{"id":492615,"date":"2020-03-18T12:20:53","date_gmt":"2020-03-18T11:20:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=492615"},"modified":"2020-03-18T13:13:01","modified_gmt":"2020-03-18T12:13:01","slug":"lotta-a-casa-con-il-coronavirus-storia-da-brividi-di-uninfermiera-del-santa-corona-vi-racconto-il-nostro-inferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/lotta-a-casa-con-il-coronavirus-storia-da-brividi-di-uninfermiera-del-santa-corona-vi-racconto-il-nostro-inferno\/","title":{"rendered":"A casa malata di Coronavirus, storia da brividi di un\u2019infermiera del Santa Corona: \u201cVi racconto il nostro inferno\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure.<\/strong> Prima \u00e8 toccato alla Cina, con video sui social, post e racconti al limite del surreale. \u201cMa la Cina \u00e8 lontana\u201d, il pensiero che inconsciamente ha dominato tanti di noi e lo fa ancora oggi, parlando della Lombardia, dove si sprecano le notizie tragiche, che arrivano a decine, a scaglioni, ogni giorno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_972\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_972\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo dimostra la noncuranza con cui <strong>molti, troppi, ancora oggi \u201cevadono\u201d dalla quarantena e addirittura prendono in giro chi indossa mascherine e guanti<\/strong>. Alcuni <strong>sembrano davvero essere ciechi e sordi<\/strong> di fronte a immagini di terapie intensive a tappo, agli appelli disperati di medici e infermieri e a notizie di casi gravi che riguardano tutti, dai pi\u00f9 anziani ai pi\u00f9 giovani.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ora al centro del ciclone c\u2019\u00e8 la Lombardia e sembra \u201ccos\u00ec distante\u201d, ma non lo \u00e8 Pietra Ligure n\u00e9 tantomeno il \u201cnostro\u201d (in senso ligure)<strong> ospedale Santa Corona<\/strong>, dove abbiamo raccolto <strong>la testimonianza anonima di una infermiera<\/strong> che, <strong>dopo un mese \u201cin trincea\u201d in corsia d\u2019ospedale<\/strong> ad aiutare gli altri, <strong>da circa 2 settimane combatte la sua personale guerra con l\u2019infezione da Coronavirus tra le mura di casa<\/strong>, parlando con la sua famiglia, distante \u201cappena\u201d una parete, con il cellulare, senza poter vedere n\u00e9 tantomeno venire a contatto con nessuno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Una storia da brividi<\/strong>, forte nei contenuti, ma che \u00e8 lo specchio di ci\u00f2 che sta accadendo, di ci\u00f2 che il virus riesce a fare, raccontata dagli occhi di chi ha visto soffrire gli altri in prima persona, dalla voce di chi ora sta provando l\u2019inferno sulla sua pelle.<\/p>\n<p>\u201cHo scoperto di aver contratto <strong>l\u2019infezione da Covid-19<\/strong> la scorsa settimana e non \u00e8 stato facile accettarlo, \u2013 cos\u00ec inizia il racconto dell\u2019infermiera. \u2013 La prima settimana \u00e8 stata davvero faticosa: <strong>febbre alta e fissa<\/strong>, concentrata in particolare nella fase pomeridiana e serale, come spesso avviene con patologie che interessano la parte respiratoria. Avevo <strong>grosse difficolt\u00e0 a stare in piedi<\/strong> e ho <strong>necessit\u00e0 di respirare seduta<\/strong>. Non ho avuto problemi di affanno, ma all\u2019inizio <strong>la tosse mi dava molto fastidio<\/strong>. Ancora oggi <strong>dormo con 5 cuscini<\/strong>: se mi sdraio la tosse \u00e8 forte, mi irrita e non mi fa riposare. <strong>Il dolore \u00e8 diffuso a tutte le parti del corpo, in particolare alla schiena<\/strong>, dove il male \u00e8 stato lancinante e incessante per 5-6 giorni\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Questa non \u00e8 una normale influenza, ti toglie le forze<\/strong>. E pensare che la forma che ho contratto non si \u00e8 dimostrata \u2018aggressiva\u2019 come in altri casi gravi. Assumendo la terapia corretta, questa settimana sto iniziando a vedere i primi miglioramenti. Ma <strong>la parte di recupero fisiologica \u00e8 molto lunga e difficile<\/strong>\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c<strong>Sono chiusa in una stanza <\/strong>di casa mia. <strong>Faccio la doccia di notte<\/strong> per non incontrare n\u00e9 venire a contatto con i miei famigliari. Chiamo mio figlio al cellulare da una camera all\u2019altra per sentirlo. <strong>Mi servono i pasti fuori dalla porta della camera<\/strong>. Io sono fortunata perch\u00e9 ho la mia famiglia e lavorando in ospedale ho un certo tipo di conoscenze, ma penso alle persone anziane, sole e in difficolt\u00e0: non so come possano fare per superare tutto questo\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cAmmetto che <strong>ho avuto una crisi emotiva<\/strong> quando mi sono accorta che avevo contratto l\u2019infezione e <strong>ho provato rabbia per averla portata a casa<\/strong>: tutti gli operatori che lavorano nel comparto sanit\u00e0, oltre allo stress dovuto a turni massacranti e ad una situazione tragica, vivono con <strong>la paura e l\u2019angoscia costanti di poter portare il \u2018mostro\u2019 