risorse europee e nazionali.<\/p>\n<p>Per i florovivaisti \u201cun ruolo importante, nel reperimento di liquidit\u00e0 straordinaria per le imprese, devono svolgerlo Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea degli Investimenti attraverso il suo Fondo di Investimenti; inoltre bisogna provvedere a recuperare la capacit\u00e0 di spesa sul Fondo di Sviluppo e Coesione e parte pi\u00f9 importante lavorare per il recupero di fondi strutturali 2014-2020 inutilizzati e allo stesso tempo prevedendo l\u2019anticipo dei fondi e del cofinanziamento nazionale e regionale per quelli previsti nelle misure 2021-2027. Solo cos\u00ec \u2013 concludono \u2013 sar\u00e0 possibile dotare il comparto di nuova liquidit\u00e0 e far rialzare un settore praticamente in ginocchio\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura, ma anche la pesca, hanno quindi bisogno di una robusta iniezione di liquidit\u00e0 per fare fronte all\u2019emergenza Covid-19 e permettere a tutte le imprese dei territori di poter continuare a svolgere quei ruoli fondamentali di fornitura di prodotti di qualit\u00e0, tutela del territorio valorizzazione delle eccellenze locali e, chiaramente, per poter continuare a fornire cibo al Paese. Un evento di dimensioni epiche come quello che sta vivendo il mondo intero non pu\u00f2 essere affrontato con interventi normali. Anche le nostre imprese liguri devono essere sostenute, rappresentando cardini dell\u2019economia regionale e possedendo quel valore strategico fondamentale che pu\u00f2 aiutare la nostra societ\u00e0 ad uscire dalla crisi. <\/p>\n<p>\u00c8 come commenta Coldiretti Liguria l\u2019intervento del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e il documento contenente le misure d\u2019emergenza elaborate da Coldiretti, inviato con lettera, a firma del presidente e segretario generale, al presidente del Consiglio, ai Ministeri competenti, alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, nonch\u00e9 a tutti i presidenti di Regione e assessori all\u2019agricoltura regionali. Una conferma di quanto specificato arriva dagli Stati Uniti che hanno varato un consistente pacchetto di misure da 2000 miliardi di dollari per dare ossigeno all\u2019economia e all\u2019agricoltura. L\u2019Unione Europea non pu\u00f2 restare indietro. E per questo \u00e8 indispensabile attivare un fondo crisi al di fuori del bilancio agricolo ed ittico. L\u2019articolato progetto elaborato dalla Coldiretti che parte dalla costituzione di un Fondo straordinario Covid 19 per l\u2019agricoltura ha individuato una gamma di misure dove \u00e8 possibile reperire risorse residuali per alcuni interventi prioritari.<\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 vero che agricoltura, industria di trasformazione e distribuzione stanno tenendo duro \u2013 affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa \u2013 non si pu\u00f2 negare che molti comparti siano in profonda crisi, come, ad esempio, sta avvenendo, nella nostra regione, per tutti i settori agricoli, nessuno escluso, in special modo per quello florovivaistico, vitivinicolo, olivicolo, che gi\u00e0 arrivava da una crisi precedente, fino all\u2019agriturismo, come anche per l\u2019altro grande settore della pesca.  Il danno \u00e8 palpabile per quei comparti che hanno come interlocutore principale  il settore dell\u2019Horeca che oggi, con la chiusura in tutto il mondo di bar e ristoranti rischiano la debacle. Ma \u00e8 Sos anche per molte attivit\u00e0 che rientrano tra quelle che integrano la produzione, meglio note come \u201cattivit\u00e0 connesse\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019agriturismo e l\u2019ittiturismo in primis, ma non solo.<\/p>\n<p>\u201cDalla crisi per\u00f2 \u00e8 emerso un altro fatto che deve far riflettere, cio\u00e8 che la nostra agricoltura e pesca stanno continuando a mostrare il valore strategico che possiedono rispondendo a tutte quelle necessit\u00e0 di garanzia di qualit\u00e0 e sicurezza chieste sempre pi\u00f9 spesso dai consumatori. Investire su questi settori \u00e8 dunque un imperativo categorico \u2013 concludono Boeri e Rivarossa \u2013 in un\u2019ottica di sviluppo sostenibile che spinga l\u2019innovazione e valorizzi le potenzialit\u00e0 di questi nostri grandi settori, base dell\u2019intera filiera che ruota attorno agroalimentare Made in Italy, da sempre apprezzato a livello mondiale. Ma in attesa che anche Bruxelles apra il cantiere per definire misure forti, occorre agire e con tempestivit\u00e0 a livello nazionale. Trovare risorse \u00e8 possibile. Ci sono, per esempio fondi non spesi, per una quota dei quali si rischia addirittura il disimpegno, del PSR 2014-2020, il secondo pilastro della Politica agricola comune che si affianca agli aiuti diretti.  Ora quelle risorse potrebbero essere impegnate nell\u2019annualit\u00e0 2020. Questa  \u00e8 l\u2019occasione giusta per sostenere l\u2019agricoltura, ma anche tutti i cittadini e il sistema Paese nel suo complesso che mai come in questo momento sta dimostrando di aver bisogno di un\u2019agricoltura in salute ed efficiente. E allora quello che chiediamo \u00e8 di andare oltre le regole, superare i mille vincoli burocratici e spendere subito\u201d.