{"id":487392,"date":"2020-01-15T08:43:04","date_gmt":"2020-01-15T07:43:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=487392"},"modified":"2020-01-15T08:43:04","modified_gmt":"2020-01-15T07:43:04","slug":"dio-e-un-matematico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/dio-e-un-matematico\/","title":{"rendered":"Dio \u00e8 un matematico?"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl grande Galileo ha detto che Dio ha scritto il libro della natura nella forma del linguaggio matematico. Lui era convinto che Dio ci ha donato due libri: quello della Sacra Scrittura e quello della natura. E il linguaggio della natura \u2013 questa era la sua convinzione \u2013 \u00e8 la matematica, quindi essa \u00e8 un linguaggio di Dio, del Creatore. Riflettiamo ora su cos\u2019\u00e8 la matematica. Di per s\u00e9 \u00e8 un sistema astratto, un\u2019invenzione dello spirito umano, che come tale nella sua purezza non esiste.[\u2026] Mi sembra una cosa quasi incredibile che una invenzione dell\u2019intelletto umano e la struttura dell\u2019universo coincidano: la matematica inventata da noi ci d\u00e0 realmente accesso alla natura dell\u2019universo e lo rende utilizzabile per noi. Quindi la struttura intellettuale del soggetto umano e la struttura oggettiva della realt\u00e0 coincidono: la ragione soggettiva e la ragione oggettivata nella natura sono identiche. Penso che questa coincidenza tra quanto noi abbiamo pensato e il come si realizza e si comporta la natura, siano un enigma ed una sfida grandi, perch\u00e9 vediamo che, alla fine, \u00e8 \u201cuna\u201d ragione che le collega ambedue: la nostra ragione non potrebbe scoprire quest\u2019altra, se non vi fosse un\u2019identica ragione a monte di ambedue\u201d. E\u2019 una affermazione estrapolata dall\u2019incontro di Benedetto XVI con i giovani della diocesi di Roma in preparazione alla giornata mondiale della giovent\u00f9 del 6 aprile 2006.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_742\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_742\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il titolo di questo incontro, invece, rimanda al saggio non di un teologo ma di un astrofisico, Mario Livio, che opera presso lo Space Telescope Sience Institute ma che, pur non essendo un sottile teologo come il Papa emerito, sembra condividere il medesimo pensiero. In ogni caso da sempre matematica e fede camminano di pari passo, anche quando qualche poco lungimirante esponente dell\u2019Inquisizione si \u00e8 trovato a contestare quello che, ben pi\u00f9 accortamente, Ratzinger ha interpretato come un inno a Dio espresso da Galileo. Ci bastino pochi rimandi storici: la descrizione che Empedocle offre di Dio \u00e8 sintomatica: \u201cLa natura di Dio \u00e8 un cerchio il cui centro \u00e8 ovunque e la cui circonferenza non \u00e8 da nessuna parte\u201d. \u00c8 rilevante, a mio modo di vedere, sottolineare come tale affermazione sia attribuita anche a Nicola Cusano, Ermete Trismegisto e Pascal. Lo stesso Platone afferma che \u201cDio geometrizza sempre\u201d ed anche che \u201cLa conoscenza che la geometria cerca \u00e8 quella dell\u2019eterno\u201d. Tutto il pensiero filosofico occidentale segue la via indicata dai maestri, fino a Cartesio e a tutta la tradizione ottocentesca per arrivare alle parole di Benedetto XVI anche se \u00e8 interessante riflettere sull\u2019aforisma di Charles Darwin: \u201cIl matematico \u00e8 come un cieco vestito di nero che cerca in una stanza buia un gatto nero che non c\u2019\u00e9\u201d che nella rivisitazione di Bertrand Russell diviene: [\u2026] un teologo \u00e8 l\u2019uomo che riesce a trovare quel gatto\u201d. Possiamo ora passare al cuore di una questione fondamentale: la matematica \u00e8 stata inventata oppure scoperta? Questione che divide i matematici del XX secolo in due grandi scuole. Tegmark, per esempio, sostiene che \u201cil nostro universo non \u00e8 soltanto descritto dalla matematica: \u00e8 la matematica\u201d; Kasner e Newman nel loro saggio \u201cMatematica e immaginazione\u201d esprimono un opposto punto di vista, mentre Changeux si chede \u201cCome pu\u00f2 uno stato fisico, interno al nostro cervello, rappresentare un altro stato fisico esterno ad esso?