{"id":49333,"date":"2009-02-07T08:26:21","date_gmt":"2009-02-07T07:26:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=49333"},"modified":"2009-02-07T19:16:13","modified_gmt":"2009-02-07T18:16:13","slug":"tasse-di-depurazione-non-dovute-il-risparmio-del-condominio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/tasse-di-depurazione-non-dovute-il-risparmio-del-condominio\/","title":{"rendered":"Tasse di depurazione non dovute: il risparmio del condominio"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:10185:l]<\/strong><strong>Provincia<\/strong>. L&#8217;indebito percepimento del canone di depurazione da parte dei Comuni interessa anche i condomini e i loro amministratori. La questione \u00e8 stringente soprattutto l\u00e0 dove la distribuzione dell&#8217;acqua avviene mediante contatore condominiale, ma anche in maniera  individuale, in quanto gli ingenti costi delle bollette, qualora fossero stornati e restituiti, fornirebbero nuove risorse alle casse condominiali, risorse utili per alleggerire le spese della casa che, in tempi di crisi, sarebbero comunque una  boccata d&#8217;ossigeno.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale, con sentenza dello scorso ottobre, ha stabilito che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione non \u00e8 dovuta &#8220;nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi&#8221;. In provincia di Savona, l&#8217;Assoutenti si \u00e8 subito mobilitata per chiedere delucidazioni ai singoli Comuni e per tutelare gli interessi collettivi dei consumatori. Finora, la riscossione della tassa sulle acque reflue \u00e8 stata sospesa ad Andora e a Ceriale. Ma, a parte questi Comuni che hanno gi\u00e0 emesso le ultime bollette trimestrali al netto del canone, congelandone di fatto l&#8217;applicazione, nessun altro segnale sembra illuminare la questione.<\/p>\n<p>&#8220;Teniamo presente che i dati relativi all&#8217;acqua rivestono all&#8217;interno della gestione condominiale anche profili di equit\u00e0, nel senso che la contabilizzazione a contatore centrale comporta criteri di ripartizione non sempre proporzionati  e commisurati all&#8217;effettivo consumo delle famiglie&#8221; osserva Ivano Rozzi, presidente di Anaci Liguria (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), che spiega: &#8220;Pensiamo dove il consumo viene ripartito ancora sulla base dei millesimi, sfociando in situazioni paradossali: la singola pensionata nell&#8217;alloggio da sempre abitato, di alto valore millesimale, si trova a pagare una quota acqua tre o quattro volte superiore all&#8217;alloggio di minor valore millesimale magari abitato da famiglia numerosa, di cinque o pi\u00f9 occupanti, o come adesso succede di otto o dieci immigrati&#8221;.<\/p>\n<p>Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, il risparmio annuale dei condomini liguri sarebbe quantificabile in alcune decine di milioni di euro. &#8220;Se consideriamo una quota presunta di circa 1000 euro a condominio, per gli oltre 35 mila edifici in condominio amministrati in Liguria le cifre del risparmio sono davvero alte &#8211; osserva Rozzi &#8211; Se poi fosse possibile la restituzione della parte di canone non dovuta e percepita per gli anni precedenti, la cifra salirebbe prossima al mezzo miliardo di euro. Prendendo ad esempio un Comune medio-grande, stimando ipoteticamente 15 mila utenze e individuando in 30-35 euro annui il canone sulla depurazione a utente, si arriverebbe a stornare qualcosa come 500 mila euro annui e a rimborsi per il passato di circa 5 milioni di euro agli utenti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:10185:l]Provincia. L&#8217;indebito percepimento del canone di depurazione da parte dei Comuni interessa anche i condomini e i loro amministratori. 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