<\/p>\n<p>Alla Regione Liguria, inoltre, \u00e8 stata inviata una nota contenente la richiesta tempestiva di intervento a ristoro del comparto agricolo e della pesca. Il buon funzionamento delle filiere produttive riveste, allo stato attuale, una valenza significativa sia dal punto di vista economico sia sociale. I blocchi dei mercati, le disdette degli ordini, la chiusura di bar ristoranti, mense scolastiche ecc\u2026 hanno di fatto compromesso notevolmente le vendite di prodotti Made in Liguria, mentre non va meglio per le attivit\u00e0 che rientrano tra quelle che integrano la produzione, meglio note come \u201cattivit\u00e0 connesse\u201d, l\u2019agriturismo e l\u2019ittiturismo in primis, ma non solo. Se con il recente Decreto Legge 17 marzo 2020, l\u2019epidemia in atto \u00e8 stata  riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento per l\u2019economia, occorre evidenziare la necessit\u00e0 di interventi altrettanto straordinari per non mandare in crisi l\u2019economia locale.<\/p>\n<p>\u201cServe ora pi\u00f9 che mai \u2013 affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa \u2013  un diverso approccio e \u201cstrategia di intervento\u201d in quanto i comparti agricolo ed ittico locale, stanno subendo, forse pi\u00f9 di altri ,gli effetti negativi delle inevitabili, ma giuste, misure restrittive e di contenimento, che hanno comportato un sostanziale blocco della relativa operativit\u00e0 e del mercato di riferimento. Sotto questo punto di vista l\u2019attenzione \u00e8 necessario venga rivolta specialmente verso il settore agrituristico e quello della pesca e acquacoltura; due tasselli di primaria importanza nell\u2019ambito del tessuto economico e dell\u2019offerta turistica della nostra Regione. Allo stesso modo per le perdite subite dal settore florovivaistico \u00e8 indispensabile far uscire le imprese da questa crisi senza precedenti e pertanto, per questi tre settori, al di l\u00e0 delle altre misure gi\u00e0 richieste, Coldiretti a livello nazionale sta lavorando alacremente per far si che abbiano interventi specifici in quanto grandi danneggiati. Riteniamo sia essenziale, nell\u2019immediato, definire specifiche e straordinarie modalit\u00e0 di intervento che possano permettere di attivare sovvenzioni dirette, forme e strumenti di accesso al credito dedicati e misure di tutela che possano permettere di creare le condizioni per una continuit\u00e0 nel tempo della rispettiva attivit\u00e0. Per questo abbiamo chiesto anche alla Regione che venga riconosciuto e dichiarato lo stato di calamit\u00e0 per tutti e tre i settori, cos\u00ec da poter permettere l\u2019attivazione, anche, del fondo di solidariet\u00e0 nazionale.Parallelamente rileviamo come risulti essenziale mantenere elevato il grado di attenzione sull\u2019andamento e le dinamiche economiche e commerciali di settori quali quello ortofrutticolo, olivicolo, vitivinicolo e zootecnico da carne e da latte, affinch\u00e9 possano essere adottate le adeguate misure in termini di sostenibilit\u00e0 e continuit\u00e0 operativa\u201d.<\/p>\n<p>Tornando alle consegne a domicilio di frutta, verdura e altri prodotti freschi: \u201cLe aziende agricole e agroalimentari in questo periodo di emergenza e di quarantena si confermano fondamentali. I consumatori \u2013 conclude la nota di Confagricoltura Liguria \u2013 hanno capito che dietro ogni cibo acquistato c\u2019\u00e8 il lavoro di un agricoltore, che non si \u00e8 fermato e sta continuando, nonostante le difficolt\u00e0, ad assolvere il proprio compito di attivit\u00e0 indispensabile. E lo fa \u2013 come recita la campagna social di Confagricoltura \u2013 \u201corgoglioso di garantire cibo. Il pi\u00f9 buono. Quello italiano\u201d sottolinea Andrea Sampietro, direttore di Confagricoltura Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre proseguono le consegne a domicilio si rinnova il pressing per il sostegno alle aziende: &#8220;Ruolo di Cassa Depositi e Prestiti e della Banca Europea degli Investimenti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,35],"tags":[560,56523,1664,19882,111891,112529],"class_list":["post-493882","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-economia","tag-agricoltura","tag-cia-liguria","tag-coldiretti","tag-confagricoltura-liguria","tag-coronavirus","tag-effetti-coronavirus","post_tag_personaggi-aldo-alberto","post_tag_personaggi-andrea-sampietro","post_tag_personaggi-gianluca-boeri"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=493882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493882\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=493882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=493882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=493882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}