{"id":486844,"date":"2020-01-08T08:00:57","date_gmt":"2020-01-08T07:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=486844"},"modified":"2020-01-07T19:02:24","modified_gmt":"2020-01-07T18:02:24","slug":"verita-e-spirali-ermeneutiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/verita-e-spirali-ermeneutiche\/","title":{"rendered":"Verit\u00e0 e spirali ermeneutiche"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe su un muro bianco \u00e8 scritto \u201cquesto \u00e8 un muro bianco\u201d la frase \u00e8 vera e falsa nello stesso momento\u201d. Il mio caro amico e intelligente scrittore Gershom Freeman ogni tanto si diverte a giocare con le parole, come molti politici, chioser\u00e0 il lettore, solo che un conto \u00e8 farlo per denunciarne anche ironicamente le possibili ambiguit\u00e0, altro \u00e8 per sfruttarle ingannevolmente. Le radici dell\u2019apparente paradossalit\u00e0 della frase di Gershom affondano nel tempo, le possiamo riconoscere nella Lettera a Tito di Paolo di Tarso nella quale l\u2019autore riferisce che il cretese Epimenide afferma che tutti i cretesi sono bugiardi, asserendo che tale affermazione \u00e8 vera. Paolo non comprende che, se davvero l\u2019affermazione fosse vera, Epimenide, in quanto cretese, mentirebbe e, pertanto, i Cretesi non sarebbero bugiardi, ma se non lo fossero non lo sarebbe nemmeno lo stesso Epimenide e la sua denuncia dovrebbe essere paradossalmente vera. Antinomie simili possono essere autoreferenziali, relative al singolo soggetto, per esempio \u201cio sto mentendo\u201d (Eubulide), che per\u00f2 non implica che io sia sempre bugiardo. Altro interessante esempio \u00e8 \u201cquesta frase \u00e8 falsa\u201d nella quale il paradosso assurge alla massima manifestazione logica.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Molto conosciuto \u00e8 il paradosso concepito da Diogene Laerzio nel quale un coccodrillo ha catturato un bambino, alla madre che lo implora di liberarlo il coccodrillo propone un terribile dilemma: \u201cSe indovini quello che far\u00f2 ti render\u00f2 tuo figlio\u201d, affranta la madre risponde: \u201cMangerai il mio bambino\u201d. A quel punto il dilemma diventa complesso per il coccodrillo e tragico per la mamma. Se il coccodrillo mangia il bambino la madre ha ragione ma il piccolo muore cos\u00ec che il coccodrillo non pu\u00f2 mantenere fede alla parola data, se l\u2019intento dell\u2019animale \u00e8 di renderlo alla madre questa ha torto ed il bimbo non le verr\u00e0 restituito. Un altro paradosso logico, elaborato da Buridano, coinvolge due soggetti, nello specifico Socrate e Platone; il primo afferma \u201cPlatone dice il falso\u201d, il secondo \u201cSocrate dice il vero\u201d, evidentemente la relazione tra le due affermazioni rende entrambe assurde. Il tutto pu\u00f2 anche prescindere dai soggetti, l\u2019assurdo pu\u00f2 essere generato da due affermazioni anonime come \u201cla frase che segue \u00e8 falsa\u201d e \u201cla frase precedente \u00e8 vera\u201d. Una riflessione che trovo particolarmente rilevante venne espressa da Guglielmo da Ockham che, a mio avviso, comprese che nel concetto di menzogna espresso da una parola, si rimanda inevitabilmente alla sua antitesi, la verit\u00e0 che, pur trovando espressione pur sempre in una parola, riconosce il suo valore ad un diverso livello, un metalinguaggio valoriale indipendente dal linguaggio utilizzato. Insomma, per dirla ancora con le parole di Gershom Freeman \u201ccerte parole sono come dei sacchi, devi riempirle perch\u00e8 si reggano in piedi\u201d. In questo senso non si pu\u00f2 affermare che la frase due pi\u00f9 due uguale a quattro \u00e8 vera, ma semplicemente che \u00e8 corretta date le premesse dell\u2019aritmetica alla quale facciamo comunemente ricorso.<\/p>\n<p>Tornando ai politici ed all\u2019aforisma di Gershom, nel momento in cui qualcuno scriveva \u201cquesto muro \u00e8 bianco\u201d stava affermando una verit\u00e0 che lui stesso rendeva falsa con la propria azione! Pu\u00f2 essere che accada lo stesso al politico che afferma che far\u00e0 cose che poi magari non far\u00e0? Ma la domanda che segue \u00e8: perch\u00e8 bugiardo o sprovveduto? La buonafede \u00e8 indubbiamente un\u2019attenuante, ma se il nostro meccanico ci garantisse di aver riparato la nostra l\u2019auto per\u00f2 la stessa si rifiutasse di funzionare, pur riconoscendogli onest\u00e0 e buonafede, lo pagheremmo per il suo lavoro? Ma allora l\u2019unica garanzia \u00e8 nel tempo, potremmo affermare un simile teorema secondo le indicazioni logiche che, se non ricordo male, rimandano ancora al pensiero di Buridano, e sarebbe pertanto opportuno retribuire i nostri politici solo ad opera compiuta. Resta aperto il problema del concetto di vero: se ti assicuro che domani ti restituir\u00f2 i soldi che mi hai prestato ma l\u2019indomani non lo faccio, il tutto lascia presumere che io ti abbia mentito, ma se ero certo che sarei entrato legittimamente in possesso della somma e questo, non per colpa mia, non \u00e8 accaduto? Se l\u2019indomani mi \u00e8 occorso un impedimento per accedere alla riscossione? O anche solo a raggiungerti per restituirti la somma? O addirittura un incidente mortale me lo ha tragicamente impedito, ci\u00f2 significa che ero falso il giorno prima mentre ti garantivo la restituzione?<\/p>\n<p>I concetti di onest\u00e0 intellettuale e competenza sembrano oramai essere stati banditi in troppi ambiti, soprattutto, a mio modo di vedere, all\u2019interno di tutti i dibattiti intorno a qestioni di pubblico interesse nei quali gli \u201copinionisti\u201d non si peritano minimamente di chiarire con \u201conest\u00e0 intellettuale e competenza\u201d la questione in oggetto e le varie possibili ottiche con le quali si pu\u00f2 osservarla e dirimerla, piuttosto sembra che il fine sia denigrare quella che pare, parrebbe o dovrebbe essere l\u2019opinione altrui. Quante volte ci siamo sentiti sciorinare elenchi di numeri e statistiche con l\u2019arroganza del \u201cfatto\u201d, cio\u00e8 della verit\u00e0. Come se, nel caso dell\u2019esempio presentato poco sopra, fosse un fatto la mia disonest\u00e0 di defunto che non ha restituito la cifra concordata. Ancora una volta mi piace citare il pensatore che ci ha regalato l\u2019aforisma provocatorio di apertura, ma questa volta con una frase carica di un portato gnoseologico ed epistemologico piuttosto interessante. Cos\u00ec afferma Gershom Freeman: \u201cI fatti sono i figli illegittimi di due spirali ermeneutiche\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-486844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=486844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486844\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=486844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=486844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=486844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}