{"id":493327,"date":"2020-03-27T15:53:29","date_gmt":"2020-03-27T14:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=493327"},"modified":"2020-03-27T15:56:44","modified_gmt":"2020-03-27T14:56:44","slug":"coronavirus-lepidemiologo-icardi-nuovi-contagi-in-calo-fine-emergenza-intorno-al-15-30-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/coronavirus-lepidemiologo-icardi-nuovi-contagi-in-calo-fine-emergenza-intorno-al-15-30-aprile\/","title":{"rendered":"Coronavirus, l&#8217;epidemiologo Icardi: &#8220;Nuovi contagi in calo, fine emergenza intorno al 15-30 aprile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe la curva\u00a0procede come stiamo osservando, pensiamo che intorno al 15 aprile saremo molto vicini a poter dire che l\u2019epidemia si sta esaurendo. <strong>Intorno al 15-30 aprile potremmo ripensare a una ripresa graduale delle attivit\u00e0 quotidiane normali<\/strong>\u201c. A dirlo \u00e8 <strong>Giancarlo<\/strong> <strong>Icardi<\/strong>, direttore dell\u2019unit\u00e0 operativa di igiene dell\u2019ospedale San Martino di Genova, intervistato in diretta Facebook da Genova24.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FGenova24%2Fvideos%2F213567933195000%2F&show_text=0&width=560\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Secondo Icardi, che dirige il laboratorio principale dove in Liguria vengono analizzati tutti i giorni i nuovi tamponi, \u201ci numeri ci dicono che\u00a0<strong>abbiamo raggiunto un picco di positivi intorno a sabato<\/strong> della settimana scorsa. Questo picco \u00e8 diventato un <em>plateau<\/em>, cio\u00e8 i contagi sono rimasti stabili fino a luned\u00ec. Marted\u00ec abbiamo iniziato a vedere un certo calo, che \u00e8 continuato anche nelle giornate di mercoled\u00ec e gioved\u00ec. In termini percentuali<strong> questo calo \u00e8 stato circa del 10%<\/strong>. Ci teniamo molto cauti, ma \u00e8 sicuramente un dato positivo\u201d.<\/p>\n<p>Ma allora perch\u00e9 i bollettini regionali restituiscono numeri sono cos\u00ec altalenanti, tanto da far percepire <a href=\"http:\/\/www.genova24.it\/2020\/03\/coronavirus-nuova-impennata-nel-numero-di-contagi-237-in-piu-di-ieri-23-deceduti-233214\/\">ieri<\/a> una nuova impennata del contagio (237 contro i 171 di mercoled\u00ec)? La ragione \u00e8 da attribuire a una <strong>discrepanza nella raccolta dei dati<\/strong>. \u201cI\u00a0numeri assoluti che vengono comunicati ogni sera si riferiscono ai dati dello stesso giorno, ma fino alle 16 \u2013 spiega Icardi -. Siccome i tamponi vengono analizzati nella stessa giornata o nel giorno successivo, c\u2019\u00e8 sempre una certa latenza. Ad esempio ieri in Liguria \u00e8 stato osservato un aumento dei nuovi positivi perch\u00e9 i laboratori hanno comunicato i risultati del giorno prima e quelli del giorno stesso, ecco perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stata l\u2019impressione che i numeri aumentassero\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, secondo l\u2019andamento reale della curva, <strong>siamo gi\u00e0 nella fase discendente dell\u2019epidemia<\/strong>. E questo fa pensare agli esperti che in tre o quattro settimane la Liguria possa uscire dalla tempesta, considerato anche che il virus \u00e8 arrivato in anticipo rispetto alle regioni del centro-sud. A quel punto \u201cla ripresa dovr\u00e0 essere graduale, non pu\u00f2 riaprire tutto insieme\u201d, sottolinea l\u2019epidemiologo.<\/p>\n<p><strong>La stessa cosa non si pu\u00f2 dire tuttavia a livello nazionale<\/strong>. Secondo <strong>Franco Locatelli<\/strong>, presidente del Consiglio superiore di sanit\u00e0, sar\u00e0 inevitabile un prolungamento delle misure di contenimento perch\u00e9 \u201cnon siamo in una fase marcatamente declinante ma in una fase, sia pure incoraggiante, di <strong>contenimento<\/strong>\u201c. Inoltre, anche dopo, \u201cdovremo immaginare alcuni mesi in cui adottare misure attente \u2013 ha detto il presidente dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, <strong>Silvio Brusaferro<\/strong> \u2013 per evitare una ripresa della curva epidemica\u201d.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 un altro scoglio da superare prima di poter cantare vittoria. \u201c<strong>\u00c8 importante che adesso stiamo molto attenti a evitare i contagi all\u2019interno della famiglia<\/strong> \u2013 ammonisce Icardi \u2013 perch\u00e9 ora \u00e8 qui che giochiamo la partita, non tanto sui casi comunitari dopo aver applicato le distanze sociali\u201d. \u00c8 importante insomma stare a casa, ma d\u2019ora in poi \u201cdobbiamo stare attenti all\u2019interno delle case: se c\u2019\u00e8 un caso di febbre o tosse bisogna cercare di isolarlo il pi\u00f9 possibile per evitare nuove trasmissioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>E dopo la fine del contagio che cosa succeder\u00e0?<\/strong> Potranno esserci ancora focolai attivi? Arriver\u00e0 una seconda ondata? Anzitutto \u201cbisogner\u00e0 individuare tutti\u00a0quei casi sospetti di sindromi influenzali, andranno attentamente diagnosticati col tampone per evitare nuovi aggregati di cluster epidemici\u201d, dice Icardi.<\/p>\n<p>E poi \u201c<strong>ci sono due ipotesi<\/strong> \u2013 conclude l\u2019esperto -.<strong> Una \u00e8 che questo virus diventi endemico<\/strong>. Potrebbe significare\u00a0nuove epidemie, ma pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 avremo armi, il vaccino e farmaci specifici. Non dimentichiamoci che i virus, nonostante siano strutture estremamente primitive, sono anche intelligenti. Hanno tutto l\u2019interesse a non uccidere il proprio serbatoio perch\u00e9 pi\u00f9 persone contagiano, pi\u00f9 possono trasmettersi. Queste modifiche potrebbero renderli meno aggressivi di quello che sono adesso, per cui dovremo imparare a conviverci. <strong>La seconda ipotesi \u00e8 che possa sparire cos\u00ec com\u2019\u00e8 arrivato<\/strong>, come la Sars. Sarebbe l\u2019ipotesi migliore perch\u00e9 avremo avuto tanti danni ma, se scomparir\u00e0, ce lo potremo dimenticare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la previsione del noto medico sulla situazione sanitaria e la diffusione del virus<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[112459,111891,112696],"class_list":["post-493327","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-casi-coronavirus","tag-coronavirus","tag-emergenza-coronavirus","post_tag_personaggi-giancarlo-icardi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=493327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493327\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=493327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=493327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=493327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}