{"id":492192,"date":"2020-03-12T14:34:29","date_gmt":"2020-03-12T13:34:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=492192"},"modified":"2020-03-12T14:55:36","modified_gmt":"2020-03-12T13:55:36","slug":"autostrada-a6-lo-stato-dellinfrastruttura-il-pensiero-dellingegner-paolo-forzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/autostrada-a6-lo-stato-dellinfrastruttura-il-pensiero-dellingegner-paolo-forzano\/","title":{"rendered":"Autostrada A6, lo stato dell&#8217;infrastruttura: esposto dell&#8217;ingegner Paolo Forzano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lettera.<\/strong> Il crollo del ponte Morandi \u00e8 stata la \u201cpunta della punta\u201d dell\u2019iceberg nel mondo autostrade italiane.<\/p>\n<p>Altri crolli erano gi\u00e0 avvenuti ma con danni relativamente limitati e specialmente con un tributo di vittime ben diverso dal Morandi.<br \/>\nChe il Morandi fosse in \u201cnon buona\u201d salute era cosa nota da decenni: gi\u00e0 appena costruito il progettista aveva gi\u00e0 dichiarato dei problemi, la cui soluzione \u00e8 stata disattesa.<\/p>\n<p>Il mio esposto, del 13 settembre 2018, alla Procura della Repubblica di Savona \u201cAutostrada A6 \u2013 Stato dell\u2019infrastruttura e di alcune riparazioni\u201c \u00e8 stato importante per far emergere la \u201cpunta dell\u2019isberg\u201d ovvero il fatto che il Morandi non era un caso isolato ma che molti altri problemi autostradali esistono e riguardano lo stato in cui versano molti manufatti, lo stato della loro manutenzione, la sicurezza per il loro utilizzo.<br \/>\nLa punta continua ad emergere giorno per giorno, via via che nuove vicende vengono alla luce.<\/p>\n<p>A6, la situazione ed il dilemma tra riparare e ricostruire.\u00a0Per quanto riguarda la A6 ci sono state molte conferme da parte del superispettore ing. Placido Migliorino del MIT, Ministero delle Infrastrutture, sulle osservazioni incluse nell\u2019esposto, ma Migliorino ha analizzato pi\u00f9 a fondo tutta l\u2019arteria, ed ha trovato molti gravi problemi.\u00a0Il Gruppo Gavio, attuale gestore dell\u2019A6, \u00e8 subentrato ad Aspi, Autostrade per L\u2019Italia, nel 2012 e la sua concessione scadr\u00e0 nel 2036.<br \/>\nAppena rilevata la concessione, 2012, era gi\u00e0 chiaro che pi\u00f9 di un viadotto era da ricostruire totalmente.<\/p>\n<p>Tre viadotti sono gi\u00e0 stati ricostruiti da zero, uno sar\u00e0 completato entro il 2020. Per un altro si sta valutando la ricostruzione. Entro il 2036, fine concessione, tutti i 157 viadotti degli anni \u201950 verranno rifatti o ristrutturati, con un\u2019ipotesi di spesa di circa 500 milioni di euro.\u00a0Oggi su 124 chilometri di tracciato ci sono una cinquantina di cantieri che riguardano sia viadotti che gallerie: situazione complessa che somma poca lungimiranza del progetto iniziale, economia di costruzione, manutenzione ritardata di Aspi in attesa di un compratore, criticit\u00e0 del territorio, degrado causato anche dal massiccio uso di sale contro le gelate invernali.<\/p>\n<p>Il crollo dalla parte di viadotto della A6 a Savona, causata da una frana, ha messo in luce la scarsa affidabilit\u00e0 nella gestione del territorio, in particolare dalla mancanza di una mappatura delle frane aggiornata ed affidabile, grossa mancanza della Regione Liguria che ha dati vecchi e tecnologicamente basati sulla statistica e sull\u2019osservazione, quindi \u201cstoria\u201d, piuttosto che sulle pi\u00f9 moderne ed efficaci tecnologie satellitari, quindi maggiormente raffinate e preventive.<br \/>\nChe l\u2019A6 fosse problematica anche un utente \u201cqualsiasi\u201d lo poteva notare da anni.\u00a0Molti raggi di curvatura inferiori a quanto da anni si ritiene accettabile per un\u2019autostrada, 80 metri contro almeno 200 metri, che impongono velocit\u00e0 basse.\u00a0Limiti ai carichi pesanti a 44 tonnellate da Savona a Millesimo, poi estesi da Savona a Mondov\u00ec: perch\u00e9? Perch\u00e9 ovviamente le strutture sono state dimensionate per carichi bassi e non pi\u00f9 attuali.<\/p>\n<p>A gennaio 2020 l\u2019ispettore Migliorino ha controllato alcuni viadotti di cui \u00e8 stata programmata la demolizione, ed ha imposto il restringimento ad una sola carreggiata ed una distanza minima di 100 metri tra i mezzi pesanti.<br \/>\nE\u2019 qui importante ricordare che i gestori hanno la piena responsabilit\u00e0 delle ispezioni fatte da loro prima dell\u2019intervento diretto del MIT: articolo 14 del Codice della Strada!