{"id":492755,"date":"2020-03-20T08:59:52","date_gmt":"2020-03-20T07:59:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=492755"},"modified":"2020-03-20T08:59:52","modified_gmt":"2020-03-20T07:59:52","slug":"il-ritorno-del-ciavai-pan-di-spagna-panna-zabaione-amaretti-e-lingue-di-gatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/il-ritorno-del-ciavai-pan-di-spagna-panna-zabaione-amaretti-e-lingue-di-gatto\/","title":{"rendered":"Il ritorno del &#8220;Ciavai&#8221;: pan di spagna, panna, zabaione, amaretti e lingue di gatto"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 una torta che, forse per differenziarla da altre torte, non viene chiamata torta. Scusate il gioco di parole, si parla del \u201cCiavai\u201d, un dolce nato a Chiavari attorno al 1830 della storica pasticceria Copello, che aveva aperto i battenti nel 1826. Dolce e non torta, appunto, forse per distinguere l\u2019allora nuovo prodotto dalla mitologica Torta dei Fieschi, ancora oggi prodotta a Lavagna durante la rievocazione storica, la cui ricetta, segreta, ma non troppo, si tramanda (con qualche dubbio) dall\u2019epoca del matrimonio di Opizzo Fieschi con la nobildonna senese Bianca de\u2019 Bianchi nel 1230.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Torniamo a Chiavari e al suo dolce. Nel 1913 \u201cLa Sveglia\u201d, storico settimanale della citt\u00e0, definiva il dolce \u201cInsuperabile per squisitezza di gusto\u201d. Alla base c\u2019\u00e8 il Pan di Spagna, inventato nel \u2018700 (capite perch\u00e8 la Torta dei Fieschi non poteva avere il Pan di Spagna?) da un pasticcere al servizio della famiglia genovese Pallavicini, per un ricevimento dato dall\u2019ambasciatore genovese a Madrid. In Spagna, infatti, la preparazione si chiama Pan di Genova, ma \u00e8 solo una curiosit\u00e0, la storia dice che il Pan di Spagna ebbe da subito un grande successo come base per i dolci, successo che prosegue oggi. A Chiavari, i pasticceri di Copello, usarono il Pan di Spagna, panna, zabaione, amaretti sbriciolati, lingue di gatto per il loro dolce Ciavai, semifreddo che ha attraversato l\u2019800 e il \u2018900 con grande successo, anche se un po\u2019 troppo limitato alla zona del Tigullio.<\/p>\n<p>Proprio la limitata diffusione aveva portato il dolce di Chiavari quasi a scomparire, prodotto solo dalla pasticceria che l\u2019aveva inventato, ma per fortuna negli ultimi anni il dolce Chiavari ha trovato nuovo consenso, riuscendo finalmente ad uscire dal Golfo e conquistare non tanto le pasticcerie della Regione, quanto gli chef di molti ristoranti di qualit\u00e0, che la stanno proponendo con le loro \u201cdivagazioni\u201d. L\u2019abbinamento enologico, ovviamente, \u00e8 con una grande passito ligure, uno sciacchetr\u00e0 delle Cinque Terre sarebbe l\u2019ideale, ma anche un Pigato passito \u00e8 capace di esaltare il Ciavai.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-492755","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=492755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492755\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=492755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=492755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=492755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}