{"id":487101,"date":"2020-01-10T17:51:21","date_gmt":"2020-01-10T16:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=487101"},"modified":"2020-01-10T18:24:03","modified_gmt":"2020-01-10T17:24:03","slug":"cera-una-volta-a-hollywood-leccidio-di-cielo-drive-e-il-riscatto-di-quentin-tarantino-alle-sue-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/cera-una-volta-a-hollywood-leccidio-di-cielo-drive-e-il-riscatto-di-quentin-tarantino-alle-sue-vittime\/","title":{"rendered":"&#8220;C\u2019era una volta\u2026 A Hollywood&#8221;: l\u2019eccidio di Cielo Drive e il riscatto di Quentin Tarantino alle sue vittime"},"content":{"rendered":"<p>In caso non aveste visto il film \u201cC\u2019era una volta a\u2026Hollywood\u201d e abbiate intenzione di farlo, non leggete l\u2019articolo. Contiene spoiler.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Difficile non aver sentito mai parlare di Charles Manson. Considerato uno degli assassini pi\u00f9 spietati e pericolosi della storia. Nato nel 1934 in Ohio. Abbandonato dal padre ancora prima di nascere, la madre, all\u2019epoca del parto sedicenne, viveva di espedienti e si prostituiva. Pericoloso soprattutto per la sua capacit\u00e0 di manipolazione mentale, appresa in carcere, dove, insieme ai riformatori, pass\u00f2 la maggior parte della sua vita, fino al rilascio all\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni. All\u2019inizio della detenzione, Manson, che era piccolo e debole, sub\u00ec violenze e stupri, poi inizi\u00f2 a praticarli lui stesso. Durante gli anni di prigionia impar\u00f2 anche varie tecniche di vendita, di persuasione, studi\u00f2 le religioni ed entr\u00f2 in contatto con adepti di Scientology. Uscito dal carcere nella primavera del 1967, inizi\u00f2 ad adescare ragazze in difficolt\u00e0, farci sesso e poi convincerle a unirsi al suo gruppo, che con il tempo divenne una vera e propria setta. In quel periodo, a San Francisco, Manson trov\u00f2 terreno fertile per i suoi interessi. Ci troviamo infatti negli anni della \u201cSummer of love\u201d, durante i quali migliaia di giovani affluivano nella citt\u00e0 californiana in cerca di pace, amore e libert\u00e0. Molti di questi ragazzi erano adolescenti, spesso scappati di casa, spaesati, senza fissa dimora e denaro. Le vittime ideali per Manson, che alle sue naturali doti di manipolatore un\u00ec le tecniche imparate in carcere per spacciarsi come santone, guru o addirittura profeta. Nel giro di poco tempo, proclamando a gran voce l\u2019amore libero, si cre\u00f2 un vero e proprio harem, costituito per\u00f2 anche da ragazzi, che venivano reclutati dalle femmine del gruppo. Nell\u2019autunno successivo, Manson si trasfer\u00ec con la \u201cFamiglia\u201d nello Spawn Movie Ranch, a Los Angeles: un luogo dall\u2019ambientazione western, in passato rinomato per essere stato luogo di serie tv e film western, in quel momento ormai semiabbandonato. Il ranch era di propriet\u00e0 di George Spahn, un uomo anziano, cieco e malato, che fu persuaso da Manson a far vivere l\u00ec la famiglia in cambio di prestazioni sessuali di almeno una delle ragazze.<\/p>\n<p>La vita al ranch era cos\u00ec organizzata: la mattina le ragazze andavano in giro a mendicare ed elemosinare cibo. Al pomeriggio avvenivano sessioni di LSD, che spesso sfociavano in orge, durante le quali Manson vaneggiava riguardo all\u2019essere la reincarnazione di Ges\u00f9 Cristo, con tanto di missioni salvifiche non ben definite. Lui era il capo assoluto e misogino e le altre persone obbedivano ad ogni suo ordine.<\/p>\n<p>Ma anche i personaggi pi\u00f9 cattivi hanno un\u2019autostima che, se colpita, pu\u00f2 provocare dei grandi tumulti, purtroppo non solo interiori. Il signor Manson, infatti, sognava di diventare un musicista e riusc\u00ec ad ottenere degli incontri (spesso in cambio di prestazioni sessuali da parte delle ragazze della Famiglia) con diversi produttori, mai andati a buon fine. Il suo sogno venne poi definitivamente infranto dopo essere stato ascoltato dal produttore influente Terry Melcher, figlio dell\u2019attrice Doris Day. Melcher, che viveva a Beverly Hills, al numero 10050 di Cielo Drive, gli fece capire senza tanti mezzi termini che non era fatto per la musica.<br>\nCome se non bastasse, la Famiglia viveva di stenti. Manson si era indebitato con alcuni spacciatori, che uccise con l\u2019aiuto dei suoi seguaci, uno dei quali fu prima sequestrato al ranch.<\/p>\n<p>Manson ordin\u00f2 di spostare il cadavere e cerc\u00f2 di far credere che la Famiglia fosse estranea ai fatti. Uno dei suoi \u201cdiscepoli\u201d fu per\u00f2 arrestato e Manson decise, per scagionarlo (ed evitare che confessasse, accusando quindi anche lui) di ordinare altri omicidi con simili modalit\u00e0, cos\u00ec che la polizia pensasse di aver arrestato la persona sbagliata. Decise che gli omicidi si sarebbero dovuti compiere \u201cnel modo pi\u00f9 brutale possibile\u201d, nella notte tra l\u20198 e il 9 agosto proprio l\u00ec, al 10050 di Cielo Drive.