{"id":487809,"date":"2020-01-20T15:20:10","date_gmt":"2020-01-20T14:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=487809"},"modified":"2020-01-20T15:20:10","modified_gmt":"2020-01-20T14:20:10","slug":"ciao-pietruzzo-savona-onora-il-pele-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/ciao-pietruzzo-savona-onora-il-pele-bianco\/","title":{"rendered":"Ciao Pietruzzo, Savona onora il &#8220;Pel\u00e8 Bianco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nella domenica della &#8220;resurrezione&#8221; biancobl\u00f9 (grande vittoria dei ragazzi di mister De Paola sulla quotatissima Caronnese per 2 a 1) nell&#8217;entusiasmo scatenato dalla bella e per certi versi inaspettata impresa, in diversi degli infreddoliti spettatori presenti sulle tribune ventose del Bacigalupo (diciamo quelli in zona over 65) il pensiero \u00e8 corso ad un leggendario mito del calcio che avevamo avuto il privilegio di vedere dal vivo proprio in quella che rimarr\u00e0 la stagione pi\u00f9 indimenticabile degli striscioni: l&#8217;anno 66\/67, in serie B.<\/p>\n<p>Il 18 settembre del 1966 (seconda giornata di andata) il Varese (finir\u00e0 promosso in A dietro alla Samp) dei big Maroso, Sogliano, Leonardi e Cucchi (che divenne poi una nostra bandiera) super\u00f2 di misura Prati, Furino, Fascetti e compagni grazie ad una rete siglata al 59\u00b0 da un promettente attaccante diciottenne: tale Pietro Anastasi.<\/p>\n<p>Io ero tra coloro che assistettero dall&#8217;anello superiore insieme ad altri precoci tifosi (per quei tempi) e francamente la prodezza ci fece rimanere bastonati. Sugli spalti la sensazione che quel folletto nero come il carbone (guarda caso figlio della &#8220;fatal Catania&#8221;) fosse destinato ad una splendida carriera si fece subito strada.<\/p>\n<p>Infatti con 66 presenze e 17 reti in maglia biancorossa nei due campionati tra il 1966 e il 1968, Pietruzzo che era arrivato nella Citt\u00e0 Giardino dalla Massimiana notato dall&#8217;allora ds Alfredo Casati divenne l&#8217;eroe del Varese. Sono due le date significative che lo legano alla societ\u00e0 lombarda: il 24 settembre 1967, quando non ancora ventenne, debutt\u00f2 in Serie A contro la Fiorentina e in quell&#8217;occasione segn\u00f2 il suo primo gol nella massima serie e il 4 febbraio 1968 quando a Masnago arriv\u00f2 la Juventus, ed il risultato finale fu storico: 5-0 per il Varese con Anastasi che realizz\u00f2 addirittura una tripletta alla Zebra.<\/p>\n<p>In quella stessa Juventus approd\u00f2 l&#8217;anno successivo dove si impose alla ribalta nazionale e non solo: 8 anni in bianconero conquistando tre scudetti che gli fecero guadagnare la maglia della Nazionale (25 presenze e 8 gol). In azzurro trionfo agli Europei del 1968. Inter, Ascoli e Lugano le maglie che indoss\u00f2 prima di ritirarsi a 34 anni e stabilirsi a Varese dove si era sposato con la sua Anna.<\/p>\n<p>L&#8217;indimenticabile Pietruzzo \u00e8 mancato all&#8217;Ospedale di Circolo a Varese venerd\u00ec 17 gennaio, a 71 anni vittima di un male incurabile contro il quale combatteva ormai da tempo. &#8220;Ha scelto lui gioved\u00ec sera di andarsene &#8211; ha riportato il figlio -. Ha chiamato mia mamma e ci ha detto di volerla subito. Tutto era cominciato tre anni fa con dei dolori al braccio e alla gamba. Abbiamo fatto altri esami ed \u00e8 venuto fuori che aveva un tumore all&#8217;intestino, anche se persisteva il problema neurologico alle gambe. Dopo l&#8217;operazione per asportare il tumore e altri approfondimenti medici \u00e8 venuto fuori che era Sla (quante vittime trai calciatori degli anni 70. Pap\u00e0 lo ha saputo solo tre mesi fa. Da allora la cosa \u00e8 precipitata ma a quel punto lui ha detto basta, rifiutando l&#8217;accanimento terapeutico. E cos\u00ec si \u00e8 addormentato per sempre&#8221;.<\/p>\n<p>La Juventus lo ha ricordato osservando 1&#8242; di silenzio all&#8217;Allianz Stadium e scendendo in campo col lutto al braccio. La Figc ha deciso invece che la Nazionale porter\u00e0 il lutto al braccio nell&#8217;amichevole del 27 marzo a Wembley, contro l&#8217;Inghilterra e ad Anastasi sar\u00e0 dedicata la prossima partita delle Leggende Azzurre.<\/p>\n<p>Ciao bomber dal cuore d&#8217;oro e dal sorriso sincero, Savona ti ricorder\u00e0 per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-487809","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=487809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487809\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=487809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=487809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=487809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}