{"id":488400,"date":"2020-01-27T16:13:08","date_gmt":"2020-01-27T15:13:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=488400"},"modified":"2020-01-27T16:13:08","modified_gmt":"2020-01-27T15:13:08","slug":"la6-compie-60-anni-inaugurato-il-27-gennaio-il-primo-tratto-savona-ceva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/la6-compie-60-anni-inaugurato-il-27-gennaio-il-primo-tratto-savona-ceva\/","title":{"rendered":"L&#8217;A6 compie 60 anni: inaugurato il 27 gennaio il primo tratto Savona-Ceva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Era il <strong>27 gennaio del 1960<\/strong> quando venne <strong>inaugurato il primo tratto<\/strong> dell&#8217;autostrada\u00a0<strong>A6<\/strong> tra <strong>Savona e Ceva<\/strong>, un tratto lungo 42 km, che avrebbe rappresentato un primo passo verso il compimento di &#8220;un&#8217;opera ardita e complessa, la prima autostrada di montagna realizzata in Europa\u00a0un anno prima del tratto appenninico dell\u2019Autostrada del Sole\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;arteria, sviluppata per tronchi, ha richiesto la costruzione di ben <strong>129 viadotti<\/strong>, per 11 km di lunghezza complessiva, e <strong>23 gallerie<\/strong>. E, per ridurre i costi, il percorso si presentava &#8220;estremamente tortuoso, insinuandosi nelle valli per seguirne i profili, al punto da superare il dislivello del monte Baraccone&#8221;.<\/p>\n<p>Come ben racconta Wikipedia, l&#8217;autostrada \u00e8 stata costruita con una<strong> sola carreggiata<\/strong> a tre corsie che <strong>ospitava entrambe le direzioni<\/strong>: la corsia centrale veniva utilizzata per il sorpasso alternativamente nei due sensi di marcia. In seguito, nel &#8217;63 partirono i successivi lavori per il tratto tra Priero e Fossano, anch&#8217;esso piuttosto complesso, a causa della presenza di larghi, fiumi e profondi valloni da superare.\u00a0Nella primavera del 1968 si progett\u00f2 la costruzione del tratto tra Fossano e Torino.\u00a0Seguirono altre estensioni, fino a quando, negli<strong> anni &#8217;70, l&#8217;opera fu completata<\/strong>, <strong>quasi interamente a singola carreggiata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Oggi<\/strong>\u00a0l&#8217;autostrada ha uno<strong> sviluppo di circa 125 km<\/strong> <strong>in un senso e 130 nell&#8217;altro<\/strong>, essendo i due sensi di marcia indipendenti nel tratto montano tra Ceva e Savona, ma quando\u00a0ancora si stava completando il percorso fino al capolino (Torino), l&#8217;A6 presentava delle evidenti <strong>inadeguatezze a causa della carreggiata unica<\/strong>, in particolare nel tratto montano tra Priero e Savona, progettato negli anni &#8217;50 e caratterizzato da ripide pendenze e curve molto strette, anche in galleria.<\/p>\n<p>In particolare, &#8220;a causa del sorpasso in direzioni alternate nella corsia centrale, della grande quantit\u00e0 di mezzi pesanti a bassissima velocit\u00e0 in salita e della mancanza di uno spartitraffico, accadevano frequentemente scontri frontali tra autovetture, spesso con esiti mortali per i passeggeri: nel <strong>1971 ci furono 91 incidenti di cui tre mortali<\/strong>. Non a caso, l&#8217;A6 fu soprannominata l&#8217;<strong>Autostrada della morte<\/strong>.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a poco, iniziarono i lavori per un progressivo raddoppio della carreggiata, cominciando da Savona.\u00a0Conclusi i lavori, per\u00f2, a non arrestarsi fu il numero degli incidenti, con<strong> morti in crescita, superiori a uno al mese<\/strong>, condizione che decret\u00f2 la chiusura al traffico nel 1980 del tratto tra Ceva-Altare in direzione Savona, trasformato in un senso unico. I conseguenti disagi al traffico e le proteste degli amministratori locali, tuttavia, portarono alla riapertura del tratto, con l&#8217;implementazione di zebrature e abbassamenti dei limiti di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli interventi pi\u00f9 importanti, dal punto di vista della sicurezza si vedranno solo dal <strong>2001<\/strong>, quando l&#8217;A6 Torino-Savona &#8211; conosciuta come &#8220;La Verdemare&#8221; &#8211; si presenta interamente a <strong>doppia carreggiata<\/strong>, con caratteristiche e livelli di sicurezza simili a quelli delle principali autostrade italiane. Tuttavia, ancora oggi, si contano numerosi incidenti &#8211; nel peggiore dei casi mortali &#8211; nel tratto che va da Ceva a Savona, un percorso autostradale che presenta ancora punti critici.<\/p>\n<p>Infine, proprio alla luce di questa ricorrenza, che fa spegnere 60 candeline all&#8217;infrastruttura A6, si manifesta oggi un altro\u00a0<strong>fattore di rischio legato alla sicurezza<\/strong>: un <strong>evidente invecchiamento delle sue strutture<\/strong>, nella fattispecie dei viadotti e delle gallerie genera una sorta di <strong>psicosi<\/strong> per tutti coloro che si mettono in viaggio sulle autostrade.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Autostrade assicura che tra il 2014 e il 2019 ha provveduto a importanti <strong>lavori di ristrutturazione o di completo rifacimento strutturale della carreggiata<\/strong> pi\u00f9 vecchia di alcuni dei maggiori viadotti, ma il recente (24 novembre 2019) crollo del viadotto Madonna del Monte, poco a nord di Savona, a causa di un movimento franoso ai suoi piedi, come i calcinacci crollati in galleria a livello di Masone, lascia ancora aperti dubbi e paure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata a una sola carreggiata in due sensi e con pi\u00f9 di un incidente al mese, la Verdemare \u00e8 ancora oggi fonte di paure<\/p>\n","protected":false},"author":18838,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,34],"tags":[1085,85619],"class_list":["post-488400","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-cronaca","tag-a6","tag-autostrada-torino-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18838"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=488400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488400\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=488400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=488400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=488400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}