{"id":489028,"date":"2020-02-03T17:56:15","date_gmt":"2020-02-03T16:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=489028"},"modified":"2020-02-03T18:02:43","modified_gmt":"2020-02-03T17:02:43","slug":"slow-food-savona-salvare-le-nostre-botteghe-i-piccoli-negozi-e-i-centri-storici-si-ad-un-nuovo-consumo-di-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/02\/slow-food-savona-salvare-le-nostre-botteghe-i-piccoli-negozi-e-i-centri-storici-si-ad-un-nuovo-consumo-di-relazione\/","title":{"rendered":"Slow Food Savona: &#8220;Salvare le nostre botteghe, i piccoli negozi e i centri storici, s\u00ec ad un nuovo consumo di relazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> <strong>L\u2019allarme a livello nazionale era gi\u00e0 stato lanciato dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini<\/strong>, ovvero la<strong> perdita dei piccoli negozi e delle botteghe artigianali e commerciali<\/strong>, cuore vitale dei centri storici di molte citt\u00e0. Una preoccupazione rimbalzata anche a livello locale, in particolare<strong> a Savona, dove le chiusure e le serrande abbassate (cos\u00ec come in altre localit\u00e0 della provincia), sono purtroppo all\u2019ordine del giorno<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco quindi la<strong> richiesta-appello alla politica e alle istituzioni<\/strong>: misure per tutelare le nostre botteghe e mantenere vivi i centri storici, cos\u00ec come le zone periferiche, rioni e quartieri.<\/p>\n<p>\u201cNon posso non notare una serie di <strong>cartelli di affittasi e vendesi fra le botteghe chiuse\u201d afferma Vincenzo Ricotta di Slow Food Savona<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cNon posso fare a meno di pensare che cosa sta succedendo e qual \u00e8 la reale causa di questo cambiamento. Si dice affitti alti! Forse! Un cambiamento epocale nel modo di fare acquisti e dei consumi in genere. E nelle zone pi\u00f9 periferiche e meno frequentate storicamente? Le risposte silenziose in me non sono positive\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDa tempo la miriade dei supermercati e degli ipermercati \u00e8 stata causa di uno svuotamento dei nostri centri storici per riversare, sempre pi\u00f9 a ridosso del \u201cring\u201d la magnificenza di capannoni semi-periferici (orrendi) pieni di ogni ben di dio e con i parking discretamente pieni. Oggi, in circa trent\u2019anni, assistiamo a una nuova trasformazione nella quale i centri commerciali soffrono e <strong>il consumo abbandona, in parte, la dimensione della relazione diretta tra chi compra e chi vende<\/strong>. Infatti, lo sviluppo dell\u2019acquisto online sta trasformando l\u2019atto di un consumo da una relazione diretta ad una pratica asettica telematica che attraverso il clic materializza un oggetto fisico alla porta di casa con un corriere. Fenomeno in espansione che determina la nascita di un nuovo utilizzo del suolo per insediamenti centralizzati giganteschi, per soddisfare la domanda di stoccaggio e di \u201cprossimit\u00e0\u201d alla consegna sempre pi\u00f9 impellenti\u201d aggiunge nella sua riflessione l\u2019esponente di Slow Food.<\/p>\n<p>\u201cSenza dubbio, un sistema di distribuzione ad alto impatto ambientale per le migliaia di chilometri imposti da consegne polverizzate e aggravato dall\u2019incidenza dei resi gratuiti. Il tassello ulteriore da analizzare \u00e8 quello di un<strong> nuovo sottoproletariato delle consegne: un esercito di facchini e corrieri impiccati da tempi di delivery stabiliti da algoritmi infallibili e costretti a ritmi di lavoro impressionanti.<\/strong> Nei medi e grandi centri sono in aumento i servizi di consegna a domicilio dei pasti, che utilizzano ragazzi in bicicletta e motoretta, ove non ci sono i divieti, e i minimi compensi ormai sono conosciuti. Di fatto sono panacea per i grandi gruppi, concentrati in pochissime mani che producono guadagni enormi a differenza di chi sta alla base della piramide e dell\u2019unit\u00e0 del franchising. Gruppi tassati meno (domiciliati anche all\u2019estero) dell\u2019edicolante, dell\u2019artigiano e o negozio locale sotto casa. In pochi secondi, cosi riflettendo, mi rattristo e mi spiace che a farne le specie siano le nostre citt\u00e0 e i nostri paesi e, Savona e dintorni, mi appare un vero e proprio bollettino di guerra quotidiano<strong>: librerie, alimentari, tabaccherie, edicole, abbigliamento<\/strong>. Se rallentate il passo e osservate meglio, l\u2019elenco delle attivit\u00e0 che ogni giorno chiudono o che vedono scricchiolare la propria stabilit\u00e0 \u00e8 tangibile\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/04\/vari-335863.jpg\" alt=\"Libreria Loano\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cUna sgradevole e triste sensazione che si prova anche in auto. Si \u00e8 puntato sul turismo e sulle crociere. In un degrado costante di normalit\u00e0 \u00e8 ovvio che, come il commercio on line, il