{"id":488791,"date":"2020-02-03T09:07:44","date_gmt":"2020-02-03T08:07:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=488791"},"modified":"2020-02-03T09:09:35","modified_gmt":"2020-02-03T08:09:35","slug":"savona-il-monito-di-lugaro-corruzione-i-savonesi-imparino-dal-caso-teardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/02\/savona-il-monito-di-lugaro-corruzione-i-savonesi-imparino-dal-caso-teardo\/","title":{"rendered":"Savona, il monito di Lugaro: &#8220;Corruzione, i savonesi imparino dal caso Teardo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona. <\/strong>\u201cCosa pu\u00f2 insegnare ai savonesi <strong>la vicenda Teardo<\/strong>? E\u2019 una storia\u00a0di tangenti e corruzione che <strong>dovrebbe insegnare ai savonesi come stare alla larga da certe situazioni<\/strong>\u201c. E\u2019 questo il pensiero di <strong>Bruno Lugaro, ex giornalista e autore di \u201cTeardo, il destino capovolto\u201d<\/strong>, il libro (uscito in libreria a dicembre) che\u00a0ripercorre le vicende dell\u2019ex presidente della Regione che nei primi anni \u201980 fin\u00ec al centro delle cronache nazionali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_677\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_677\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 il 14 giugno del 1983 quando, all\u2019alba, i carabinieri si presentano nella residenza albisolese di <strong>Alberto Teardo<\/strong>, da pochi giorni ex presidente della Regione Liguria e leader carismatico del partito socialista. Hanno in mano un mandato d\u2019arresto per <strong>associazione a delinquere di stampo mafioso<\/strong>, una vicenda legata a un grande giro di tangenti, dieci anni prima del ciclone di Mani Pulite. Teardo finisce in carcere a Vercelli, una settimana prima delle elezioni politiche che lo avrebbero portato ad occupare una poltrona a Montecitorio e forse a ricoprire un incarico di viceministro del governo Craxi. Invece rest\u00f2 due anni e due mesi in custodia cautelare preventiva.<\/p>\n<p>La condanna in primo grado arriv\u00f2 l\u2019<strong>8 agosto 1985<\/strong>: 12 anni e 9 mesi, oltre all\u2019interdizione perpetua dai pubblici uffici. <strong>Diciassette i capi d\u2019imputazione a suo carico<\/strong>, tra i quali concussione, estorsione, peculato. Il 416 bis, l\u2019associazione mafiosa, non venne per\u00f2 riconosciuto dai giudici, altrimenti il verdetto sarebbe stato ancora pi\u00f9 pesante. Nel 1988, <strong>in Appello, la pena fu ridotta a 7 anni e 10 mesi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il libro<\/strong>, che l\u2019autore definisce \u201cspiazzante\u201d (<strong>\u201cNon mi interessava unirmi al plotone d\u2019esecuzione\u201d<\/strong> spiega sui social) e che ha richiesto diversi anni di lavoro, <strong>contiene anche un\u2019intervista inedita proprio con Teardo, oggi 82enne, che si \u00e8 sempre proclamato innocente<\/strong> e \u201cvittima di un agguato\u201d che aveva per protagonisti alti ranghi istituzionali, magistrati, giornali, il Pci e logge \u201cspurie\u201d della massoneria.<\/p>\n<p>Uscito ormai due mesi fa, finora il volume \u00e8 andato \u201cmolto bene \u2013 spiega Lugaro \u2013 Le reazioni sono state contrastanti: molti ne hanno parlato bene, altri hanno criticato il taglio definendolo \u2018troppo assolutorio nei confronti di Teardo\u2019. Io in realt\u00e0 non avevo alcuna intenzione di tornare su una condanna che \u00e8 passata in giudicato e quindi resta confermata in tutta la sua importanza. Avevo intenzione di scrutare nella vita privata di un personaggio che ha avuto una vicenda giudiziaria drammatica\u201d.<\/p>\n<p>E lo stesso Teardo \u00e8 stato coinvolto nella stesura del volume. Almeno in parte: \u201cCome spiego nella postfazione del libro, <strong>Teardo ha partecipato per una prima fase quasi con entusiasmo<\/strong>, mi ha dedicato molto tempo e di questo lo ringrazio. Ma nella seconda parte del libro <strong>ha trovato elementi che non gradiva e quindi siamo entrati in rotta di collisione<\/strong>, cos\u00ec la sua collaborazione \u00e8 terminata. Fortunatamente avevo gi\u00e0 il materiale necessario per completare il lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Come ricordato dallo stesso Lugaro, quella di Teardo \u00e8 una storia di tangenti e corruzione, ma il suo obiettivo non era solo raccontare una vicenda di cronaca politica e giudiziaria: \u201cIo <strong>spero che il libro insegni anche cosa significa vivere in prima persona una vicenda di questo genere<\/strong>, quale dramma umano possa rappresentare e quali siano gli elementi \u2018assolutori\u2019 che possono essere riconosciuti ad un personaggio che pure ha avuto colpe notevoli\u201d.<\/p>\n<p>Prima di scrivere\u00a0\u201cTeardo, il destino capovolto\u201d, <strong>Lugaro \u00e8 stato autore de\u00a0\u201cIl fallimento perfetto\u201d dell\u2019Omsav<\/strong>, la fabbrica che sorgeva sulle ex aree Italsider. Nei giorni scorsi il giornalista ha rivelato di aver <strong>ricevuto minacce proprio per questo suo lavoro<\/strong> di inchiesta: \u201cHo deciso di raccontare questo episodio a 13 anni dai fatti perch\u00e9 ho l\u2019impressione che Savona, proprio a proposito della \u2018memoria\u2019 di cui parlavamo prima, abbia poca memoria delle vicende politiche e giudiziarie degli ultimi trent\u2019anni. \u2018Il fallimento perfetto\u2019 <strong>non era gradito ai poteri forti della citt\u00e0<\/strong>. La dimostrazione la ebbi quando ricevetti certe telefonate. <strong>Dovetti difendermi <\/strong>innanzitutto <strong>facendomi mettere sotto controllo il telefono e <\/strong>successivamente <strong>facendomi trasferire a Genova<\/strong>, dove sono rimasto poi cinque anni, lontano dalla realt\u00e0 savonese che era diventata per me invivibile\u201d.<\/p>\n<p>Parlando del futuro, Lugaro conclude: \u201cQuesto di Teardo sar\u00e0 probabilmente il mio ultimo libro-inchiesta. A meno che non mi capiti di avere qualche idea nuova che per il momento non ho. Invece <strong>sto lavorando ad un nuovo romanzo che spero possa uscire in primavera<\/strong>\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Spero che il libro insegni anche cosa significa vivere in prima persona una vicenda di questo genere&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-488791","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-alberto-teardo","post_tag_personaggi-bruno-lugaro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=488791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488791\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=488791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=488791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=488791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}