{"id":486052,"date":"2019-12-28T07:59:10","date_gmt":"2019-12-28T06:59:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=486052"},"modified":"2019-12-27T13:29:24","modified_gmt":"2019-12-27T12:29:24","slug":"le-malattie-mentali-piu-strane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/12\/le-malattie-mentali-piu-strane\/","title":{"rendered":"Le malattie mentali pi\u00f9 strane"},"content":{"rendered":"<p>Le malattie mentali (psichiatriche o psicologiche) riguardano i disturbi del pensiero, dell\u2019emotivit\u00e0 e\/o del comportamento. Piccoli turbamenti in tali aspetti della vita sono comuni, ma quando provocano notevoli disagi al soggetto o interferiscono con la sua quotidianit\u00e0, vengono definiti malattie mentali o disturbi psichici. Gli effetti della malattia mentale possono essere passeggeri oppure durare a lungo.\u00a0Molte malattie mentali sono note e ne sentiamo parlare spesso, prima fra tutte la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia.\u00a0Ma ve ne sono altre che non sono cos\u00ec note e diffuse, hanno anche alcuni tratti abbastanza bizzarri, eppure esistono. Eccone alcune.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">1. SINDROME DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE<br>\nLa sindrome \u00e8 stata chiamata in questo modo a seguito della pubblicazione del racconto omonimo di Lewis Carroll. Questo delirio altera la percezione dello spazio e del tempo, chi ne soffre pu\u00f2 vedere gli oggetti molto pi\u00f9 grandi o molto pi\u00f9 piccoli di quanto siano in realt\u00e0 e pu\u00f2 avere difficolt\u00e0 nel percepire realisticamente il tempo che scorre. Questo delirio non \u00e8 necessariamente associato a malattie mentali, le persone possono riportare esperienze simili nell\u2019infanzia o prima di addormentarsi. Spesso pu\u00f2 essere causato da emicrania, della quale Lewis Carroll soffriva e che probabilmente ha, in parte, ispirato la scrittura del racconto.<\/p>\n<p>2. SINDROME DI PARIGI<br>\nQuesta sindrome si manifesta durante l \u2019esperienza che vivono alcuni turisti che, durante una visita a Parigi, rimangono delusi quando la citt\u00e0 non soddisfa le loro aspettative. Tali individui mostrano allucinazioni, deliri di persecuzione, ansia e altri sintomi somatici. Ogni anno almeno una ventina di turisti giapponesi vengono ricoverati a causa di questo strano disturbo. Alcuni ricercatori fanno risalire la causa a uno shock culturale, dovuto al fatto che i giapponesi idealizzano fortemente la citt\u00e0 francese. In che cosa consiste il trattamento? Semplicemente nel tornare a casa!<\/p>\n<p>3. LICANTROPIA<br>\n\u00c8 la convinzione di essere in procinto di trasformarsi in un animale. Non solamente in lupi: alcune persone hanno riportato la forte convinzione di stare per trasformarsi in rane, gatti, cavalli, uccelli, iene e persino api.<\/p>\n<p>4. SINDROME DELLA MANO ALIENA<br>\nLa persona affetta da questa sindrome percepisce normalmente tutti i suoi arti, ma crede che la mano in questione, pur essendo parte del suo corpo, agisca in modo autonomo e con \u201cvolont\u00e0 propria\u201d. Chi soffre di questa sindrome spesso personifica l\u2019arto alieno, credendo di essere \u201cposseduto\u201d da qualche spirito. La sindrome della mano aliena \u00e8 di solito causata da ictus o altri danni cerebrali.<\/p>\n<p>5. APOTEMNOFILIA<br>\nSempre in tema di arti, l\u2019Apotemnofilia \u00e8 un disturbo neurologico in cui una persona ha il desiderio di averne uno o pi\u00f9 amputati perch\u00e8 non riconosciuti come propri. Considerando che pochi chirurghi sono disposti ad amputare arti sani, questi individui spesso danneggiano irrimediabilmente l\u2019arto non voluto. Dopo l\u2019amputazione, la maggior parte delle persone affette da questa condizione riferiscono di essere felici della loro decisione perch\u00e9, paradossalmente, si sentono \u201ccomplete\u201d.