{"id":48755,"date":"2009-02-02T10:00:12","date_gmt":"2009-02-02T09:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=48755"},"modified":"2009-02-03T09:36:31","modified_gmt":"2009-02-03T08:36:31","slug":"botte-a-moglie-e-figlia-minacciate-con-laccetta-denunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/botte-a-moglie-e-figlia-minacciate-con-laccetta-denunciato\/","title":{"rendered":"Botte a madre e sorella, minacciate con l&#8217;accetta: denunciato"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:4863:l]Savona<\/strong>. Picchia abitualmente la madre e la sorella e le costringe al silenzio sotto la minaccia di un&#8217;accetta. Per questo, con le accuse di maltrattamenti, violenza e minacce, un savonese di trentaquattro anni, iniziali M.M., \u00e8 stato denunciato dalla polizia. Teatro della brutalit\u00e0 le pareti domestiche di un appartamento in via Bresciana, a Legino, in prossimit\u00e0 di via fratelli Grondona.<\/p>\n<p>La storia di vessazioni \u00e8 venuta alla luce quando gli operatori della squadra volante sono intervenuti nell&#8217;alloggio, dove era in corso una lite in casa. I vicini, allarmati dalle urla, hanno chiamato il 113. Gli agenti arrivati sul posto si sono trovati di fronte alla madre e alla sorella dell&#8217;uomo, terribilmente impaurite e incapaci di dire una sola parola. Lui invece era in evidente stato di escandescenza.<\/p>\n<p>E&#8217; stata la sensibilit\u00e0 professionale degli agenti a convicere le due donne a riferire quanto stava accadendo, dopo il mutismo iniziale. Ne \u00e8 emerso il racconto delle botte continue, ormai perduranti da qualche mese, e dell&#8217;assoggettamento da parte del congiunto. L&#8217;abitazione \u00e8 stata perquisita. In una stanza da letto, i poliziotti hanno rinvenuto un&#8217;accetta e un nunchaku, la temibile arma orientale composta da due bastoni legati da una catena.<\/p>\n<p>Con l&#8217;accetta il trentaquattrenne minacciava la madre e la sorella, mantenendole in una cortina di terrore. Forse per passione personale, invece, la detenzione dell&#8217;arma cinese. Per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, ma che sarebbero riconducibili all&#8217;indole violenta (non all&#8217;uso di alcool o sostanze), l&#8217;uomo sarebbe solito malmenare le due donne e le botte sarebbero state ancor pi\u00f9 gravi quando in famiglia erano in corso litigi, anche per futili questioni.<\/p>\n<p>La due donne continuano attualmente a vivere nell&#8217;alloggio con il loro aguzzino, nei confronti del quale, per\u00f2, l&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria potrebbe decidere di adottare un provvedimento immediato. L&#8217;uomo \u00e8 stato anche denunciato per minacce a pubblico ufficiale, in quanto all&#8217;arrivo dei poliziotti ha pronunciato parole intimidatorie nei confronti di uno di loro (&#8220;Quando ti trovo per strada, te la faccio pagare&#8221;).<\/p>\n<p>&#8220;I maltrattamenti in famiglia appartengono a quel tipo di reati che spesso non emergono a causa della paura radicata nelle vittime, che si trincerano dietro ad un muro omertoso &#8211; sottolinea il dirigente della squadra volante della Questura savonese, Donato Velleca &#8211; Spesso la violenza domestica passa sotto silenzio. Invitiamo invece chi patisce questo genere di maltrattamenti a parlare con la polizia, a difendere la propria integrit\u00e0 fisica e la propria dignit\u00e0. Abitudine e rassegnazione caratterizzano molto spesso chi subisce questi reati che possono anche portare a conseguenze ben pi\u00f9 gravi. Nel caso di via Bresciana, la lodevole capacit\u00e0 degli agenti ha permesso di instillare fiducia nelle due donne, che si sono persuase a parlare e a raccontare la loro storia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:4863:l]Savona. Picchia abitualmente la madre e la sorella e le costringe al silenzio sotto la minaccia di un&#8217;accetta. Per questo, con le accuse di maltrattamenti, violenza e minacce, un savonese di trentaquattro anni, iniziali M.M., \u00e8 stato denunciato dalla polizia. 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