<\/p>\n<p>Intanto il superispettore Migliorino del MIT dovr\u00e0 fare una seconda tornata, e si pensa che per pi\u00f9 di un viadotto si dovr\u00e0 considerare l\u2019opzione della ricostruzione totale, pi\u00f9 adatta ad avere una struttura in linea con le normative attuali e con i carichi attuali, oltre che essere costruita \u201cmeglio\u201d, nuova, e quindi con un notevole risparmio manutentivo.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che un gestore cerchi di ricostruire solo l\u2019indispensabile, e di fare il minimo di manutenzione che garantisca le strutture da crolli: ma i problemi da risolvere sono molti, tra cui , oltre a quanto gi\u00e0 detto, anche adattamento a norme europee per le gallerie, barriere di sicurezza adeguate, mentre in alcuni casi si \u00e8 verificato un comportamento anomalo delle barriere sia per problemi di montaggio che di degrado.<br \/>\nNon trascuriamo il fatto che fare una buona manutenzione ad un manufatto mal costruito e degradato \u00e8 costoso, non si ottiene un risultato finale ottimale sia per la sicurezza, che per la corrispondenza del tracciato agli standard geometrici attuali, n\u00e9 per la portata ponderale adeguata ai carichi attuali e prevedibili futuri.<\/p>\n<p>Cenni storici.<\/p>\n<p>A questo proposito va ricordato e messo bene in chiaro che l\u2019A6 \u00e8 una autostrada costruita dalla Fiat negli anni cinquanta a supporto delle sue attivit\u00e0 di imbarco veicoli al porto di Savona: era ad una sola carreggiata di 10,50 metri a tre corsie e ad sola corsia per senso di marcia, con corsie strette, ed una corsia centrale che consentiva saltuariamente ed alternativamente il sorpasso.<br \/>\nil 27 gennaio\u00a01960, venne inaugurato il tratto\u00a0Savona-Priero\u00a0di 42 km: 129 viadotti, per 11 km di lunghezza complessiva, e 23 gallerie.<\/p>\n<p>Importante mettere in evidenza che le strutture erano progettate per un traffico scarso, e per veicoli di peso limitato.<br \/>\nPer ridurre ulteriormente i costi, il percorso risult\u00f2 estremamente tortuoso, insinuandosi nelle valli per seguirne i profili, al punto da superare il dislivello del monte Baraccone mediante un tracciato elicoidale.<\/p>\n<p>Molti raggi di curvatura tra Altare a la valle dei Tecci (Quiliano) sono 125 metri o poco pi\u00f9, mentre dovrebbero essere superiori a 200 metri.<\/p>\n<p>Il progettista non aveva neppure preso in considerazione che \u201cpoteva risparmiare\u201d con un percorso pi\u00f9 lineare e pi\u00f9 breve, con meno viadotti e qualche galleria in pi\u00f9; le gallerie costano meno dei viadotti, e sicuramente i percorsi pi\u00f9 brevi costano \u201cmeno\u201d di quelli pi\u00f9 lunghi!<br \/>\nMentre ancora si stava completando il percorso fino a Torino, era gi\u00e0 emersa l&#8217;inadeguatezza della infrastruttura a carreggiata unica, in particolare nel tratto montano tra Priero e Savona, caratterizzato da ripide pendenze e curve molto strette.<\/p>\n<p>A causa delle corsie strette, del sorpasso in direzioni alternate nella corsia centrale, della grande quantit\u00e0 di mezzi pesanti a bassissima velocit\u00e0 in salita e della mancanza di uno spartitraffico, accadevano frequentemente scontri frontali tra autovetture, spesso con esiti mortali.<br \/>\nNel\u00a01971\u00a0ci furono 91 incidenti di cui tre mortali: la A6 fu soprannominata\u00a0&#8220;autostrada della morte\u201d: fu quindi programmato immediatamente il raddoppio della carreggiata a partire da Savona.<\/p>\n<p>Il tracciato opera per un terzo in galleria e per un altro terzo su viadotti, tra cui uno di oltre 90 metri di altezza il viadotto Lodo che entr\u00f2 in funzione il 25 maggio\u00a01976 tra l&#8217;interconnessione di Volte (valle dei Tecci di Quiliano)\u00a0ed Altare, e poi il 7 ottobre 1976 il tratto tra Savona e Volte.\u00a0Il 18 dicembre\u00a01993 venne inaugurato il raddoppio tra Altare e Montecala (9 km).\u00a0Il 4 agosto\u00a01995 venne inaugurato il raddoppio tra Priero e Rivere (10 km), salita in direzione Savona.\u00a0Nel 2000 venne inaugurato il raddoppio tra Montecala e Rivere.<\/p>\n<p>In breve: da\u00a0Ceva\u00a0inizia il tratto di montagna con due carreggiate che si dividono e seguono tracciati completamente separati, incontrandosi in pochi punti.<br \/>\nLa carreggiata &#8220;vecchia&#8221;, progettata e costruita negli anni &#8217;50, segue un percorso molto pi\u00f9 lungo e tortuoso ed \u00e8 generalmente assegnata alla direzione in discesa, mentre la carreggiata &#8220;nuova&#8221;, costruita negli anni &#8217;70 (Altare-Savona) e &#8217;90 (Ceva-Altare), \u00e8 di diversi chilometri pi\u00f9 corta, in gran parte diritta o con curve ampie, quasi interamente su lunghi viadotti e gallerie, ed \u00e8 generalmente assegnata alla direzione in salita.