{"id":493100,"date":"2020-03-25T08:01:04","date_gmt":"2020-03-25T07:01:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=493100"},"modified":"2020-03-25T09:48:29","modified_gmt":"2020-03-25T08:48:29","slug":"io-marito-e-figli-infetti-in-guerra-con-il-coronavirus-per-22-giorni-la-storia-di-una-famiglia-savonese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/io-marito-e-figli-infetti-in-guerra-con-il-coronavirus-per-22-giorni-la-storia-di-una-famiglia-savonese\/","title":{"rendered":"\u201cIo, marito e figli infetti. In \u2018guerra\u2019 con il Coronavirus per 22 giorni\u201d: lo sfogo di una famiglia savonese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.\u00a0<\/strong>\u00c8 il 21 febbraio 2020. Oggi (24 marzo), a distanza di un mese circa, sembra una vita fa.\u00a0Le notizie internazionali, poi le prime a livello nazionale, iniziano ad \u201cimpazzare\u201d. E la Liguria, che ancora non sa, ma teme (come tutti), \u00e8 prossima, suo malgrado, a fare i conti con il \u201cmostro\u201d, che nella nostra terra si \u00e8 palesato proprio in quei giorni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il caso dell\u2019ospite anziana lombarda dell\u2019hotel alassino Bel Sit \u00e8 la miccia che apparentemente ha fatto scattare il contagio nella nostra Regione, ma c\u2019\u00e8 il sospetto che il Covid-19 fosse gi\u00e0 presente, sebbene celato dietro le apparenze di una comune influenza.<\/p>\n<p>\u00c8 il <strong>21 febbraio<\/strong>. Siamo nel savonese. E capita che un bambino di 12 anni rientri a casa da scuola e presenti febbre, stanchezza e tutti i tipici sintomi dell\u2019influenza stagionale. E succede anche che, quasi in contemporanea, lo stesso destino tocchi alla sua sorellina, di appena 9, per poi estendersi a mamma e pap\u00e0. Il tutto, nel giro di una manciata di giorni.<\/p>\n<p>Da l\u00ec parte una vera e propria \u201codissea\u201d tra chiamate, errori presunti e non (dovuti ovviamente alla scarsa conoscenza della materia che si aveva appena un mese fa) e racconti da brividi di amici e conoscenti, conditi da <strong>paure, incertezze e senso di abbandono<\/strong>. Un tunnel dell\u2019orrore che inizia con un biglietto di sola andata, senza garanzie per il ritorno, e che dura ben <strong>22 giorni<\/strong>, fino a quando arriva il tampone. <strong>Negativo. Ma solo di fatto al termine della malattia, e solo\u00a0per un membro della famiglia<\/strong>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stato davvero in famiglia\u00a0<strong>uno dei tanti casi di Covid-19 non accertati<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/03\/coronavirus-non-censiti-nove-malati-su-dieci-15-mila-possibili-contagiati-in-liguria\/\">secondo il capo della protezione civile Borrelli <strong>sono 9 su 10<\/strong><\/a>), <strong>oppure \u00a0\u00e8 stata solo una \u201cnormale\u201d influenza?<\/strong> Probabilmente non lo sapranno mai.\u00a0Ma il Coronavirus \u00e8 anche questo. Il modo in cui la malattia sta cambiando la nostra quotidianit\u00e0 non \u00e8 fatto solo di numeri al tg, decreti e quarantene: \u00e8 anche il <strong>terrore alle prime linee di febbre<\/strong>, i dubbi, l\u2019ansia di dover \u201cinseguire\u201d una risposta che, vista la scelta di sottoporre a test solo casi specifici, a volte \u00e8 destinata a non arrivare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il racconto di una famiglia che, probabilmente tra le prime, ha \u201ctemuto\u201d l\u2019infezione e ha vissuto l\u2019orrore. E che ha deciso di raccontare la sua storia attraverso IVG.it perch\u00e9 possa essere di monito, aiuto e conforto anche per altri.\u00a0La storia \u00e8 raccontata dalla mamma, Giulia (nome di fantasia), e ve la riportiamo interamente.<\/p>\n<p><i>\u201cCapiamo benissimo la situazione. Immaginiamo il caos negli ospedali e ringraziamo tutti i dottori, gli infermieri, le signore che puliscono i\u00a0nosocomi e preparano pranzi e cene. Loro sono i veri eroi. Ma, come sempre, \u00e8 tutto ci\u00f2 che \u2018gira\u2019 intorno a non funzionare\u201d.<\/i><\/p>\n<p><em>\u201cIl tutto ha inizio il 21 febbraio scorso, quando mio figlio di 12 anni arriva a casa da scuola con la febbre. Roba normale. Influenza in giro. Due giorni dopo, per\u00f2, la febbre sale a 39 e non scende. Chiamo il dottore quando la febbre \u00e8 a 40.2 e mi prescrive una ricetta urgente per fare i raggi al torace e un antibiotico. Il pomeriggio stesso, facciamo i raggi e fortunatamente non emerge nulla. \u2018Curiamo\u2019 con antibiotico e tachipirina\u201d.