{"id":484467,"date":"2019-12-09T19:08:51","date_gmt":"2019-12-09T18:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=484467"},"modified":"2019-12-09T19:22:16","modified_gmt":"2019-12-09T18:22:16","slug":"disabilita-e-inclusione-lo-studente-tetraplegico-federico-pleitavino-protagonista-al-convegno-con-il-presidente-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/12\/disabilita-e-inclusione-lo-studente-tetraplegico-federico-pleitavino-protagonista-al-convegno-con-il-presidente-mattarella\/","title":{"rendered":"Disabilit\u00e0 e inclusione, lo studente tetraplegico Federico Pleitavino protagonista al convegno con il presidente Mattarella"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure.<\/strong> Cinque anni fa il <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2014\/10\/schianto-gorra-federico-pleitavino-rimane-prognosi-riservata-riabilitazione-allunita-spinale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terribile incidente<\/a> nel quale <strong>Federico Pleitavino \u00e8 rimasto tetraplegico<\/strong>. Da l\u00ec 25enne di Finale Ligure, residente a Varigotti, ha cominciato a reinventarsi una nuova vita, con forza e coraggio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_666\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_666\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_666').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_666\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Studente di Economia presso la Facolt\u00e0 di Genova, <strong>Federico \u00e8 stato uno dei protagonisti del convegno \u201cUniversit\u00e0, Disabilit\u00e0, Inclusione. Vent\u2019anni dalla Legge 17\/1999: tra passato e futuro\u201d, presso l\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, che ha visto ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/strong>.<\/p>\n<p>Federico ha parlato della sua <strong>esperienza, con riferimento al suo tirocinio formativo<\/strong> in un progetto di inclusione al lavoro che lo ha visto svolgere una serie di attivit\u00e0 presso l\u2019azienda Avio Aero \u2013 GE Aviation Business, che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l\u2019aeronautica civile e militare. Per Federico una grande emozione<strong> ricevere i complimenti del presidente della Repubblica<\/strong>, in un incontro nel quale sono stati premiati anche gli studenti Ewelina Adamczyk, laureata presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre e Lorenzo Nizzi Vassalle, laureato presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pisarelatori, tutti relatori dell\u2019importante convegno (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7anGfehH1jA&feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">VIDEO<\/a>).<\/p>\n<p><strong>\u201cPer me \u00e8 stato un grande onore\u201d afferma Federico<\/strong>, prossimo alla laurea triennale, che ha parlato della sua esperienza di studente tetraplegico e del suo lavoro durante il periodo formativo in azienda. \u201cDal giorno dell\u2019incidente ho dovuto riadattare la mia vita, non cambiarla \u2013 riadattarla \u2013 seppur questo ha voluto dire rinunciare a sogni e progetti e maturare nuove ambizioni e desideri\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Dopo l\u2019anno di degenza in ospedale ho iniziato a riprendere il controllo dei miei interessi e mi sono creato una nuova routine quotidiana<\/strong>, un traguardo di grande importanza in questa particolare situazione. Due anni dopo, la mia vita si stava plasmando in quella che oggi posso chiamare \u201ctranquillit\u00e0 o normalit\u00e0\u201d; questo grazie al perseverante e continuo supporto ed affetto dei miei genitori, della mia compagna e quello dei miei cari e amici. In questi due anni, oltre alla mia vita privata, viaggi e svago, ho <strong>iniziato un\u2019attivit\u00e0 sportiva di tiro a segno con la carabina presso il Poligono Nazionale di Savona<\/strong>, ottenendo grandi soddisfazioni e partecipando per due volte alle finali italiane. <strong>Soprattutto ho ripreso gli studi universitari<\/strong> che avevo dovuto mettere da parte, data la mia condizione di salute fisica e soprattutto psicologica, uscito dall\u2019ospedale. All\u2019inizio \u00e8 stato molto difficile, non riuscendo pi\u00f9 fisicamente a frequentare le lezioni a Genova, per questioni logistiche e organizzative e ovviamente a causa di tutti gli imprevisti di cui sono soggetto e all\u2019assistenza di cui necessito. Grazie al supporto del Dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova, sono riuscito a ricominciare la mia carriera universitaria, sostenendo i primi esami del secondo anno che mi attendevano prima dell\u2019incidente\u201d racconta Federico.<\/p>\n<p><em><strong>E poi il capitolo del tirocinio aziendale raccontato in prima persona dallo stesso Federico al convegno universitario:<\/strong><\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u201cAmmetto che, come molte altre volte che mi si sono presentate situazioni in cui ho avuto paura di non poterle affrontare e controllarle, data la mia problematica sopraggiunta, ho creduto che sarebbe stato impossibile, esattamente come la prima volta fuori dall\u2019ospedale, in poligono, o la prima volta sulla carrozzina. Poi la mia et\u00e0, il mio carattere e filosofia di vita mi ha suggerito di affrontare la situazione e quindi non vedevo l\u2019ora di iniziare questa esperienza. Dopo mesi di preparazione e coordinamento tra le due realt\u00e0 \u2013 quella aziendale supervisionata dalla Dott.ssa Tiburtini e da Selene Santacaterina \u2013 e quella universitaria tramite le professoresse Scotto Serena e Ghio Carla \u2013 siamo riusciti a confermare la mia esperienza di tirocinio presso l\u2019Avio Aero. Ovviamente vi sono state grandi complessit\u00e0 nell\u2019organizzare il tirocinio, ma grazie alla volont\u00e0 di tutte le parti e alla formula proposta dall\u2019azienda \u2013 di Smart Internship \u2013 il 26 marzo scorso ho iniziato la mia esperienza. La realt\u00e0 aziendale si \u00e8 presentata a me per