{"id":484905,"date":"2019-12-14T08:00:34","date_gmt":"2019-12-14T07:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=484905"},"modified":"2019-12-14T10:45:54","modified_gmt":"2019-12-14T09:45:54","slug":"i-darwin-awards-quando-la-morte-diventa-una-beffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/12\/i-darwin-awards-quando-la-morte-diventa-una-beffa\/","title":{"rendered":"I Darwin Awards, quando la morte diventa una beffa"},"content":{"rendered":"<p>Oggi torniamo a parlare di morte, anche se in termini un po\u2019 diversi dal solito. Questa volta non mi occuper\u00f2 di morti causate da efferati crimini, serial killer e quant\u2019altro, bens\u00ec di un fenomeno virale nato in America che prende il nome di Darwin Awards.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta di ironici riconoscimenti assegnati annualmente, mediante\u00a0votazione popolare, alle persone che perdono la vita, o la capacit\u00e0 di riprodursi, in seguito ad\u00a0azioni particolarmente scellerate\u00a0o in\u00a0circostanze eccezionalmente buffe e grottesche. Il riferimento al naturalista inglese non \u00e8 casuale, ovviamente: come\u00a0si legge sul sito del premio, infatti, a meritarsi il poco ambito riconoscimento sono le persone che\u00a0\u201channo aiutato a migliorare il pool genetico umano rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido\u201d.<\/p>\n<p>I riconoscimenti vengono assegnati su\u00a0internet\u00a0e spesso distribuiti via\u00a0email o siti dedicati. Non esistono premi in denaro o altri beni materiali associati ai Darwin Awards, ma i vincitori ottengono una certa fama per le loro disavventure.<\/p>\n<p>Questo fenomeno nacque quando una studentessa universitaria di Stanford, Wendy Northcutt, inizi\u00f2 a raccogliere gli aneddoti, nel 1993, e inviarli via posta elettronica ad un gruppo di suoi amici.<\/p>\n<p>Quando questi iniziarono ad inoltrare le email, la ragazza cominci\u00f2 a ricevere candidature da tutto il mondo. Ad un certo punto il server dell\u2019universit\u00e0 fu sovraccaricato e Wendy spost\u00f2 il progetto sul sito internet, dove risiede tutt\u2019ora.<\/p>\n<p>Ecco alcuni dei \u201cpremiati\u201d pi\u00f9 esilaranti, reperiti dal web:<\/p>\n<p>1. Un uomo di cinquant\u2019anni anni \u00e8 morto a causa di un proiettile che ha portato a casa con s\u00e9 dopo averlo trovato in un campo fuori casa. Dopo averlo colpito con il martello, il proiettile \u00e8 esploso.<\/p>\n<p>2. Washington: due paramedici vengono trovati morti con addosso una maschera respiratoria attaccata ad una bombola di protossido di azoto. Si pensa volessero sperimentare un momento di forte ilarit\u00e0, ma si siano scordati di miscelare il gas con l\u2019ossigeno.<\/p>\n<p>3. Primo posto del 2013: il bandito James Elliot, quando la sua calibro 38 fece cilecca, nel corso di una rapina a Long Beach in California, con grande stupore dei presenti si port\u00f2 la canna della pistola davanti all\u2019occhio e prov\u00f2 di nuovo a sparare premendo il grilletto per sincerarsi del guasto. Questa volta per\u00f2 la pistola funzion\u00f2.<\/p>\n<p>4. Lo chef di un Hotel in Svizzera perse un dito in una macchina per il taglio della carne. L\u2019uomo present\u00f2 richiesta di indennizzo alla sua compagnia di assicurazione. La societ\u00e0, sospettando che l\u2019incidente fosse avvenuto per negligenza dello chef, invi\u00f2 un ispettore. Costui nel provare la macchina perse anch\u2019egli un dito. L\u2019indennizzo richiesto dallo chef fu riconosciuto.<\/p>\n<p>5. In Oklahoma, Jason Heck tent\u00f2 di uccidere un millepiedi usando la sua carabina calibro 22. Il proiettile per\u00f2 rimbalz\u00f2 contro un sasso e colp\u00ec il suo amico Antonio Martinez, fracassandogli il cranio.<\/p>\n<p>6. Nomination al Darwin Award 2016 per\u00a0S.Z.G., ventenne americana del nord Virginia che, in circostanze molto confuse, il 23 settembre \u00e8\u00a0cascata dal tetto\u00a0di una\u00a0Chevrolet\u00a0mentre, macchina in movimento, tentava di tener fermo un\u00a0materasso\u00a0king-size malamente sistemato sulla parte superiore della vettura. Alla guida c\u2019era una donna di quarantun anni (senza patente) e le due stavano percorrendo, per un breve tratto, la Waverly Farm Drive di Haymarket, cittadina a una sessantina di chilometri da Washington. La ragazza, seduta sul materasso, \u00e8 caduta schiantandosi sul marciapiede, trovando la morte. Tra l\u2019altro, tutto questo \u00e8 avvenuto intorno alle 6:40 del mattino.