{"id":486378,"date":"2020-01-01T08:00:32","date_gmt":"2020-01-01T07:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=486378"},"modified":"2019-12-31T17:59:21","modified_gmt":"2019-12-31T16:59:21","slug":"il-danno-del-capodanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/01\/il-danno-del-capodanno\/","title":{"rendered":"Il danno del capodanno"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOdio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un\u2019azienda commerciale col suo bravo consuntivo e il suo bilancio preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuit\u00e0 della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra un anno e un anno ci sia una soluzione di continuit\u00e0 e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi\u201d. Il piccolo grande uomo Antonio Gramsci proseguiva il suo argomentare proponendo, come soluzione a tanta assurdit\u00e0, l\u2019avvento del socialismo che avrebbe dovuto scaraventare \u201cnell\u2019immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno pi\u00f9 nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creer\u00e0 delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d\u2019inventario dai nostri sciocchissimi antenati\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_987\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_987\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_987').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_987\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Non posso sapere quale sarebbe stato il giudizio del grande pensatore sardo sullo sviluppo del cosiddetto \u201csocialismo reale\u201d e sulla sua scomparsa, ma rimane il valore attualissimo della prima parte della sua affermazione anche se, mi permetto di chiosare con assoluta modestia, va detto che in natura la circolarit\u00e0 del succedersi delle stagioni comporta la possibilit\u00e0 di individuare un punto che segna la conclusione di un ciclo ed il contemporaneo inizio del successivo. \u00c8 altres\u00ec evidente che in un cerchio ogni punto \u00e8 contemporaneamente il primo e l\u2019ultimo vanificando in quel modo il nostro concetto di scorrere del tempo, resta il fatto che l\u2019inverno segna la morte, o il sonno profondo, della natura nell\u2019attesa del suo risveglio primaverile. Ma torniamo al Capodanno! Sarebbe facile e forse un po\u2019 stantio recuperare l\u2019argomentazione leopardiana sull\u2019anno nuovo genialmente rappresentata nel suo Dialogo di un venditore d\u2019almanacchi e di un passeggere: \u201cQuella vita ch\u00e8 una cosa bella, non \u00e8 la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura.\u201d In effetti la festa della notte di San Silvestro \u00e8 spesso pi\u00f9 piacevole nell\u2019attesa, nei preparativi, nella speranza, che non nella gestione degli effetti e dei postumi di eccessi ritenuti inevitabili e necessari. La festa in oggetto \u00e8, a mio modo di vedere, un perfetto esempio di quello che il mio grande amico Blaise Pascal definiva divertissement, il momento di allontanamento da un qualcosa che ci sembra negativo, doloroso o semplicemente noioso, insomma, la vita! Non trovate sia terribile dover fuggire da ci\u00f2 che dovremmo amare di pi\u00f9? Non sarebbe pi\u00f9 intelligente rendere piacevole e gratificante ogni giorno piuttosto che atttenderne uno per soddisfare quello che riteniamo sia il nostro pi\u00f9 vero desiderio? Intanto chiediamoci: ma ci\u00f2 che voglio \u00e8 fare tardi la notte e svegliarmi nel pomeriggio del giorno successivo col mal di testa o godermi da sobrio quello che mi concedo solo previa giustificazione alcoolica? Non mi addentro nei dettagli poich\u00e8 presumo che il senso della domanda retorica appena esposta sia chiaro a tutti.