<\/em><\/p>\n<p><i>\u201cMa anche la piccola di 9 anni torna a casa da scuola molto \u2018moscia\u2019: 38.5 di febbre e, anche per lei, tachipirina. Alla sera, per\u00f2, anche io e mio marito accusiamo parecchia tosse secca, che ci porta a bere latte e miele e a mangiare molte caramelle alla menta per cercare di alleviare il fastidio intenso. E iniziamo a non sentire neanche pi\u00f9 l\u2019odore di pittura fresca\u201d.<\/i><\/p>\n<p><em>\u201cSabato 22 febbraio siamo entrambi due vegetali con febbre a 39.5, tosse e dolori ovunque soprattutto alla testa e cos\u00ec anche domenica. Al punto che a cucinare per la sorellina \u00e8 stato suo fratello pi\u00f9 grande perch\u00e9 per noi era impossibile stare in piedi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDecido di chiamare il dottore e gli elenco i sintomi ma lui dice, senza visitarci, che \u00e8 solo influenza. Eppure qualcosa mi tormenta e penso di chiamare il 112 (ma dicono di chiamare prima il medico di famiglia) visto cosa circola, ma le sue continue tesi su una semplice influenza e il fatto che qui ancora non si parlava di contagi, se non la signora lombarda di Alassio, mi ha frenato\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cI giorni successivi, per\u00f2, febbre, tosse e mal di testa persistono ancora. Richiamo il medico, che dice di iniziare l\u2019antibiotico a mio marito per la tosse, nulla per me. Nel frattempo, i bimbi stanno meglio, anche se la tosse ce l\u2019hanno ancora\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDopo alcuni giorni, finalmente mi \u2018sfebbro\u2019 anche io, passando da temperatura alta a 37,6 costante, mentre per mio marito la colonnina di mercurio continua a segnare almeno 38. Scadono le tempistiche dell\u2019antibiotico per lui, ma senza alcun beneficio tratto: febbre e tosse restano persistenti. Anche per lui sono stati necessari i raggi, che per fortuna hanno escluso qualunque tipo di problema grave\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLo scorso 8 marzo, poi, veniamo a scoprire che una persona con cui mio marito il 20 febbraio era stato a contatto, \u00e8 ricoverata in terapia intensiva per Coronavirus perch\u00e9 ha avuto contatti con la signora lombarda di Alassio e che sono state contagiate molte altre persone che sono state a contatto con lui. Risento il dottore (anche lui in quarantena) e mi dice, dopo ben 18 giorni, di chiamare il 112\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNei giorni successivi, abbiamo ricevuto una telefonata al giorno per sincerarsi delle nostre condizioni, ma nulla di pi\u00f9. Fino al 14 marzo, quando, finalmente, il personale specializzato arriva per effettuare il tampone, ma solo a mio marito. Mi dicono che entro 72 ore avremmo avuto il risultato, ma non sentiamo pi\u00f9 nessuno\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSolo ieri, luned\u00ec 23 marzo, in seguito ad una infinita serie di telefonate, vengo a sapere che il tampone \u00e8 a Genova ed \u00e8 negativo. Mi dice che il referto dobbiamo richiederlo all\u2019ufficio di igiene, dal quale per\u00f2 non ha risposto nessuno. Tutto questo, al termine di un calvario durato ben 22 giorni\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNoi abbiamo avuto il Coronavirus, fortunatamente in forma leggera, ma siamo molto arrabbiati e ci siamo sentiti abbandonati. \u00c8 andata bene che non abbiamo avuto conseguenze peggiori perch\u00e9 per il dottore era solo influenza e non mi sembra normale fare un tampone e dopo 10 giorni non avere ancora i risultati. C\u2019\u00e8 gente che conosciamo bene che purtroppo \u00e8 morta\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cFinalmente sono uscita a fare la spesa. In questi giorni, se non fosse stato per gli amici, non avremmo saputo come fare, sia per gli alimenti che per le medicine. Dall\u2019insorgere della patologia, infatti, non abbiamo mai messo piede fuori di casa per tutelare gli altri, per evitare di contagiare involontariamente altre persone\u201d<\/em>, ha concluso Giulia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMostro celato dietro un\u2019apparente influenza comune\u201d. Odissea tra dolori, febbre, tamponi e paure <\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[111891,111892],"class_list":["post-493100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-coronavirus","tag-virus-cina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=493100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493100\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=493100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=493100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=493100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}