{"id":490370,"date":"2020-02-19T09:09:52","date_gmt":"2020-02-19T08:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=490370"},"modified":"2020-02-19T09:09:52","modified_gmt":"2020-02-19T08:09:52","slug":"la-liberta-dellimperativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/02\/la-liberta-dellimperativo\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 dell&#8217;imperativo"},"content":{"rendered":"<p>\u201c[\u2026] agisci in modo da trattare l\u2019umanit\u00e0, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo.\u201d Si tratta di una delle formulazioni dell\u2019imperativo categorico kantiano contenuta in \u201cFondazione della metafisica dei costumi\u201d, un testo in cui Immanuel Kant affronta il tema, per lui fondamentale, della ragion pratica, quella che si occupa del nostro diritto \u2013 dovere alla scelta. Per Kant l\u2019uomo, al contrario del pensiero comune, \u00e8 pi\u00f9 libero dell\u2019animale in quanto quest\u2019ultimo non pu\u00f2 scegliere, \u00e8 schiavo dell\u2019istinto. Ovviamente la possibilit\u00e0 del libero arbitrio genera il bivio tra il bene ed il male. Il suo lavoro, del 1785, precede di tre anni il ben pi\u00f9 noto \u201cCritica della ragion pratica\u201d e si conclude con \u201cLa metafisica dei costumi\u201d. Il tema che rende un unicum il percorso declinato nelle tre opere \u00e8 la fondazione di una morale universale che renda l\u2019uomo libero e felice. Un obiettivo di non poco rilievo se lo stesso Kant era convinto che sarebbe stata proprio la sua filosofia morale che lo avrebbe reso immortale nel pantheon del pensiero. In verit\u00e0 la sua opera pi\u00f9 nota e celebrata \u00e8 sempre stata la Critica della ragion pura, lavoro nel quale si occupa fondamentalmente di gnoseologia, ma sono convinto che sia importante oggi riscoprire l\u2019attualissima profondit\u00e0 del suo pensiero morale, ribadendo il senso dell\u2019epitaffio da lui stesso voluto per la sua lapide: \u201cIl cielo stellato sopra di me, la legge morale in me\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_738\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_738\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019intento di determinare una filosofia morale pura, cio\u00e8 assoluta, non prodotta \u201cdal\u201d e adatta \u201cal\u201d contingente, \u00e8 la stella polare delle tre opere. Mosso dalla sua profonda modestia e dallo studio attento dei pensatori anche suoi coevi, riconobbe a Rousseau un ruolo fondamentale nell\u2019elaborazione della sua etica, possiamo infatti leggere: \u201cIo sono uno studioso e sento tutta la sete di conoscere che pu\u00f2 sentire un uomo. Vi fu un tempo nel quale io credetti che questo costituisse tutto il valore dell\u2019umanit\u00e0; allora io sprezzavo il popolo che \u00e8 ignorante. \u00c8 Rousseau che mi ha disingannato. Quella superiorit\u00e0 illusoria \u00e8 svanita, ho imparato che la scienza \u00e8 inutile, se non serve a mettere in valore l\u2019umanit\u00e0.\u201d \u00c8 proprio nella centralit\u00e0 dell\u2019essere umano che va individuata la chiave di volta della morale kantiana e la sua rilevanza per la fondazione di un\u2019etica capace di rispondere alle domande complesse dell\u2019oggi. Solo per offrire un breve e certo insufficiente approccio al suo pensiero chiarisco il suo distinguo tra imperativi ipotetici ed imperativo categorico.  I primi rispondono ad un fine particolare, per esempio: SE voglio perdere peso DEVO assumere meno calorie o consumarne di pi\u00f9. \u00c8 evidente che il devo \u00e8 conseguente al se, chi non mettesse al primo posto un calo di peso o, addirittura, fosse intenzionato ad assumerne, non si sentirebbe minimamente in obbligo verso tale imperativo. Ma quello che a noi interessa \u00e8 l\u2019imperativo categorico, un DEVO indipendente dal contingente, un senso morale assoluto, non vincolato da tempo e luogo, da cultura e obiettivi individuali. Ed eccoci alla citazione d\u2019apertura: essa \u00e8 una delle tre definizioni per tale imperativo offerte dal filosofo, ma credo che questa sia utile alla nostra analisi di oggi ancor pi\u00f9 delle altre.