quello che \u00e8, immensa e organizzata. Mi sono presentato al team di Engineering Operations, guidato dal Section manager Christian Ferrari, che \u00e8 stato mio tutor aziendale e supervisore responsabile per il periodo di tirocinio; ora che \u00e8 finito siamo amici e continuiamo a mantenere i rapporti, riuscendo anche a vederci nel tempo libero. Per l\u2019Avio Aero la mia libert\u00e0 di movimento e quindi di crescita professionale all\u2019interno della struttura era molto importante ed esigeva la massima cura e attenzione: era un vanto vedermi libero di svolgere il mio tirocinio e una cosa inaccettabile se avessi avuto qualche limite o ostacolo. Infatti sono state abbattute quasi tutte le barriere architettoniche presenti nelle principali aree della struttura. Tale aspetto mi ha ricordato l\u2019esame di Diritto Pubblico e all\u2019articolo 3 della Costituzione, dove \u00e8 garantito dallo Stato il pieno sviluppo della mia persona, perch\u00e9 \u00e8 di questo che si tratta: nella mia situazione a volte \u00e8 un semplice gradino a impedirlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNei mesi che ho trascorso insieme al team, ho imparato a comprendere gli aspetti operativi economico\\finanziari di una realt\u00e0 e grandezza come AvioAero e GEaviation. Sono stato particolarmente introdotto alla gestione e controllo dei costi e all\u2019emissione e creazione degli ordini che i reparti e Section richiedevano. Mi \u00e8 stato proposto di creare un corso di Training e poterlo condurre al personale, con l\u2019obiettivo di massimizzare la precisione e la conoscenza nella fase di emissione dell\u2019ordine, aumentando cos\u00ec il controllo dei costi e la gestione del budget, finalit\u00e0 del team assegnatomi per il tirocinio. Questo progetto \u00e8 stato molto impegnativo per me, ma grazie a Christian Ferrari, Emanuela Borea e Laura Mautese, \u00e8 stato portato a termine ricevendo un ottimo feedback da tutti i dipendenti di Avio Aero Italia e Polonia, che hanno seguito il mio Training collegati tramite Telepresence. La preparazione e tutto il mio tirocinio sono stati compiuti grazie all\u2019uso del portatile e alla possibilit\u00e0 di seguire le innumerevoli Call e riunioni tramite connessione in remoto, grazie alla formula Smart Internship. Quest\u2019ultimo aspetto \u00e8 di grande importanza e interesse per chi, come me, ha gravi difficolt\u00e0 nello spostamento. Per tutto il periodo del tirocinio, ho diviso le mie settimane tra il lavoro in sede, che passavo a Torino, e il restante tempo a casa in collegamento con il portatile, conducendo regolarmente i miei impegni lavorativi della giornata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl 26 giugno scorso, realizzato e concluso il progetto di Training, ho terminato il tirocinio. Questa mia esperienza \u00e8 stata ricca di emozioni e ha inciso molto nella mia vita accademica e personale. Grazie al coraggio e alla disponibilit\u00e0 della mia Universit\u00e0 e dell\u2019AvioAero, mi \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di scoprire, nella mia condizione di disabilit\u00e0, come avrei potuto vivere la vita in azienda e simulare se sarei stato in grado di condurre una carriera professionale, cos\u00ec come avrei potuto desiderarla prima di essere vittima dell\u2019incidente stradale. Grazie a questo tirocinio, ho nuovi stimoli e, soprattutto, ho scoperto nuove possibili scelte professionali e lavorative cui poter aspirare nella mia vita. Infine ringrazio i miei genitori e compagna per questa esperienza portata a termine anche grazie a loro, e ringrazio anticipatamente anche tutti voi, le istituzioni e le persone, per ogni gesto volto a rendere le persone con qualsiasi difficolt\u00e0, disabilit\u00e0 o limite, competitive nella loro vita lavorativa alla pari della vostra, senza esclusione\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Disabilit\u00e0, la condizione di una persona su una sedia a rotelle, ma anche inclusione e nuove opportunit\u00e0 per avvicinarsi quanto pi\u00f9 possibile ad una vita normale. La sua <strong>ingenosit\u00e0 lo ha infatti portato alla realizzazione di apparecchiature e ausili in grado di aiutare una persona nelle sue condizioni, a mangiare o a scrivere<\/strong>. Ad esempio la <strong>manopola interattiva chiamata \u201cPugno\u201d<\/strong>, collegata ad un computer o ad un telefonino.<\/p>\n<p>E ancora la creazione di un <strong>sito web per ausili di sua invenzione, grazie alla creativit\u00e0 e alla passione per le stampa 3D<\/strong>, per arrivare ad un <strong>dispositivo elettromedicale<\/strong> di nuova generazione realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e con l\u2019\u00c9cole Polytechnique F\u00e9d\u00e9rale di Losanna, che ha ottenuto un brevetto nazionale: attraverso la lettura dei segnali elettromiografici dei muscoli l\u2019apparecchio \u00e8 in grado di replicare l\u2019attivit\u00e0 muscolare traducendo questi segnali in un programma di elettro stimolazione, consentendo cos\u00ec di creare nuovi metodi di riabilitazione e fisioterapia.<\/p>\n<p>\u201cSu questo continuo i miei studi e le mie ricerche\u201d conclude Federico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinque anni fa il terribile incidente, poi l&#8217;inizio di una nuova vita per il 25enne di Finale Ligure, tra ingegno, forza e passioni&#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,35],"tags":[875,101543],"class_list":["post-484467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-economia","tag-disabilita","tag-inclusione","post_cat_citta-finale-ligure","post_tag_personaggi-federico-pleitavino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/484467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=484467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/484467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=484467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=484467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=484467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}