{"id":493048,"date":"2020-03-24T10:03:54","date_gmt":"2020-03-24T09:03:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=493048"},"modified":"2020-03-24T10:05:18","modified_gmt":"2020-03-24T09:05:18","slug":"coronavirus-pasa-cgil-troppe-attivita-dichiarate-essenziali-si-mette-a-rischio-la-vita-di-chi-lavora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/coronavirus-pasa-cgil-troppe-attivita-dichiarate-essenziali-si-mette-a-rischio-la-vita-di-chi-lavora\/","title":{"rendered":"Coronavirus, Pasa (Cgil): &#8220;Troppe attivit\u00e0 dichiarate essenziali, si mette a rischio la vita di chi lavora&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cLe attivit\u00e0 non essenziali mettono a rischio la vita di chi lavora e dei cittadini\u201d. A dirlo \u00e8 Andrea Pasa, segretario generale di Cgil Savona. \u201cNell\u2019Italia che affronta la tempesta del coronavirus ancora tante persone si recano ogni giorno nei luoghi di lavoro. Tra loro ci sono gli addetti di tanti settori che fanno parte degli \u2018essenziali\u2019: molti continuano ad operare, in una situazione sempre pi\u00f9 delicata che \u2013 finora \u2013 non \u00e8 stata regolata abbastanza dalle misure del governo\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_301\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_301\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_301').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_301\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La situazione nella nostra provincia, racconta Pasa, \u00e8 a macchia di leopardo: \u201cAbbiamo grandi aziende in cui siamo presenti e contrattiamo l\u2019applicazione del protocollo sicurezza del 14 marzo, firmato da governo e parti sociali. Questo ci consente di mettere in protezione i lavoratori, negoziando anche misure pi\u00f9 vantaggiose rispetto agli accordi. Le cose per\u00f2 cambiano molto al variare delle dimensioni di impresa. La situazione pi\u00f9 complessa la troviamo in tante piccolissime aziende, molte a gestione famigliare, dove una discussione legata all\u2019emergenza e all\u2019applicazione dell\u2019accordo \u00e8 difficile da fare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl decreto di domenica  ha determinato maglie troppo larghe \u2013 denuncia il sindacalista \u2013 ovvero ha considerato essenziali troppe attivit\u00e0 che non lo sono. Addirittura, da uno studio della Fondazione  di Vittorio, a risultare \u2018essenziali\u2019 per il Governo cos\u00ec come evidenziato nel Decreto sulla base dei codici Ateco,  sono oltre 12 milioni di lavoratori dipendenti in Italia. Nel nostro caso alcune aziende si erano dichiarate disponibili a chiudere, ma dopo aver letto il testo ci hanno informato che resteranno aperte. Per certi aspetti il decreto scritto in quel modo \u00e8 stato un passo indietro. Attualmente l\u2019unico strumento essenziale per garantire la sicurezza \u00e8 il protocollo del 14 marzo, ovvero un accordo definito tra governo e parti sociali e rispettato nella sua stesura: al contrario di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto per il decreto, i cui testi definitivi erano diversi da quelli concordati\u201d.<\/p>\n<p>Sono definite essenziali tutte le attivit\u00e0 a ciclo continuo: \u201cQuesta dicitura consente di tenere aperta praticamente l\u2019intera produzione anche di tante, troppe attivit\u00e0 che essenziali non sono \u2013 attacca Pasa \u2013 Per noi  la salute resta l\u2019unica priorit\u00e0 in questo momento e domani lo ribadiremo al governo nell\u2019incontro delle 11 con i ministri dello Sviluppo Economico e dell\u2019Economia, Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri. Unitariamente i segretari generali di CGIL CISL UIL confermeranno all\u2019esecutivo che molte delle attivit\u00e0 industriali e commerciali non sospese non sono indispensabili o essenziali e, per questo, chiederanno di rivedere l\u2019elenco\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo in moltissime aziende sono iniziati gli scioperi e le ragioni sono quelle sottolineate dai sindacati confederali: \u201cIl decreto del governo ha definito i settori indispensabili che possono continuare le attivit\u00e0 nei prossimi giorni. Riteniamo che l\u2019elenco sia stato allargato eccessivamente, ricomprendendovi settori di dubbia importanza ed essenzialit\u00e0. Contemporaneamente, il decreto assegna alle imprese una inaccettabile discrezionalit\u00e0 per continuare le loro attivit\u00e0 con una semplice dichiarazione alle Prefetture\u201d.<\/p>\n<p>Allo stop non parteciperanno, ovviamente, i lavoratori impegnati in produzioni strettamente collegate all\u2019attivit\u00e0 ospedaliera e sanitaria, alle produzioni di macchinari-attrezzature-manutenzioni per le strutture ospedaliere e alle disposizioni di legge. I sindacati ribadiscono che \u201cl\u2019elenco delle aziende essenziali deve ricomprendere solo quelle attivit\u00e0 strettamente necessarie e indispensabili per il funzionamento del Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molte aziende iniziati gli scioperi, questa mattina incontro col Governo<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[],"class_list":["post-493048","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","post_tag_personaggi-andrea-pasa"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=493048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/493048\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=493048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=493048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=493048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}