<\/p>\n<p>6.SINDROME DI STOCCOLMA<br>\nLa sindrome prende il nome da una rapina in banca avvenuta Stoccolma, in Svezia. Nel 1973 i rapinatori tennero in ostaggio i dipendenti della banca per cinque giorni e i prigionieri si attaccarono emotivamente ai loro sequestratori, arrivando, dopo il rilascio, a difendere i rapitori e rifiutando di testimoniare contro di loro. La Sindrome di Stoccolma \u00e8 una risposta psicologica che pu\u00f2 essere osservata in una vittima che mostra simpatia, lealt\u00e0 e complicit\u00e0 nei confronti del suo carnefice, a prescindere dal rischio a cui \u00e8 stata esposta.<\/p>\n<p>7.SINDROME DI LIMA<br>\nQuesta \u00e8 l\u2019esatto opposto della sindrome di Stoccolma. In questo caso, sono i sequestratori\/carnefici che diventano empatici con i desideri e le esigenze degli ostaggi\/vittime. La sindrome di Lima prende il nome da un fatto conosciuto come \u201ccrisi degli ostaggi dell\u2019ambasciata giapponese\u201d a Lima, in Per\u00f9, che dur\u00f2 pi\u00f9 di quattro mesi, tra il 1996 e il 1997. In quell\u2019occasione quattordici terroristi presero in ostaggio diverse centinaia di diplomatici, funzionari governativi e dirigenti aziendali di molti paesi presso la residenza dell\u2019ambasciatore giapponese in Per\u00f9. Alcune fonti riportano che i guerriglieri rinunciarono alla durezza con gli ostaggi, lasciandoli esporre cartelli alle finestre, giocare a carte e a scacchi e organizzando corsi di cucina ed economia. Curiosamente, dopo pochi giorni, la maggior parte dei prigionieri furono rilasciati. Non \u00e8 ancora chiaro se la sindrome di Lima possa essere spiegata da sentimenti di colpa o indecisione morale.<\/p>\n<p>8.SINDROME DI STENDHAL<br>\nLa Sindrome di Stendhal \u00e8 caratterizzata da esperienze dissociative, ansia (fino ad arrivare ad attacchi di panico), confusione e allucinazioni quando un individuo \u00e8 esposto a un\u2019opera d\u2019arte percepita come particolarmente bella o pu\u00f2 verificarsi quando la persona \u00e8 esposta a grandi quantit\u00e0 di arte concentrate in un unico luogo. A volte pu\u00f2 essere innescata a anche dall\u2019esposizione al paesaggio naturale. La sindrome prende il nome dal famoso scrittore francese Stendhal, che ha descritto un\u2019esperienza simile durante la sua visita a Firenze, nel 1817.<\/p>\n<p>9. DELIRIO DI CAPGRAS<br>\nIl delirio di Capgras \u00e8 la credenza che i propri cari siano stati sostituiti da sosia-impostori, che appaiono identici nell\u2019aspetto, ma che non sono le stesse persone. Il delirio prende il nome dal fisico francese Capgras che per primo descrisse questa condizione mentale. \u00c8 spesso associato a schizofrenia. Tuttavia questo delirio pu\u00f2 essere dovuto anche a un trauma cerebrale o a demenza.<\/p>\n<p>10.PARAMNESIA REDUPLICATIVA<br>\nQuesta patologia porta la persona a credere fermamente che il luogo dove ci si trova sia stato duplicato e spostato in un altro posto, succede soprattutto ai soldati con lesioni cerebrali che pensano che l\u2019ospedale nel quale vengono ricoverati si trovi nella loro citt\u00e0 natale, quando in realt\u00e0 non lo \u00e8. Questa condizione condivide alcune caratteristiche con la sindrome di Capgras in quanto la persona crede che alcune persone, luoghi o cose siano state sostituite, trasformate, spostate.<\/p>\n<p>11.SINDROME DI FREGOLI<br>\nLa Sindrome di Fregoli prende il nome dall\u2019attore italiano Leopoldo Fregoli, famoso per la sua capacit\u00e0 di fare rapidi cambi di aspetto ed \u00e8 l\u2019opposto della sindrome di Capgras. \u00c8 caratterizzata dalla convinzione delirante che le persone possano assumere sembianze diverse da quelle abituali, ma in questo caso diverse persone sono in realt\u00e0 una sola persona che cambia in continuazione il suo aspetto e appare sotto mentite spoglie.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-486052","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=486052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/486052\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=486052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=486052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=486052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}