\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo immaginabile poter offrire una argomentazione esaustiva su una questione tanto complessa nelle poche righe del nostro appuntamento settimanale, ci basti tentare un approccio che lasci spazio ad un provocatorio pensiero \u201caltro\u201d. Credo che una riflessione secondo un gravido paradigma sia porsi l\u2019interrogativo intorno al concetto di \u201cFunzionare\u201d. Intendo dire che tutto l\u2019argomentare relativo alla geometrizzazione o matematicizzazione dell\u2019universo risponde all\u2019interrogativo intorno alla domanda \u201ccome funziona\u201d? Se lo strumento \u201cgeometria-matematica-logica\u201d, creato o scoperto che sia, risponde alla domanda riesce a spiegare come funziona l\u2019universo ed a funzionare come strumento per conseguire la risposta. Insomma, per tornare all\u2019argomentazione classica (Platone Cartesio Ratzinger) se lo strumento \u00e8 in grado di spiegare \u00e8 perch\u00e8 il funzionamento dell\u2019oggetto studiato \u00e8 strutturato secondo le medesime possibilit\u00e0 dello strumento generato per comprenderlo. Per dirla in termini hegeliani, poich\u00e8 il reale \u00e8 razionale ed il tutto \u00e8 reale e razionale e l\u2019uomo \u00e8 dotato della ragione ecco che il cerchio fonda e conferma l\u2019approccio logico razionalistico e, di conseguenza, scientifico. Sembra complicato, ma risponde pi\u00f9 semplicemente alla descrizione dell\u2019essere umano creato da Dio a sua immagine e somiglianza, ovviamente non si tratta di caratteristiche fisiche (maschio, femmina, bianco, giallo, bello, alto etc) ma dell\u2019unico elemento costante in ogni umano: il pensiero, quello stesso che sommamente appartine al Creatore e, in una forma particolare, al creato e, quindi, all\u2019uomo. Ma torniamo al verbo funzionare.<\/p>\n<p>Il verbo funzionare prevede un progetto ed un progettista, facciamo un esempio. Il telecomando per la televisione funziona nel momento in cui intendo cambiare un canale, \u00e8 stato progettato per quello ed in quel senso funziona, sarebbe non funzionale al mio tentativo di radermi, ma io che ho imparato ad usare il mondo intorno a me come opportuno, lo utilizzo per il suo scopo, la ragione che lo ha concepito \u00e8 identica a quella dell\u2019utilizzatore. Sarebbe logico presumere che, una volta compreso il funzionamento dell\u2019universo, l\u2019uomo abbia celebrato il senso del progetto dell\u2019universo stesso ed il proprio. Ma se il meraviglioso ingranaggio cosmico mutasse le sue regole? Se le attuali fossero solo contingenti? Se improvvisamente scoprissimo che ci\u00f2 che abbiamo pensato come totalit\u00e0 altro non fosse che ci\u00f2 che riusciamo a percepire? Se ci\u00f2 che percepiamo rispondesse ad un ordine pensabile solo perch\u00e8 le nostre percezioni si organizzano secondo le medesime regole ma nulla hanno a che fare che l\u2019essenza della materia oscura, dell\u2019antimateria o di ci\u00f2 che nemmeno \u00e8 materia? Insomma, se tutti fossimo dotati solo di un fiasco nel quale fare esperienza di acqua, sarebbe lecito affermare che l\u2019acqua ha la forma di un fiasco? <\/p>\n<p>Quante domande, ma quella che maggiormente mi assilla \u00e8: \u201c\u00c8 mai possibile che il grande progettista mi abbia collocato in questo universo al solo scopo di verificare se riesco a comprenderlo? Sono solo un esperimento anche se, forse, dotato di libero arbitrio? Sarebbe questo l\u2019atto d\u2019amore del mio inventore, rendermi uno degli interpreti del palinsesto di uno dei suoi canali televisivi? E se invece cos\u00ec non fosse e non ci fosse alcun progetto, se fosse solo l\u2019urgenza escatologica che mi assilla a mostrarmi il mondo in quest\u2019ottica?\u201d In ogni caso: che magia la capacit\u00e0 dell\u2019essere umano di porsi simili interrogativi.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-487392","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=487392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487392\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=487392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=487392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=487392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}