{"id":487890,"date":"2020-01-21T12:53:37","date_gmt":"2020-01-21T11:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=487890"},"modified":"2020-01-21T13:04:30","modified_gmt":"2020-01-21T12:04:30","slug":"appalto-rifiuti-a-pietra-dopo-tre-anni-la-corte-dappello-ribalta-tutto-assolti-perche-il-fatto-non-sussiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/appalto-rifiuti-a-pietra-dopo-tre-anni-la-corte-dappello-ribalta-tutto-assolti-perche-il-fatto-non-sussiste\/","title":{"rendered":"Appalto rifiuti a Pietra, dopo tre anni la Corte d&#8217;Appello ribalta tutto: assolti perch\u00e8 il fatto non sussiste"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure<\/strong>. Assolti perch\u00e9 il fatto non sussiste. E\u2019 questa la decisione della <strong>Corte d\u2019Appello di Genova<\/strong> che oggi ha ribaltato completamente la sentenza del luglio 2017 in merito all\u2019inchiesta battezzata \u201cTrash\u201d, che aveva portato alla luce presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019<strong>assegnazione dell\u2019appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_594\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In primo grado erano arrivate cinque condanne, per una pena complessiva che sfiorava i 12 anni di reclusione.\u00a0Il collegio del tribunale di Savona aveva condannato a quattro anni e dieci mesi di reclusione <strong>Fabio Basso<\/strong>, allora responsabile del settore servizi tecnici specializzati del Comune di Pietra Ligure; a tre anni <strong>Roberto Balbis<\/strong>, funzionario di Ata Spa; a due anni e otto mesi <strong>Mario Cena<\/strong>, anche lui funzionario di Ata Spa; a otto mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) <strong>Vincenzo Trevisano<\/strong>, l\u2019allora segretario comunale pietrese, e <strong>Andrea Nencioni<\/strong>, geologo e anch\u2019esso dipendente dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Basso ha per\u00f2 deciso di ricorrere in appello: e la Corte questa mattina ha <strong>\u201ccancellato\u201d quelle condanne, decidendo di assolvere tutti con formula piena.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo la Procura di Savona i cinque avrebbero\u00a0<strong>\u201ctruccato\u201d la gara<\/strong> per l\u2019assegnazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio comunale di Pietra, falsandola per <strong>favorire la vittoria di Ata Spa<\/strong>. Un \u201cfavore\u201d che, secondo gli inquirenti, si era concretizzato in cambio della promessa di assumere nell\u2019azienda aggiudicataria dell\u2019appalto il figlio di Basso, Luca. Le indagini erano partite in seguito ad un esposto del marzo del 2013.\u00a0Tutti dovevano rispondere, a vario titolo ed in concorso, dei reati di <strong>turbata libert\u00e0 degli incanti<\/strong>, turbata libert\u00e0 del procedimento di scelta del contraente, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, <strong>corruzione<\/strong> e, soltanto Basso, di <strong>truffa ai danni dello Stato e peculato d\u2019uso<\/strong> (per l\u2019utilizzo di un\u2019auto di servizio per motivi privati).<\/p>\n<p>Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri di Albenga, coordinati dal pm Daniela Pischetola, era stata ricostruita la<strong> situazione degli appalti<\/strong> per la gestione dei rifiuti (gestiti dal 1995 da Aimeri) ed era emerso che, a gennaio 2013, era stata indetta una nuova procedura per la gara di assegnazione del servizio. E proprio quella gara era finita nel mirino della<strong> Procura<\/strong>, secondo cui era stata alterata attraverso una ipervalutazione sull\u2019offerta tecnica mirata ad escludere le concorrenti (la ditta <strong>Teknoservice srl<\/strong> che si costitu\u00ec parte civile nel processo).<\/p>\n<p>Tutti gli indagati, durante gli interrogatori, avevano <strong>respinto con decisione ogni contestazione<\/strong>. In particolare Basso (assistito dagli avvocati Frascherelli e Vignola) aveva spiegato che non c\u2019era mai stato alcun accordo sull\u2019assunzione del figlio perch\u00e9 non avrebbe nemmeno avuto ragione di esistere: i dipendenti di Aimeri (l\u2019azienda che gestiva l\u2019appalto dei rifiuti prima di Ata), tra cui Luca Basso, infatti sarebbero stati riassunti dalla ditta vincintrice della gara.\u00a0Il funzionario di Ata Mario Cena (assistito dagli avvocati Aglietto, Mazzitelli e Fazio) aveva invece fatto leva sula <strong>bont\u00e0 del progetto<\/strong> da lui redatto per partecipare al bando. Una proposta definita \u201cinnovativa e qualitativa\u201d e che a suo giudizio era la <strong>\u201cmigliore\u201d e \u201cmeritava la vittoria\u201d<\/strong>. Anche Trevisano (difeso dall\u2019avvocato Alpicrovi) aveva negato di aver, come presidente della Commissione, modificato l\u2019esito della gara.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Fausto Mazzitelli per Mario Cena aveva chiesto l\u2019assoluzione sotenendo che mancasse lo schema della corruzione nella contestazione fatta, visto che la pretesa utilit\u00e0 promessa (l\u2019assunzione del figlio di Basso) in realt\u00e0 era passo \u201cautomatico\u201d e su cui comunque Cena non poteva incidere.<\/p>\n<p>A confermare la correttezza della gara, inoltre, secondo i difensori degli indagati (oltre a quelli gi\u00e0 citati c\u2019erano anche gli avvocati Roseo, Serrachieri, Alpicrovi e Boggio), anche l\u2019esito della successiva procedura di rivalutazione delle offerte relativa alla gara d\u2019appalto del servizio porta a porta (imposta dal Tar dopo il ricorso di Teknoservice). La rivalutazione della gara non solo conferm\u00f2 la vittoria di Ata Spa, ma attribu\u00ec un punteggio inferiore alla seconda classificata rispetto alla commissione finita sotto inchiesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A giudizio c&#8217;erano due funzionari di Ata e tre dipendenti del Comune di Pietra: secondo la Procura avevano taroccato la gara <\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[3187,52134],"class_list":["post-487890","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-ata","tag-operazione-trash","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=487890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487890\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=487890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=487890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=487890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}