{"id":491717,"date":"2020-03-06T08:49:58","date_gmt":"2020-03-06T07:49:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=491717"},"modified":"2020-03-06T08:49:58","modified_gmt":"2020-03-06T07:49:58","slug":"lasparago-violetto-protagonista-dei-pranzi-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/03\/lasparago-violetto-protagonista-dei-pranzi-di-stato\/","title":{"rendered":"L&#8217;asparago violetto, protagonista dei pranzi di Stato"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 veramente una delle eccellenze della Liguria. Assieme alla zucchina trombetta, al pomodoro cuore di bue e il carciofo spinoso \u00e8 uno dei quattro moschettieri della Piana di Albenga: stiamo parlando dell\u2019asparago violetto, protagonista di pranzi di stato (\u00e8 stato pi\u00f9 volte nei men\u00f9 del Quirinale, compreso il pranzo per la Regina Elisabetta, qualche decina di anni or sono), presidio Slow Food e imperatore dell\u2019agricoltura ligure, per la sua bont\u00e0, certamente, ma anche per l\u2019abilit\u00e0 che serve alla sua coltivazione. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_203\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_203\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Oggi, con meno produzione, l\u2019asparago violetto \u00e8 utilizzato dagli chef stellati, compreso quel Mauro Colagreco, tre stelle Michelin a Mentone, che ogni settimana, in stagione, riceve dall\u2019azienda Sardo di San Fedele d\u2019Albenga, mazzi di asparagi. Ed ecco, che proprio da Sardi, ieri mattina, ha fatto la sua apparizione il primo asparago del 2020 (almeno nella sua azienda).<\/p>\n<p>Il suo colore strano non dipende dalla tecnica di coltivazione, ma \u00e8 legato al suo patrimonio genetico: possiede 40 cromosomi anzich\u00e9 20 come tutti gli altri asparagi, e questo fatto ne garantisce la purezza. Il Violetto, infatti, non pu\u00f2 incrociarsi con altre variet\u00e0 (i figli sarebbero sterili) e quindi non pu\u00f2 imbastardirsi. Hanno provato a brevettarlo e coltivarlo in California, Nuova Zelanda, Australia ma, niente, il Violetto si trova bene solo nella Piana grazie al profondo strato sabbioso e limoso e al microclima. Eppure, in Liguria, questa variet\u00e0, che negli anni Trenta del Novecento era coltivata su pi\u00f9 di 300 ettari \u00e8 quasi completamente abbandonata.<\/p>\n<p>La coltivazione del Violetto \u00e8 completamente manuale e la raccolta avviene da met\u00e0 marzo (non a caso \u00e8 chiamato la verdura di San Giuseppe, perch\u00e8 si inizia a raccoglierlo il 19 marzo) a met\u00e0 giugno, il 24, San Giovanni per l\u2019esattezza. Un tempo, per anticiparne la raccolta, si scaldava il terreno con il cascame del cotone (scarto dei cotonifici della Piana, un tempo famosa per la produzione di cotone), impregnato d\u2019acqua, che a volte prendevano fuoco per l\u2019azione del sole. Le preparazioni pi\u00f9 adatte a questo asparago morbido e burroso (e senza la fibrosit\u00e0 dei colleghi) sono quelle che ne esaltano la delicatezza. Lessati poco, con l\u2019aggiunta di olio, offrono profumi e sapori inimitabili, ma sono ottimi anche crudi.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-491717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/491717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=491717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/491717\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=491717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=491717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=491717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}