<br>\nA quell\u2019indirizzo per\u00f2, e questo sembra che Manson lo sapesse, da alcuni mesi non abitava pi\u00f9 il produttore che aveva infranto il suo sogno, ma vi si erano trasferiti il famoso regista polacco Roman Polanski, acclamatissimo per aver diretto \u201cRosemary\u2019s Baby\u201d, con la giovane e bellissima moglie, l\u2019attrice e modella Sharon Tate, incinta di otto mesi. Una coppia innamorata e famosa, facente parte dell\u2019elit\u00e8 di Hollywood.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ECCIDIO DI CIELO DRIVE<\/strong><br>\nIn quella notte tristemente nota, la Tate, che aveva ventisei anni, si trovava al 10050 di Cielo Drive. Polanski era partito per l\u2019Europa per girare un film, ma si era accertato che tre amici rimanessero in casa con la moglie per accudirla e farle compagnia. Si trattava dell\u2019 ex fidanzato di lei, Jay Sebring , trentacinquenne che era diventato molto amico di Polanski, un noto parrucchiere di Hollywood , Wojciech Frykowski , di trentadue anni e la sua fidanzata, Abigail Folger , venticinquenne.<br>\nPoco dopo la mezzanotte, quattro membri della Famiglia (un uomo e tre donne ) si recarono nella vecchia casa di Melcher. Per prima cosa uccisero con quattro colpi di pistola Steven Parent, un ragazzo di diciotto anni che si trovava da quelle parti pi\u00f9 o meno per caso, dopo avergli reciso i tendini di una mano con un coltello. Poi, dopo aver tagliato i fili della luce, entrarono nella villa, legarono e minacciarono i quattro occupanti e poi li uccisero, tutti in maniera tremendamente brutale. Per ultima Tate, con sedici coltellate, nonostante supplicasse di tenerla come ostaggio fino al momento della nascita del suo bambino. Infine intrisero i muri di scritte volgari, con il sangue della donna, e se ne andarono.<\/p>\n<p>I membri della Famiglia furono arrestati tutti ad ottobre, incluso Charles Manson, condannato alla pena di morte, commutata poi in ergastolo per l\u2019abolizione della stessa, che successivamente era subentrata in California. Manson mor\u00ec in carcere di infarto nel 2017. Gli omicidi di cui si macchi\u00f2 sono ancora oggi una ferita aperta nella memoria degli americani.<\/p>\n<p>Ma fortunatamente il mondo del cinema, come quello della scrittura, tutto pu\u00f2. Ed \u00e8 cos\u00ec che Quentin Tarantino, il famoso regista di film indimenticabili come \u201cLe Iene\u201d e \u201cPulp Fiction\u201d, con il suo ultimo \u201cC\u2019era una volta\u2026.A Hollywood\u201d ha voluto riscattare la memoria delle vittime di cielo Drive, in particolare di Sharon Tate, icona da lui molto amata.<\/p>\n<p>Leonardo Di Caprio e Brad Pitt sono i due attori principali di questo film in cui, con ritmi un po\u2019 particolari tipici del regista ma in maniera molto fedele, Tarantino ci riporta nelle ambientazioni e nel periodo in cui si svolsero i fatti.<\/p>\n<p>Di Caprio veste i panni di Rick Dalton, un famoso attore in preda alla paura del declino, accompagnato da un fedele amico nonch\u00e9 sua controfigura, Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt. Rick Dalton abita a Cielo Drive, proprio vicino alla coppia Polanski-Tate (quest\u2019ultima \u00e8 l\u2019attrice Margot Robbie).<\/p>\n<p>Nell\u2019epilogo finale sar\u00e0 proprio Cliff, capace di mosse fisiche impossibili anche solo da immaginare per la maggior parte delle persone, sotto l\u2019effetto di una sigaretta bagnata nell\u2019LSD e con l\u2019aiuto del suo fedele e addestrato grosso cane, ad uccidere violentemente i quattro componenti della Famiglia, entrati nella loro abitazione anzich\u00e9 in quella di Polanski, con lo stesso intento di sterminare con modus atroci.<\/p>\n<p>In un commuovente finale, con gli adepti della Famiglia messi ko e gli abitanti di casa Dalton in salvo, Sharon Tate, con toni preoccupati, chiede attraverso il citofono a quest\u2019ultimo \u201cState tutti bene?\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la fantasia geniale di Quentin Tarantino, con l\u2019aiuto di un cast eccezionale ha dato, anche se non definitivamente, un po\u2019 di sollievo a questa brutta ferita che mai si potr\u00e0 chiudere.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-487101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=487101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/487101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=487101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=487101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=487101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}