{"id":49010,"date":"2009-02-04T09:26:29","date_gmt":"2009-02-04T08:26:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=49010"},"modified":"2009-02-04T11:59:28","modified_gmt":"2009-02-04T10:59:28","slug":"olio-soddisfazione-della-coldiretti-per-letichettatura-anti-sofisticazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/olio-soddisfazione-della-coldiretti-per-letichettatura-anti-sofisticazione\/","title":{"rendered":"Olio: soddisfazione della Coldiretti per l&#8217;etichettatura anti-sofisticazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:2622:l]Savona<\/strong>. \u201cE\u2019 una decisione storica, che porr\u00e0 fine ai boicottaggi ai danni del \u2018made in Italy\u2019 dell\u2019olio e agli inganni ai danni dei consumatori\u201d. Il presidente della Coldiretti Savona, Paolo Calcagno, accoglie con soddisfazione il punto fermo imposto dall\u2019Europa sulla tracciabilit\u00e0 dell\u2019olio. Il Comitato di Gestione olio di oliva della Commissione Europea, infatti, ha approvato la modifica al regolamento sull\u2019etichettatura. Il regolamento comunitario entrer\u00e0 in vigore il primo luglio prossimo, mentre nel frattempo resta vigente a livello nazionale il decreto ministeriale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre 2007) che ha imposto in Italia l\u2019obbligo di etichettatura dell\u2019olio extra vergine di oliva.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_733\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_733\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cFinalmente \u2013 precisa Calcagno \u2013 in Europa non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile spacciare come \u2018made in Italy\u2019 l\u2019extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione chiara e trasparente. L\u2019estensione dell\u2019obbligo di indicare in etichetta l\u2019origine delle olive impiegate per produrre l\u2019olio extravergine di oliva in tutti i Paesi europei \u00e8 una risposta coerente alla necessit\u00e0 di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori comunitari e di combattere le truffe\u201d.<\/p>\n<p>Attualmente sono aumentate del 30% le importazioni di prodotto dall\u2019estero, tanto che sugli scaffali dei supermercati \u00e8 straniero l\u2019olio di oliva contenuto in una bottiglia su due. Coldiretti si \u00e8 battuta fortemente per impedire lo sfruttamento dell\u2019immagine delle zone tradizionali di coltivazione o allevamento da parte di alimenti a base di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza da quanto indicato sulle confezioni ed evitare ogni tipo di sofisticazione, ovvero che prodotti di dubbia provenienza vengano spacciati per prodotti di qualit\u00e0, quando di qualit\u00e0 non sono, e che si utilizzino i marchi nostrani per prodotti che non hanno nulla a che fare con il nostro territorio.<\/p>\n<p>Spiega il direttore della Coldiretti, Marco Allaria Olivieri: \u201cLa norma per l\u2019indicazione di origine in etichetta consente di verificare la reale origine delle olive impiegate e, quindi, anche di valorizzare gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono ad arricchire il paesaggio rurale e l\u2019ambiente. Un riconoscimento anche per tutti i nostri produttori liguri che da sempre hanno puntato sulla qualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019italia \u2013 osserva Marco Allaria Olivieri \u2013 \u00e8 il secondo produttore europeo di olio di oliva, con due terzi della produzione extravergine e con 38 denominazioni tra Dop ed Igp riconosciute dall\u2019Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:2622:l]Savona. \u201cE\u2019 una decisione storica, che porr\u00e0 fine ai boicottaggi ai danni del \u2018made in Italy\u2019 dell\u2019olio e agli inganni ai danni dei consumatori\u201d. Il presidente della Coldiretti Savona, Paolo Calcagno, accoglie con soddisfazione il punto fermo imposto dall\u2019Europa sulla tracciabilit\u00e0 dell\u2019olio. 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