tra le mura domestiche, dalle proprie famiglie<\/strong>\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un\u2019infezione, quella dell\u2019infermiera, contratta probabilmente proprio tra le corsie dell\u2019ospedale pietrese dove, almeno stando al racconto della donna, diverse misure in termini di prevenzione sarebbero state prese con colpevole ritardo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cL\u2019azienda, \u2013 ha proseguito l\u2019infermiera, \u2013 sin da subito ha detto che avrebbe cercato di tenere pulito e igienizzato tutto, ma non \u00e8 semplice ovviamente. All\u2019inizio non c\u2019era l\u2019obbligo di indossare i dpi e <strong>fino a pochi giorni fa erano ancora consentite le visite al pubblico<\/strong>, che per entrare doveva solo usare il gel per igienizzare le mani. Personalmente lavoro in un reparto non dedicato alla cura del Covid-19 e <strong>c\u2019erano troppe persone in corsia, troppi parenti, alcuni dei quali non hanno nemmeno dichiarato di provenire dalle zone rosse<\/strong>, cos\u00ec come i loro cari\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cPoi la direzione ha autorizzato l\u2019ingresso di un solo parente asintomatico, ma sempre senza obbligo di indossare i dpi, salvo poi, pochi giorni fa, sospendere completamente le visite. <strong>Ci sono stati ritardi su ritardi<\/strong>: so di ricoveri e Rsa che hanno chiuso subito le visite dall\u2019esterno, mentre l\u2019ospedale pubblico lo ha fatto troppo tardi. Almeno per me, ma temo di non essere stata l\u2019unica\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E se questo non bastasse a far comprendere la gravit\u00e0 della situazione e il grado di pericolo a cui sono sottoposti medici e infermieri, di seguito <strong>il racconto di come il personale vive in corsia queste giornate infinite<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cLe operazioni di vestizione con i presidi adatti e le operazioni di igenizzazione sono lunghe e complesse: <strong>in turno, per ore e ore, non esiste bicchiere d\u2019acqua, non c\u2019\u00e8 bagno n\u00e9 altro<\/strong>. E nonostante gli sforzi profusi, <strong>ci sono colleghi intubati e in rianimazione<\/strong>. E ci sono <strong>colleghi che vedono persone morire tutti i giorni senza poter fare niente<\/strong>. E questo creer\u00e0 loro un ulteriore danno psicologico. Ora lo stanno subendo senza poter nemmeno affrontare la situazione, ma quando tutto questo sar\u00e0 finito <strong>nessuno pu\u00f2 immaginare quali saranno le conseguenze a livello psicologico oltre che fisico<\/strong>\u201d, ha proseguito.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cPer quanto mi riguarda, <strong>nessuno \u00e8 venuto a visitarmi a domicilio<\/strong>. Mi hanno solo telefonato chiedendomi se avessi la febbre e cosa avessi assunto in maniera autonoma. Seguendo le linee guida, non sono andata in ospedale: non bisogna farlo mai a meno che non subentri una grave crisi respiratoria. Ma <strong>ti senti solo e puoi soltanto sperare<\/strong> che quello che stai facendo \u2018da te\u2019 possa portare i risultati sperati\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un racconto che, si spera, per molti cambier\u00e0 il valore, il significato e l\u2019importanza dell\u2019espressione<strong> \u201cRimanete a casa\u201d.<\/strong> Un monito espresso dal Governo, veicolato da enti locali e forze dell\u2019ordine, al quale si \u00e8 unita anche l\u2019infermiera del Santa Corona.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Restate a casa voi che potete, ve ne prego<\/strong>: \u00e8 una delle poche armi che abbiamo. Non abbiamo un arsenale per affrontare questa guerra, l\u2019unico modo \u00e8 stare a casa per non diventare fonte di contagio per il prossimo, in primis per le nostre famiglie. <strong>C\u2019\u00e8 troppa mancanza di senso civico e troppa ignoranza<\/strong>, intesa nel senso di non riuscire a capire il nesso cruciale di questa storia: possiamo solo tollerare il virus e trovare una terapia che ne rallenti la replicazione. Se da una parte ci sono medici e infermieri che fanno orari sovrumani, dall\u2019altro abbiamo persone che non hanno preso in carico la propria responsabilit\u00e0 civica nei confronti della societ\u00e0 in cui viviamo\u201d, ha concluso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCombatto con l\u2019infezione da 2 settimane: errore consentire a parenti provenienti da zone rosse di accedere in ospedale senza dpi\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[111891,112696,24322,2953,111892],"class_list":["post-492615","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-coronavirus","tag-emergenza-coronavirus","tag-infermiera","tag-ospedale-santa-corona","tag-virus-cina","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=492615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492615\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=492615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=492615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=492615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}