<\/p>\n<p>Connessioni Piemonte-mare.<br \/>\nOggigiorno l\u2019A6 \u00e8 una arteria fondamentale di connessione tra il Piemonte e la Liguria di ponente. La ferrovia non \u00e8 all\u2019altezza delle esigenze, anche se ci sono promesse di adeguamento da parte delle FS.\u00a0Ciononostante l\u2019A6 rimane arteria attualmente molto importante e strategica: infatti dall\u2019Alessandria-Voltri a Ventimiglia non esiste che l\u2019A6, a parte statali molto poco moderne e funzionali.<\/p>\n<p>Con l\u2019entrata in funzione della piattaforma Maersk il traffico sulla A6 sicuramente aumenter\u00e0, ed i veicoli saranno pesanti e poco adatti alle caratteristiche strutturali attuali della A6.\u00a0Serve quindi una A6 adeguata.<\/p>\n<p>Conclusioni.<br \/>\nRagioniamo sulla A6 Savona-Priero.\u00a0Autostrada vetusta, progettata per carichi leggeri, realizzata in economia, con un tracciato geometricamente obsoleto per troppe curve a raggio stretto, in stato di manutenzione scadente.\u00a0Occorre mettere mano al rifacimento di molti viadotti se non tutti, ad esclusione forse gli ultimi realizzati: entro il 2036, fine concessione, tutti i 157 viadotti degli anni \u201950 verranno rifatti o ristrutturati, con un\u2019ipotesi di spesa di circa 500 milioni di euro.<\/p>\n<p>Una spesa consistente che pone una domanda: ne vale la pena? Non converrebbe rifare tutta l\u2019autostrada in modo che di fronte ad una spesa ingente ci si trovi ad avere una arteria totalmente conforma ai nuovi standard autostradali, totalmente nuova e quindi con spese di manutenzione molto ridotte per un bel numero di anni?\u00a0Dobbiamo aspettare fino al 2036 per avere una autostrada \u201cripezzata\u201d?<\/p>\n<p>E\u2019 una scelta da fare urgentemente, perch\u00e9 non possiamo permetterci di andare avanti con una sola corsia Savona-Priero e viceversa perch\u00e9 l\u2019autostrada non regge un carico superiore a 44 tonnellate, pur essendo ad una sola corsia per senso di marcia!\u00a0Autostrada nuova uguale autostrada competitiva, maggior velocit\u00e0, maggior sicurezza, maggiori traffici, maggiori guadagni, minor manutenzione!<\/p>\n<p>Ma attualmente questa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere definita una autostrada:<\/p>\n<p>Art. 2 codice della strada: Definizione e classificazione delle strade<\/p>\n<p>Caratteristiche minime:<br \/>\nA \u2013 Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia,<br \/>\neventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione<br \/>\ne di sistemi di assistenza all\u2019utente lungo l\u2019intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine.<br \/>\nDeve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.<\/p>\n<p>Richieste alle istituzioni:<\/p>\n<p>1. Fino a che l\u2019autostrada non dar\u00e0 sufficienti garanzie di sicurezza deve essere limitato il transito ai soli veicoli leggeri.<\/p>\n<p>2. Fino a che l\u2019A6 non sar\u00e0 in grado di sopportare carichi pesanti (&gt; 44 ton) deve essere altres\u00ec limitato il transito di detti veicoli sulla viabilit\u00e0 non autostradale corrispondenti al servizio autostradale.<\/p>\n<p>3. Fino a che l\u2019A6 non sar\u00e0 in grado di sopportare carichi pesanti deve essere istituito un trasporto camion via treno da Savona a Mondov\u00ec.<\/p>\n<p>4. fino a che l\u2019A6 non offre le caratteristiche descritte dal Codice della Strada per una autostrada, deve essere considerata una strada di \u201caltro tipo\u201d, e vista anche la bassa velocit\u00e0 che consente, nonch\u00e9 un grado di sicurezza basso, non dovrebbe essere richiesto alcun pedaggio.<\/p>\n<p>Ing. Paolo Forzano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il crollo del ponte Morandi \u00e8 stata la &#8216;punta della punta&#8217; dell&#8217;iceberg nel mondo autostrade italiane&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,120],"tags":[],"class_list":["post-492192","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-lettere","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-paolo-forzano"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=492192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/492192\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=492192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=492192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=492192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}