<\/p>\n<p>Lo stereotipo comportamentale al quale fa riferimento Antonio Gramsci \u00e8 attuale soprattutto se pensiamo al fatto che possa essere un orologio a determinare il successo e la soddisfazione prodotta dalla nottata di festa \u2026 chiarisco: quante volte vi sar\u00e0 capitato di quantificare la soddisfazione e la riuscita dell\u2019evento \u201cfesta di capodanno\u201d confrontando l\u2019orario di rientro a casa al termine della celebrazione. Certo, \u00e8 un comportamento generalmente adolescenziale, o almeno, dovrebbe esserlo, per\u00f2 \u2026! e dopo aver mangiato e bevuto troppo cercando di rimanere svegli fino al mattino (chiss\u00e0 che ne pensano le guardie notturne, gli operai turnisti, gli ospedalieri etc) ecco che qualcuno suggerisce genialemente di andare a fare colazione prima di consegnarsi al meritato riposo. Insomma, se il successo del nostro agire \u00e8 determinato da un orario, mi chiedo, perch\u00e8 non spostare avanti le lancette dell\u2019orologio cos\u00ec che all\u2019orario personale in cui desideriamo andare a dormire si possa dare il nome di \u201csei del mattino\u201d? Provocatorio? Neanche tanto, mi sembra semplicemente saggio autoironico buon senso. In realt\u00e0 sto banalmente suggerendo di dare ascolto al proprio orologio interiore cos\u00ec da non doversi \u201cde-vertere\u201d dal proprio tempo ma prenderne possesso con gioia. Per non parlare poi della malinconica necessit\u00e0 di ostentare tale orario tanto faticosamente conquistato, certo, altrimenti che senso avrebbe?<\/p>\n<p>Ancora una domanda solo apparentemente retorica: perch\u00e8 si festeggia proprio il 31 dicembre? Cos\u2019ha di particolare questa data? La storia del capodanno ha un fondamento pagano e politico, normalmente stava ad indicare la data dell\u2019insediamento dei senatori romani, avvenne poi che intale data il senato si vide costretto ad anticipare la nomina di un console per porre fine ad una rivolta in Spagna, nulla che giustifichi l\u2019euforia dei nostri festeggimenti, mi sembra. Fu poi Giulio Cesare a fissare il primo gennaio come inizio dell\u2019anno, fino a quel momento le diverse date avevano a che fare con febbraio e marzo, un momento centrale nel ritmo della natura. Altro riferimento \u00e8 una festivit\u00e0 dedicata al dio Giano, oggi consacrato solo forse inconsapevolmente da numerosi nostri politici. Nel Medioevo di nuovo la data del primo dell\u2019anno differiva da regione e regione, da stato a stato fino a che nel 1691 papa Innocenzo XII individu\u00f2 nella circoncisione del Bambino il momento cruciale, ma non credo che nessuno degli attuali festeggianti abbia consapevolezza di ritualizzare una circoncisione. Ma allora, un momento in cui ci soffermiamo a tracciare il bilancio dell\u2019anno trascorso e formuliamo profondi propositi per quello a venire \u00e8 scandito da una ribellione iberica e dalla circoncisione di Ges\u00f9? Non sarebbe pi\u00f9 opportuno utilizzare i momenti topici della nostra esistenza privata a tale scopo?<\/p>\n<p>Tornando al pensiero di Antonio Gramsci, in un\u2019 altra sede scrive: \u201cOgni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me \u00e8 capodanno\u201d. Non trovate che sia questo il segreto? Se riuscissimo a riconoscere ad ogni risveglio i caratteri di un nuovo inizio, di una nuova occasione di vita, forse che non genereremmo un ennessimo capodanno ad ogni risveglio? Non potremmo conquistarci il diritto di una nuova opportunit\u00e0 per uscire dalla prigione per la mente che \u00e8 la retorica del rito inconsapevole, che \u00e8 il fare per esibire, che \u00e8 la fuga quotidiana dal diritto alla felicit\u00e0 e non alla consolazione? In ogni caso auguro a tutti coloro i quali mi leggono ed anche ai meno avveduti o fortunati che non lo fanno un buon 2020 e buona vita per tutti gli anni a venire, che siano una continua riconquista della centralit\u00e0 coraggiosa di ognuno nella propria vita.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-486378","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=486378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486378\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=486378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=486378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=486378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}