<\/p>\n<p>7.I trichechi di oltre una tonnellata sono un po\u2019 permalosi. Lo ha scoperto un cinese,\u00a0J.L., un rispettabile uomo d\u2019affari che ha tentato di farsi un selfie con un\u00a0tricheco\u00a0di una tonnellata e mezzo, nel parco naturale di Xixiakou. Il bestione, dopo numerosi\u00a0selfie\u00a0e video fatti dall\u2019uomo,\u00a0lo ha afferrato da dietro\u00a0e lo ha trascinato in una piscina vicina, facendolo morire annegato. Purtroppo, anche un guardiano dello zoo ha subito la stessa storte, nel tentativo di salvare J.L. Un amico dell\u2019uomo ha dichiarato che quest\u2019ultimo era molto eccitato per l\u2019incontro con il grande mammifero marino e aveva postato molte foto dell\u2019evento, prima di annegare.<\/p>\n<p>8. Un quarantatreenne di Concrete, Washington, si \u00e8 accidentalmente\u00a0sparato in faccia\u00a0mentre si scattava una foto. Secondo un giornale locale, l\u2019uomo e la sua ragazza si stavano facendo un bel selfie romantico una domenica di inizio marzo e, naturalmente, la poesia del momento richiedeva la presenza di un\u2019arma da fuoco nel quadretto. Secondo la polizia, la coppia si era scattata numerose foto con la pistola, quel giorno, e l\u2019uomo aveva ripetutamente caricato e scaricato l\u2019arma. Pare che un proiettile birichino sia rimasto nel caricatore una volta di troppo e, da l\u00ec, il\u00a0fatal selfie.<\/p>\n<p>9. Non si trova ancora il corpo di una donna di quarantasei anni che a fine maggio \u00e8 stata sbranata da un\u00a0coccodrillo\u00a0australiano dopo aver deciso di fare un bagno serale, con un\u2019amica, nelle acque di una spiaggia del Nord del Queensland, Australia. Le donne si erano messe a fare una nuotatina in alto mare a Thornton Beach, nel Daintree National Park di Cairns, intorno alle 22.30. Quando una delle due \u00e8 stata\u00a0attaccata da un coccodrillo, l\u2019altra \u00e8 intervenuta tentando di trascinare l\u2019amica in salvo, ma, secondo quanto da lei riportato,\u00a0\u201cil coccodrillo tirava pi\u00f9 forte\u201d. Secondo Warren Entsch, parlamentare del Nord Queensland, la tragedia era evitabile e imputabile alla stupidit\u00e0 umana.\u00a0\u201cNuotavano in una zona in cui ci si muove solo in traghetto, con cartelli che avvisano che ci sono sanguinosi coccodrilli. Nelle vicinanze, inoltre, c\u2019\u00e8 una cala in cui gli operatori turistici organizzano tour per mostrare ai visitatori i coccodrilli. Contro la stupidit\u00e0 umana \u00e8 impossibile legiferare\u201d.<\/p>\n<p>10. Si chiamava\u00a0Sergey Aksenov, ed era un\u00a0videogiocatore russo estremamente popolare\u00a0per la sua abilit\u00e0 nel gioco di guerra online\u00a0World of Tanks. Ma anche, purtroppo per lui, per la malsana abitudine di\u00a0sbronzarsi durante le sessioni di gioco. Che gli \u00e8 stata fatale: il 31 ottobre scorso, vistosamente ubriaco, celebrando l\u2019ennesima distruzione dei carri armati nemici, si \u00e8 lanciato contro una\u00a0vetrina, mandandola in frantumi. Le schegge di vetro ne hanno provocato la morte per dissanguamento.<\/p>\n<p>11. Dopo essersi fermato a bere in un bar clandestino, l\u2019autista di un autobus dello Zimbabwe si \u00e8 accorto che i venti malati mentali che avrebbe dovuto trasportare da Harare al manicomio di Bulawayo erano scappati. Non volendo ammettere la sua negligenza, l\u2019autista si \u00e8 recato ad una vicina fermata di autobus ed ha offerto ai passeggeri una corsa gratuita. Ha poi condotto il bus alla struttura ed ha consegnato gli ignari ospiti, dichiarando al personale che si trattava di pazienti molto irritabili e portati a raccontare storie fantasiose. L\u2019inganno non \u00e8 stato scoperto che tre giorni dopo.<\/p>\n<p>Il protagonista dell\u2019ultimo award (come altri) non \u00e8 stato responsabile della sua n\u00e9 dell\u2019altrui morte, ma a quanto pare il suo gesto \u201cun po\u2019 fuori dal comune\u201d \u00e8 bastato per conferirgli il titolo.<br>\nQuesto premio \u201cparticolare\u201d ha ispirato un film del\u00a02006, intitolato\u00a0\u201cThe Darwin Awards\u201d, interpretato da\u00a0Joseph Fiennes\u00a0e\u00a0Winona Ryder.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-484905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/484905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=484905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/484905\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=484905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=484905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=484905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}