turismo di massa si avvicini al fenomeno di saldi positivi e che solo alcune modeste attivit\u00e0 di consumo di massa ne traggono un minimo beneficio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi tanto se ne parla, ma non ci rendiamo conto di che cosa succede? Siamo consapevoli, noi e le nostre istituzioni, che questo paesaggio urbano e semi urbano si sta sgretolando in una maniera senza precedenti? E cosa si sta facendo?. <strong>Savona e provincia, come in altri localit\u00e0, perdono le botteghe storiche, perfino i banchi del nostro mercato civico e la nostra citt\u00e0, come nei paesi della nostra provincia, perde la vitalit\u00e0 dei centri storici e del salotto cittadino, con pi\u00f9 ampie zone periferiche in degrado e per soli sobborghi residenziali.<\/strong> <strong>Perdiamo l\u2019amico panetterie, l\u2019amico giornalaio, l\u2019amico dell\u2019abbigliamento o calzolaio, perdiamo l\u2019amico di vicinato e i presidi delle periferie\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cAnche le botteghe etniche si sono accentate e sistemate inspiegabilmente dove una volta fioriva l\u2019artigianato locale e il negozio di abbigliamento firmato, il ristorante di cucina tipica locale, il giornalaio che caratterizzava lo stesso centro storico e il salotto buono del paese. <strong>Ci trasformiamo in aridi consumatori poco consapevoli e aridamente legati all\u2019offerta merceologica di basso prezzo.<\/strong> Non sar\u00e0 facile arrestare un processo che \u00e8 storico e probabilmente ineluttabile, ma bisognerebbe poterlo dirigere e ripensare attraverso regole pi\u00f9 \u201cumane\u201d affinch\u00e9 sia in riequilibrio, positivo e promettente per tutti\u201d.<\/p>\n<p>Ma allora <strong>quali soluzioni? Quali esempi virtuosi?<\/strong> \u201cForse pensando e realizzando una nuova economia, fondata sui beni comuni e relazionali dove le botteghe di prossimit\u00e0 sono un baluardo che non dobbiamo e non possiamo perdere n\u00e9 in centro e meno che mai nelle aree marginali. <strong>Non possiamo permetterci di perdere quella civilt\u00e0 artigiana e di piccolo commercio<\/strong> che ha dato identit\u00e0 ai nostri paesi. <strong>Un esempio lo abbiamo: i mercati dei contadini<\/strong>, che, pur con mille difficolt\u00e0, sono apparsi in qualche piazza per offrire un bene insostituibile, la relazione diretta tra chi produce il cibo e chi lo consuma\u201d afferma ancora Ricotta.<\/p>\n<p>\u201cQuesto non impedisce ai contadini di vendere anche online. B\u00e8 mi torna un po\u2019 di sorriso, pensando, come portavoce Slow Food, che potrebbe essere possibile, con una <strong>mediazione multilaterale<\/strong>, coniare un modo nuovo di approcciare al consumo che sia rispettoso dell\u2019ambiente e delle persone che di commercio vivono, attraverso un <strong>tavolo \u201cslow shopping\u201d<\/strong>. Provare a studiare un\u2019azione collettiva che guardi al futuro e non al passato, che veda la bottega come paradigma di una multifunzionalit\u00e0, strumento della contemporaneit\u00e0, che possa offrire prodotti e consumi con sistemi moderni, attraverso un cambio generazionale dove i giovani dovrebbero essere interpreti principali e privilegiati partendo dalle tabelle merceologiche pi\u00f9 virtuose ed ecosostenibili, premiate con agevolazioni e parziali defiscalizzazioni di partenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa modernit\u00e0 e l\u2019uso dei sistemi informatici riqualifica e sviluppa se instaura una capacit\u00e0 intellettiva per vivere meglio, non per soffocare e abbandonare il nostro essere cittadini e schiavi consumatori, senza volto n\u00e9 voce\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni <strong>bottega pu\u00f2 essere un luogo dove manifestare un consumo consapevole,<\/strong> sotto casa o nel rione, nel quale il consumatore e un co-produttore abbiano come parole d\u2019ordine una comune password: buon giorno, accompagnata da una stretta di mano e un arrivederci\u2026\u201d conclude l\u2019esponente di Slow Food.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Indispensabile trovare un nuovo equilibrio che arresti il fenomeno&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,35],"tags":[92552,86333,65543,73375,607],"class_list":["post-489028","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-economia","tag-botteghe","tag-botteghe-di-mestiere","tag-negozi-di-quartiere","tag-piccolo-commercio","tag-slow-food","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-vincenzo-ricotta"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/489028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=489028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/489028\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=489028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=489028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=489028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}