<\/p>\n<p>Oggi ognuno di noi \u00e8 un numero in una statistica, un produttore consumatore nell\u2019ottica del mercato, un elettore nella prospettiva politica, un fattore in un algoritmo, ma nessuno ha pi\u00f9 modo di essere un uomo o una donna, assolutamente unici, diversi, meravigliosamente irripetibili! La ragione di tanta malinconica rinuncia alla vita sta nell\u2019aver generato quegli strumenti: stato, mercato, statistica etc, che sono divenuti, quasi mossi da vita propria, da mezzi al servizio dell\u2019uomo a suoi padroni. \u00c8 in questo senso che possiamo affermare che l\u2019uomo \u00e8 divenuto un mezzo mentre il fine \u00e8 la conservazione di sistema, stato, apparati, mercati, insomma, ci\u00f2 che Kant avrebbe riconosciuto come mezzi. Provo ad essere ancor pi\u00f9 esplicito: il sistema massmediale oramai ci ha insegnato a valutare ogni individuo in base a ci\u00f2 che possiede, alla sua visibilit\u00e0, al numero di follower, al potere che detiene sui propri simili, insomma, i mezzi sono divenuti le unit\u00e0 di misura dell\u2019individuo che, inevitabilmente, viene \u201cquantificato\u201d e, contemporaneamente, \u201cnullificato\u201d. Quello che disorienta maggiormente \u00e8 che, spesso, l\u2019uomo moderno giustifica le proprie malefatte o l\u2019assurdo pi\u00f9 o meno consapevole del proprio agire sostenendone l\u2019efficacia secondo l\u2019indicazione del pi\u00f9 ottuso pragmatismo opportunistico. Potremmo tradurre il tutto nella massima secondo la quale quello che faccio magari fa un po\u2019 schifo ma \u00e8 utile, mi gratifica e mi rende felice \u2026 ma proviamo ad osservarci, siamo sicuri che abbiamo imboccato la strada che porta alla felicit\u00e0? Davvero salire ogni giorno su di una sorta di palcoscenico virtuale assegna un senso al mio agire? Davvero esisto solo come riflesso del consenso pi\u00f9 o meno pubblico che conseguo? Davvero ci\u00f2 che conta \u00e8 la mia presenza social? Davvero se non ottengo questo genere di visibilit\u00e0 la mia umanit\u00e0 \u00e8 ridimensionata? Davvero \u00e8 pi\u00f9 importante una visualizzazione piuttosto che il sorriso che ho saputo regalare o suscitare in chi amo e mi ama?<\/p>\n<p>Un altro tema a mio avviso imprescindibile ha un carattere pi\u00f9 sociale di quello privato appena presentato, mi riferisco al problema della tutela dell\u2019ambiente. Mi sembra che oramai stia passando la logica che la nostra felicit\u00e0 sia raggiungibile solo attraverso la ripresa dei consumi, l\u2019aumento della produzione e l\u2019incremento demografico; sembra che nessuno abbia consapevolezza del fatto che i nostri figli vivranno tra le nostre immondizie, frutto degli eccessi di consumo e produzione ai quali affidiamo l\u2019impervio compito di renderci felici. Fatico a cogliere la differenza con gli esseri umani che Esiodo, 2700 anni or sono, definiva \u201cuomini solo ventre\u201d con la non trascurabile differenza che allora questi erano pochi e reputati meschini, oggi, (e sarebbe utile ripensare al concetto di risentimento nietzscheano), sono divenuti classe dirigente. Lo so, da solo questo problema richiederebbe ben pi\u00f9 ampia trattazione, non ne ho n\u00e9 il tempo n\u00e9 lo spazio e rimando ad un probabile prossimo incontro, ma ricordiamoci del monito kantiano: l\u2019uomo \u00e8 un fine! Se rinunciamo a questo imperativo morale, magari assolvendoci attraverso buonismi caritatevoli occasionali, siamo forse ancor pi\u00f9 responsabili del disastro. Il monito \u201cama il prossimo tuo\u201d si riferiva al prossimo immediato oltre che a quello lontano. Non \u00e8 concepibile distruggere la nostra famiglia, la vita dei nostri figli, il paese in cui viviamo per poi assolverci partecipando alla raccolta di firme per la tutela di un baobab millenario dall\u2019altra parte del pianeta. Sono i piccoli gesti quotidiani che possono cambiare il mondo o, almeno, provare a consentirgli di sopravvivere con dignit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-490370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/490370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=490370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/490370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=490370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=490370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=490370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}