{"id":488257,"date":"2020-01-25T10:49:54","date_gmt":"2020-01-25T09:49:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=488257"},"modified":"2020-01-25T10:49:54","modified_gmt":"2020-01-25T09:49:54","slug":"lisola-delle-bambole-impiccate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/lisola-delle-bambole-impiccate\/","title":{"rendered":"L&#8217;Isola delle Bambole Impiccate"},"content":{"rendered":"<p>Esistono luoghi pervasi dal mistero e da un senso di macabro; luoghi che attirano la curiosit\u00e0 di alcuni e spaventano terribilmente certi altri, solo a sentirne parlare. Uno di questi \u00e8 senz\u2019altro la Isla De Las Munecas (Isola delle bambole), ituata nel lago Teshuil, a circa 28 chilometri a sud di Citt\u00e0 del Messico, costituita da una piccola foresta di alberi che costeggiano un lago. \u00c8 considerata uno dei dieci luoghi pi\u00f9 spaventosi al mondo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_726\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_726\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La sua visita \u00e8 sconsigliata ai deboli di cuore: l\u2019isolotto \u00e8 infatti infestato dal ghigno raccapricciante di centinaia di bambole impiccate a questi alberi che, se nel loro \u201cnaturale\u201d contesto, nelle colorate camerette dei bambini ad esempio, potevano essere molto graziose, collocate in questo modo danno davvero la sensazione di un terribile \u201csuicidio di massa\u201d.<\/p>\n<p>A rendere ulteriormente macabra la visione \u00e8 il fatto che raramente questi pupazzi appaiono nella loro interezza. Ad alcuni manca un braccio, ad altri una gamba. Di altri ancora \u00e8 visibile solo il dorso, mentre la testa \u00e8 conficcata sul ramo di un albero. Dall\u2019occhio vuoto di qualche bambola esce un verme, altre sono ricoperte dalla muffa. E i loro arti tagliati sono sparsi dappertutto e legati a loro volta a qualche arbusto. La penombra che spesso permea questo luogo non lo rende di certo meno impressionante.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610290.jpg\" alt=\"Generica\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Ma chi ha collocato tutte queste bambole sull\u2019isola e, soprattutto, per quale motivo lo ha fatto?<\/p>\n<p>Si tratta di Don Julian Santana Barrera, un contadino di mezz\u2019et\u00e0 che pi\u00f9 di cinquant\u2019anni anni fa lasci\u00f2 la vita sulla terraferma con la moglie e la figlia, per trasferirsi da solo in questo posto, dove si stabil\u00ec in una baracca. Fu proprio qui che, si racconta, avvenne un tragico evento: l\u2019uomo vide una bambina affogare nelle acque della laguna e, nonostante i suoi tentativi per salvarla, la piccola mor\u00ec annegata.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 secondo molti, inclusi i parenti dell\u2019uomo, \u00e8 che questa bambina non sia mai esistita, ma fosse solo il frutto della sua mente folle. In ogni caso, quello che si racconta a proposito \u00e8 questo: alcuni giorni dopo la presunta tragedia, Santana trov\u00f2 nelle acque della laguna una bambola che pens\u00f2 appartenesse alla bambina defunta, cos\u00ec la leg\u00f2 ad un albero come forma di rispetto e nella speranza di dare pace all\u2019anima della povera creatura.<\/p>\n<p>La solitudine e le paranoie dell\u2019uomo aumentarono smodatamente, tanto che egli si sentiva perseguitato da quella presenza: era convinto che lo spirito della bimba defunta aleggiasse proprio nella bambola. Cos\u00ec inizi\u00f2 la sua collezione, che forse sarebbe meglio chiamare ossessione: bambole di ogni grandezza, intere ma anche mutilate, furono legate in ogni punto dell\u2019isola, durante tutta la vita e poi la vecchiaia dell\u2019uomo. I pettegolezzi arrivarono persino ad affermare che Santana coltivasse i suoi prodotti per nutrirle.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/01\/generica-610291.jpg\" alt=\"Generica\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Ma il risvolto pi\u00f9 raccapricciante di questa faccenda \u00e8 il suo finale.<\/p>\n<p>Quando Santana invecchi\u00f2, non viveva pi\u00f9 completamente solo sull\u2019isolotto: spesso alcuni parenti andavano a fargli compagnia. Una mattina l\u2019uomo si rec\u00f2 a pesca con il nipote Anastasio. Egli raccont\u00f2 che spesso lo zio gli aveva riferito che, da quando si era trasferito in quel luogo, delle voci \u201cmaligne\u201d lo invitavano a seguirle. Solitamente l\u2019uomo riusciva ad ignorarle, ma quel giorno gli sembrava pi\u00f9 turbato del solito. Il giovane per\u00f2 non diede peso alle sensazioni raccontate dallo zio e si rec\u00f2 a sbrigare le sue faccende quotidiane ma, quando torn\u00f2, trov\u00f2 il suo corpo senza vita, annegato esattamente nello stesso punto in cui anche la bimba sarebbe morta, molti anni prima.<\/p>\n<p>Il decesso dell\u2019uomo, questa volta verificato, ha trasformato quello che era ritenuto il luogo di ritiro di un uomo sociopatico in una tenebrosa attrazione turistica, tanto che i visitatori stessi iniziarono a portare altre bambole sull\u2019isola.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-488257","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=488257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/488257\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=488257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=488257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=488257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}